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TARGET:
Organizzazioni, sindacati, singoli cittadini
CONTENUTO:
Questo volume pone l’accento sulla concreta esigenza di
trovare forme e parole nuove per riaffermare il valore sociale
del lavoro, la dignità della persona che lavora; il lavoro
come moderna struttura fondativa della relazione sociale capace
di resistere alla sua riduzione a merce nello scenario contemporaneo
dell’economia globalizzata.
Una delle grandi sfide moderne è quella di globalizzare
la solidarietà e promuovere un lavoro decente su scala
planetaria e di cercare novità di pensiero, azione e organizzazione.
Lavoro come strumento per costruire un mondo che sia effettivamente
più solidale e più fraterno.
Una prospettiva che trova un significativo punto di riferimento
anche nel recente Compendio della dottrina sociale della Chiesa
là dove dice: “… dare espressione ad un umanesimo
del lavoro a livello planetario”.
Il volume è stato curato dalle ACLI, in occasione del
loro 60° di fondazione. pp. 192 |
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- Argomento:arte, attività manuali - Età: da 8anni
Il libro vuole essere un omaggio insolito al più importante scultore triestino del Novecento nel centenario della sua nascita.
Sono numerosissime le opere dell'artista a Trieste e nel mondo. Ma come far parlare una scultura agli occhi di un bambino, come raccontargli la persona, l'idea e il lavoro che si nascondono dietro a quelle figure, quelle forme altrimenti misteriose? Il libro riesce a rispondere con leggerezza e intelligenza a queste difficili domande.
Una ricca trama di immagini, letture, giochi e attività racconta ai lettori chi era Marcello Mascherini e, allo stesso tempo, li guida per mano nell'atelier di un artista. - pp. 72 |
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Dalle marce per la pace degli anni '60 alla nascita delle Brigate Rosse, dalla morte di Feltrinelli e l'uccisione del commissario Calabresi al progetto - mai attuato - di un'evasione di massa dall'Asinara, dal sequestro Moro agli anni del carcere, fino all'88 quando un documento sancisce la fine della storia delle Br per «stroncare sul nascere strumentalizzazioni o provocazioni, sempre possibili nel paese delle mille trame, che possano essere imbastite sulla sigla».
Una finestra che si spalanca su trent'anni di storia d'Italia che, neppure chi li ha vissuti e per mestiere raccontati, ha mai guardato da questa inedita prospettiva.
Con occhio distaccato, come attraverso il freddo di una lente di telecamera, ma dal centro del dramma. - pp 340 |
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Introduzione di Beppe Grillo
Il nostro sistema energetico è come un secchio bucato:
spreca e disperde in atmosfera più energia di quanta ne
utilizza.
Quindi, prima di pensare alle fonti rinnovabili con cui soddisfare
una domanda che sembra destinata a crescere indefinitamente per
assecondare la crescita del p.i.l., occorre tappare i buchi del
secchio, eliminando sprechi, inefficienze e usi impropri.
Senza ipotizzare impossibili fughe in avanti, allo stato attuale
della tecnologia si possono ridurre almeno della metà i
consumi di fonti fossili senza ridurre i servizi finali dell'energia,
negli usi termici, nella produzione elettrica e nell'autotrasporto.
In questo modo si ridurrebbero sia le emissioni di CO2, che sono
la causa principale dell'effetto serra, sia i costi economici
della bolletta energetica delle famiglie, delle imprese e dell'economia
nazionale.
E i risparmi consentirebbero di pagare i costi d'investimento
delle tecnologie che accrescono l'efficienza energetica, attuando
un ampio trasferimento di denaro dalle importazioni di petrolio
alle retribuzioni degli occupati in questi settori.
Ma la chiusura dei buchi del secchio è anche il pre-requisito
per consentire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, il cui contributo
non sarebbe in grado di coprire gli sprechi e le inefficienze
attuali, ma potrebbe soddisfare in maniera significativa una domanda
di servizi energetici forniti con un rendimento maggiore, come
dimostra l'esperienza di altri paesi, la Germania in primo luogo.
- pp168 |
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"Sono tanti i colori del mondo sono
tanti i bambini di un girotondo tanti bambini come te come lui
e come me tanti colori e il più bello qual è?
il
più bello è il colore di tutti i colori è
l'arcobaleno
se lo cerchi, lo trovi"
"La mia faccia e la tua faccia su in alto con le braccia
i suoi occhi e i miei occhi ora saltiamo come i ranocchi la mia
pelle e la tua pelle sbattiamo le ali come farfalle poi per i
nasi i nasini e i nasoni ruggiamo insieme come i leoni e con la
mia la tua e la sua bocca ecco fatta la filastrocca" |
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"Perché Un pane al giorno? Perché il Vangelo secondo Marco, suddiviso in brevi tratti, è stato per alcuni mesi il pane quotidiano della vita mia e di molti miei fratelli e sorelle. Un calendario annuale assegna ad ogni giornata determinati testi biblici e in tal modo propone un ascolto, nell'arco di alcuni anni, di tutta la Bibbia. Di questi vari testi quotidiani, uno è indicato come orizzