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Ma che razza di razza è?

Silvia Roncaglia

Città Nuova, 2000

"…Sul libro c'era una donna con in braccio un bambino, a me sembrava cinese o giapponese, ma sotto c'era scritto: donna di razza sinica-
-Ma che razza di razza è?- mi sono chiesto io. Così, per sapere che razza di razza era, ho cercato la parola sul vocabolario e ho letto: E' una delle razze componenti il gruppo dei mongolidi.

Con la razza Sudmongolica, quella Sinica costituisce l'elemento razziale predominante dell'estremo Oriente. Non era tanto chiaro, pieno di paroloni strani. Comunque, per farmi bello ho detto al mio fratellino Pino: -Sai chi è questa? E' una donna sinica di razza nongolide- Pino si è tolto il dito di bocca, l'ha appoggiato sopra il mio, che era puntato sul libro, e ha detto: -Bimbo con mamma!".


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Ma dove vivi? La città raccontata

Edoardo Salzano

Edizioni Corte del Fontego, 2008

SAGGIO

L'autore del classico Fondamenti di urbanistica (Laterza 1998) spiega la città e l'urbanistica con rigore ma con un linguaggio scorrevole e piano e con la semplicità di chi desidera farsi capire dai giovani: per comprendere che cosa la città è stata nei momenti di suo maggior fulgore, per riflettere sulle ragioni della sua crisi, per conoscere gli strumenti utili per trasformarla.

Il testo è arricchito da un glossario, una bibliografia ragionata e un'antologia di testi. p.


Made in Africa. Storie di un continente che rinasce.

Anna Pozzi

Monti, 2000

Questo libro esplora l'esperienza di un gruppo di giovani di Nairobi, Kenya, e di un missionario italiano, Renato Kizito Sesana, che insieme hanno fondato la comunità Koinonia. Da qui è germinata una moltitudine di iniziative: le case per i bambini e le bambine di strada di Kivuli e di Anita's Home, il teatro che scende in piazza e il network per la pace.

E, ancora, i progetti nel cuore della guerra, in Sudan, tra le popolazioni delle Montagne Nuba in lotta per la sopravvivenza. Un intreccio di storie, persone, visi, culture: tante tessere, uniche e irripetibili, che si uniscono a formare un mosaico di speranza.

Il libro è inserito nella bella collana "Nei panni degli altri", inaugurata alcuni anni fa con il bellissimo "I poveri non ci lasceranno dormire" di Alex Zanotelli.


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MAG4 e MAG6. Il denaro come se la gente contasse qualcosa; percorsi e interrogativi su una finanza critica.

Prette M. Rita
(a cura di)

Sensibili alle foglie, 2001

Questo libro propone i materiali di una ricerca avviata dalla cooperativa Sensibili alle foglie nel mondo delle MAG (Mutua AutoGestione), sigla che designa un'esperienza di finanza critica precedente e contigua alla nascita della Banca Etica.

Due i suoi obiettivi: informare sull'esistenza del "mondo MAG" quanti ancora non lo conoscono, aprire una riflessione sulla qualità e problematicità di questa esperienza, guardando a fondo nei percorsi delle due cooperative con le quali si è sviluppata la ricerca: MAG4 di Torino e MAG6 di Reggio Emilia.


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MALTA FEMMINA

MALTA
(DONATELLA RIGHI e DANIELA CATTANI RUSICH coautrici del libro)

Editrice Zona, 2009

Un gruppo di donne s’incontra in un castello a picco sul mare per festeggiare un ipotetico otto marzo tra interventi, dispute, amori e dissapori. L’avventura che vivranno aprirà loro infinite porte sul mistero della conoscenza di sé. Un romanzo profondo e misterioso, scritto da un collettivo di quindici autrici attraverso la Rete, quindici donne diverse unite dalla “Malta” della femminilità. Un romanzo surreale che scava in labirinti oscuri, scandito da una Voce misteriosa, in cui figure inquietanti e archetipiche s’incaricano di guidare il gioco oltre i limiti della percezione e del possibile.

Malta è lo pseudonimo che unisce quindici donne italiane le quali si sono cimentate nell'impresa ardua e affascinante di un romanzo corale al femminile, ideato e curato da Anna Maria Fabiano. Le autrici, che si sono incontrate su un sito di letteratura, da anni lavorano esclusivamente attraverso l'etere, realizzando lavori a più mani. Questa volta il prodotto finale è un romanzo dalle forti tinte surreali e impressionistiche, ambientato in un Castello/Metafora che fa da sfondo a uno strano puzzle misto di verità e invenzione. In occasione di un convegno al femminile, tante donne s'incontrano fra loro e con se stesse, perdendosi fra specchi e voci vaganti, atmosfere e spettri mai sconfitti, paure ataviche, perdizioni sconfinate, sconfitte reiterate, redenzione catartica. E follia, quella umana disumana follia che un Vento personificato fa esplodere e che sarà la chiave di volta di un percorso poliedrico. Un romanzo intenso e originale, proteso a rivelare che le donne dominano il tempo e le sue rotte attraverso una sensuale femminilità immortale.


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Mamadou va a morire.
La strage dei clandestini nel Mediterraneo

Gabriele
Del Grande

Infinito edizioni, 2007

Un grande reportage racconta le vittime dell’immigrazione clandestina, l’invasione che non c’è e i nuovi gendarmi di un cimitero chiamato Mediterraneo.

Dal 1988 almeno 10.000 giovani sono morti tentando di espugnare la fortezza Europa. Vittime dei naufragi, ma anche del caldo del Sahara, degli incidenti di tir carichi di uomini, delle nevi sui valichi, dei campi minati e degli spari della polizia.

Mamadou va a morire è il racconto coraggioso di un giovane giornalista che ha seguito per tre mesi le rotte dei suoi coetanei lungo tutto il Mediterraneo, dalla Turchia al Maghreb e fino al Senegal, nello sforzo di custodire i nomi e la memoria di una generazione vittima di una mappa.

Il suo è anche un grido d’allarme su una tragedia negata, che chiama in causa l’Europa, i governi africani e le società civili delle due sponde del Mare di Mezzo.

“Dimenticare, rimuovere, rassegnarsi alla normalità delle tragedie dell’immigrazione descritte in questo libro, sarebbe come lasciare morire ancora una volta le persone vittime dell’immigrazione irregolare.
Ancora peggio sarebbe ritenere, come pure qualcuno sembra fare, che queste tragiche storie possano avere un effetto pedagogico sui ‘candidati’ all’emigrazione clandestina” (dall’introduzione di Fulvio Vassallo Paleologo).

Con il contributo del Redattore Sociale, la prima agenzia giornalistica quotidiana sul disagio e l’impegno sociale in Italia e nel mondo (www.redattoresociale.it) e il patrocinio morale delle Regioni Basilicata, Puglia e Toscana.


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MAMMA NON FARMI MALE Ombre della maternità

Marina Valcarenghi

Ed. Bruno Mondadori, 2011

Anche nella maternità, come in ogni relazione, si aprono conflitti e ambivalenze emotive, ma quando i figli vengono sistematicamente feriti vuol dire che ci troviamo di fronte a un complesso di madre negativa che vale la pena di indagare. I comportamenti lesivi infatti possono essere molto diversi l'uno dall'altro e avere origine in sofferenze psichiche differenti, così come diverse possono essere le conseguenze sulla personalità dei figli. Ma la maternità è inserita nel tessuto sociale e dunque si trasforma nel corso del tempo: che cosa è cambiato nelle ultime generazioni? Che cosa non può cambiare? Quali sofferenze sono ancora vive e quali nuovi problemi hanno fatto la loro comparsa? E quali i possibili interventi? Se la psicoanalisi non è solo un metodo di cura, ma anche un particolare osservatorio che rende testimonianza del tempo in cui viviamo, allora l'evoluzione della maternità nei Paesi dell'Occidente può rivelarsi un indicatore significativo del nostro modo di sentire e di pensare. pp. 208

INDICE Introduzione I. Un’ambivalenza negata 1. L’ambivalenza della maternità 2. Passato e presente 3. La gravidanza 4. Il partoII. La sofferenza psicologica tramandata 5. La madre totale 6. La madre nera 7. La madre vittima 8. La madre narcisista 9. La madre misogina 10. La madre isterica 11. La madre istrionica III. I nuovi disagi psicologici della maternità 12. La maternità al tempo dell’insicurezza 13. La madre depressa 14. La madre ansiosa 15. La madre assente 16. La madre che va via 17. La madre violenta

Marina Valcarenghi, psicoanalista di formazione junghiana, dirige una scuola di psicoterapia a Milano. Insegna nelle Università di Urbino e Statale di Milano. Ha pubblicato numerosi testi, tra i quali “L’aggressività femminile”, “L’insicurezza. La paura di vivere nel nostro tempo”, “Ho paura di me. Il comportamento sessuale violento”, “L’amore difficile. Relazioni al tempo dell’insicurezza”.


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Manuale Pratico di Comunicazione Nonviolenta

Lucy Leu

Esserci Edizioni, 2007

Per lo studio individuale o di gruppo del libro “Le parole sono finestre [oppure muri]”

Questo manuale di facile utilizzo fornisce una guida per applicare i processi di pensiero e di comunicazione che sono propri della CNV e che sono la chiave per trasformare la nostra vita. Guidandoci nella lettura e nella pratica di ciascun capitolo del libro di Rosenberg, questo manuale contiene idee nuove e preziose per riuscire ad applicare la CNV nelle nostre vite: per gestire la rabbia, risolvere i conflitti, migliorare il nostro rapporto con noi stessi e relazionarci agli altri con maggiore empatia.

Con il suo libro rivoluzionario ‘Le parole sono finestre (oppure muri)’, Marshall Rosenberg ci rivela il potere di connetterci a noi stessi e agli altri ad un livello completamente nuovo. Ci rendiamo immediatamente conto che ogni relazione nella nostra vita – con amici, familiari, colleghi, studenti, insegnanti e persino con noi stessi – può essere trasformata in modo positivo e permanente. pp. 192


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MARIELLA BURANI FASHION GROUP
Storia di un crac

STEFANO CAMPANI e
PAOLO PERGOLIZZI

Ediesse, 2010

Chi sono i Burani e perché sono finiti in galera? “Walter Burani e Mariella Arduini hanno iniziato mezzo secolo fa, a Cavriago di Reggio Emilia, a produrre vestiti per bambini con Selene. Eravamo negli anni Sessanta e, all'epoca, fu una grande intuizione perché i vestiti per i bambini praticamente non esistevano. Mariella inizia a vestire la donna negli anni Settanta ed è da lì che inizia la storia di Mariella Burani Fashion Group, con il suo stile inconfondibile che si ispira alle mondine che Mariella vedeva partire per i campi quando era bambina e all'attrice Anna Magnani. Dall'inizio degli anni Novanta anche i figli, Giovanni e Andrea, entrano nel gruppo. L’azienda cresce ininterrottamente fino al 2000 quando hanno inizio le quotazioni in Borsa delle società che fanno capo a Mariella Burani Fashion Group e di Mbfg stessa. Walter e Giovanni Burani, sono finiti in carcere con l'accusa di bancarotta fraudolenta "per avere dissipato il patrimonio di Burani Designer Holding" (secondo quanto si legge nell’ordinanza di custodia cautelare), la società che, a monte, controllava tutto il gruppo. Per lo stesso reato sono stati indagati il direttore finanziario di Mbfg e di Bdh, Giuseppe Gullo, Kevin Tempestini, amministratore delegato di Bdh, Walter Burani, consigliere di amministrazione di Bdh, Ettore Burani, cugino di Walter, pure lui consigliere di amministrazione di Bdh e Stefano Setti, consigliere di amministrazione di Mariella Burani Family Holding al tempo dell'Offerta pubblica d'acquisto del 2008. Walter e Giovanni Burani sono anche accusati di "aver falsificato i libri sociali e le scritture contabili di Mbfg" (Stefano Campani e Paolo Pergolizzi, da un’intervista di Giovanni Vignali per “Il Salvagente.it”). pp.168

Stefano Campani dirige una cooperativaed è responsabile dell’Ufficio studi economici della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.
Paolo Pergolizzi, giornalista professionista, ha lavorato a Libertà, Il Resto del Carlino, Il Giornale di Reggio e Ultime Notizie
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Marx inattuale - Eredità e prospettiva

Costanzo Preve

Bollati Boringhieri, 2004

Nei centovent’anni che ci separano dalla morte di Karl Marx (1883-2003) sono compresi anche i settantaquattro anni in cui si e consumata la vicenda storica del comunismo novecentesco (1917-1991) che, pur richiamandosi ideologicamente a Marx, dev’essere considerato in modo indipendente dal suo pensiero originale.

A suo tempo, Marx decise di non chiudere in sistema il suo pensiero, ma di lasciarlo allo stato di una costruzione in corso, necessariamente incompiuta.

Tuttavia, con il termine «marxismo» si intende generalmente una sintesi di storicismo, di economicismo e di utopismo. Lo storicismo e il contenitore spaziotemporale di una grande narrazione teleologica del tutto illusoria.

L’economicismo e una forma di riduzionismo teorico che assume come solo criterio di giudizio lo sviluppo delle forze produttive.

L’utopismo e il sogno di una comunita prescrittiva in cui l’individualita umana deve obbligatoriamente conformarsi a un modello aprioristico di socializzazione. Senza liberarsi di questo «marxismo» ogni via al futuro e sbarrata; ma per poterlo fare occorre porsi veramente il problema del nichilismo (filosofico) dell’universalismo (storico) e dell’individualismo (antropologico), cui sono dedicati i tre capitoli che costituiscono il corpo del libro.

Alla fine del percorso emerge la necessita di riabilitare integralmente la conoscenza filosofica come produttrice di verita e di acquisire una visione davvero multilineare della storia universale.

Con questo vero e proprio «riorientamento gestaltico» il «marxismo» apparira diverso e irriconoscibile da come siamo abituati a considerarlo sulla scorta di una tradizione centenaria.


MEMORIE DI UN URBANISTA. L’Italia che ho vissuto

Edoardo Salzano

Corte del Fontego, 2010

Urbanista Edoardo Salzano, che in occasione dei propri 80 anni ha pubblicato questa autobiografia che ci offre il percorso intellettuale di un figlio della grande borghesia napoletana – il nonno era Armando Diaz, duca della Vittoria-, dalla spensieratezza di un’infanzia privilegiata, all’impegno di “urbanista militante”. Osservatori privilegiati: il Ministero dei lavori pubblici, negli anni del primo centrosinistra; il consiglio comunale di Roma, negli anni dell’opposizione al regime democristiano; la giunta comunale di Venezia, negli anni esaltanti delle giunte rosse, e l’Istituto universitario di architettura di Venezia. pp. 240

Edoarado Salzano scrive di sé “Sono in pensione, ma lavoro come prima. Mi piace il mio lavoro: mettere insieme le cose con le parole dette e le parole scritte: raccontare e scrivere, parlare e proporre a proposito di città, territorio, ambiente, pianificazione. Facendo quel mestiere che ho cominciato, quasi per caso, molti anni fa”. Dal 2003 cura il sito web eddyburg.it, dedicato a urbanistica, politica e società . Nel 2005 ha fondato la Scuola Estiva di Pianificazione, quest’anno alla VI edizione


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Mediterraneo. Un dialogo fra le due sponde

a cura di
Ferhat Horciani e Danilo Zolo

Jouvence, 2006

All'interno dei processi di integrazione globale oggi in corso, con i risvolti di ordine e disordine ad essi collegati, le radici mediterranee della cultura europea sono di vitale importanza.

In questo volume vengono pensate come il possibile fondamento di una identità civile e politica dell'Europa unita che ne faccia un attore centrale nel quadro degli equilibri e delle strategie globali. Ma il recupero dello 'spazio mediterraneo' potrebbe produrre effetti identitari a vantaggio anche degli attori politici e sociali della sponda sud del Mediterrano, in particolare nell'area del Maghreb arabo-islamico.

Il dialogo fra le due sponde potrebbe offrire la chiave per una alternativa all'universalismo 'oceanico' e cioè per un riscatto sia dell'Europa che del mondo islamico dall'attuale soggezione all'egemonia culturale, politica e militare dell'impero atlantico. E questo potrebbe avere effetti di pacificazione ben oltre le sponde mediterranee. pp. 204


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Mercenari
Il business della guerra

Mauro Bulgarelli, Umberto Zona

NdA Press, 2004

E’ uscito il nuovo libro degli autori de “L’Impero Invisibile”
“MERCENARI”

Le nuove guerre attingono a uno sconfinato esercito di riservisti di professione, capaci di vivere la pace da soldati e la guerra da civili. Dagli stessi autori de L'impero invisibile una rigorosa inchiesta-saggio, avvincente come un thriller e drammatica come la realtà di questo inizio secolo, che tenta di far luce sul lato oscuro della guerra. -pp. 199


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MI E’ NATO UN PAPA’
Anche i padri aspettano un figlio

Alessandro Volta

Urra-Apogeo, 2010

Il ruolo del padre si è allontanato drasticamente nel corso di una sola generazione dal modello mutuato dalla tradizione, talvolta rischiando di scivolare verso la figura un po' grottesca e un po' paradossale del "mammo". In realtà, questi "nuovi padri", privi di modelli passati cui ancorarsi, avvertono sempre più netto il bisogno di disegnarsi una nuova identità, che non sia una semplice deriva al maschile delle pratiche di comune appannaggio femminile. Questo libro, adottando l'espediente narrativo della restituzione del vissuto, anche emotivo, del diventare padri, informa sulle dinamiche individuali e di coppia determinate dalla genitorialità, fa riflettere su ciò che questa straordinaria esperienza comporta, suggerisce dei modi di interazione per trame il meglio, esplorando l'arco di tempo che va dal concepimento al primo anno di vita del figlio. Il racconto in prima persona, dal tono leggero e funzionale a favorire la dinamica del rispecchiamento da parte del lettore, si alterna a schede informative o d'approfondimento su temi specifici, che danno sostanza, supporto scientifico e conoscitivo a ciò che viene, in forma leggera e coinvolgente, veicolato altrimenti dalla narrazione. Dedicato alle future madri, che vorrebbero avere le idee più chiare di cosa passa per la testa dei futuri padri, e ai futuri padri che desiderano una "chiave di lettura" al maschile delle loro compagne, del nuovo venuto e di sé stessi. pp.149

Alessandro Volta, pediatra e padre di tre figli, è responsabile del Servizio Salute Donna del Distretto di Montecchio Emilia. Tiene periodicamente corsi di accompagnamento alla nascita per i genitori e corsi di formazione per il personale sanitario sulla genitorialità e sul sostegno all’allattamento al seno. All’Infoshop Mag 6 ha già presentato il suo libro precedente “Nascere genitori” (Urra, 2008).


Mi rifiuto!
Le lotte in difesa della salute e dell'ambiente in Campania

Antonio Musella

Sensibili alle foglie
2008

Questo libro nasce dal desiderio di raccontare ciò che sta accadendo in Campania rispetto alla cosiddetta "emergenza rifiuti". Di fare conoscere i luoghi devastati dalle discariche a Pianura, Napoli, Giugliano, Acerra, ma anche le lotte e la partecipazione popolare che si è sviluppata negli ultimi anni in queste terre.

Un lavoro che inserisce questo vasto processo sociale nel contesto metropolitano descrivendone le dinamiche politiche ed economiche come pure la continua contaminazione tra economia legale e illegale.

Uno sguardo rigoroso, non giornalistico, e soprattutto in presa diretta che, mentre documenta le motivazioni dei "No" fa sottilmente emergere i tanti "Per" che puntano ad un nuovo piano rifiuti per la regione.
E proietta le lotte in difesa della salute e dell'ambiente in un più ampio scenario che si estende ai nuovi movimenti di lotta per la difesa dei beni comuni nel nostro Paese e in Europa. -pp. 112


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Morti e mele in Val di Non

Renato Chierzi

Pendragon
2010

Tuenno è un laborioso paese di montagna dove tutto si regge sulla monocultura della mela. Su un tir diretto a Colonia, occultato tra i frutti, viene ritrovato il cadavere decapitato di un anziano possidente. Nessuna traccia dell'arma del delitto né altri indizi aiutano il solerte maresciallo Dallaserra nel suo lavoro di investigazione, che conduce coadiuvato da Bergamo e Slomp, bizzarri e maldestri carabinieri da barzelletta. Pur alzando spesso il gomito, anche l'irascibile medico del paese, dottor Wegher, contribuisce alle indagini, così come il dottor Holznecht, magistrato curioso, talvolta vittima di alcune sue fissazioni. Tra depistaggi e false prove, la ricerca dell'assassino si complica con l'uccisione del testimone principale del caso e con la comparsa sulla scena di numerosi personaggi, di opposta estrazione sociale ma tutti legati alla vittima da oscure e torbide relazioni. Saranno il fiuto e la scaltrezza del maresciallo, uniti a una fortunata serie di coincidenze, ad accelerare la scoperta del colpevole e di un movente fino all'ultimo indecifrabile. pp.149

Renato Chierzi è nato a Cles, in Val di Non, ma vive e lavora a Bologna. Cresciuto fra i contadini, conosce bene il loro mondo e ha mantenuto il suo legame con la terra d'origine forte e appassionato. Non appena gli è consentito, si rifugia nella casa paterna, nei boschi e nelle montagne. Ha sempre lavorato all'interno del mondo della cooperazione, in varie aziende, con incarichi legati alla gestione del personale. Ha già pubblicato Supermercato risorse umane (Curcu e Genovese, 2008), e il romanzo, in parte autobiografico, Ricordi del mio funerale


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MURI, LACRIME E ZA’TAR
Storie di vita e voci dalla Palestina

Gianluca Solera

Nuova Dimensione
2008

Muri, lacrime e za'tar è il viaggio di un pellegrino che ha evitato i tour organizzati per scoprire luoghi e persone della Terra Santa. Riunisce in sé l'anima politica e quella spirituale di un'indagine sulla gente che, trovatasi prigioniera dell'ultima ideologia etno-coloniale, resiste affidandosi alla forza travolgente della vita e a certe piccole cose, come lo za'tar (il timo) nell'olio d'oliva, in cui si intinge il pane casereccio.

In tempi nei quali si sta cercando di cancellare l'identità della Palestina dalle cartografie, l'autore registra segni e parole, e documenta sia la sofferenza palestinese che le conseguenze sociali e umane dell'occupazione sugli israeliani.

Attraverso associazioni della vivace società civile, incontrando politici, rifugiati e professori, vescovi e patriarchi, resistenti e gente comune, si ricostruisce tassello dopo l'altro il quadro di una terra confusa e spaccata.

Nel libro possiamo ascoltare la testimonianza di un intransigente colono di Qiryat Arba che descrive Hebron da entrambi i lati; o farci condurre per mano da un rabbino tra i beduini che vivono nelle baracche alla periferia degli eleganti insediamenti israeliani a Est di Gerusalemme.

Tra i Muri ci sono sempre delle fessure, e le persone di buona volontà o quelli che disperatamente cercano di vivere con dignità sanno incontrarle. E passarci attraverso. pp. 448


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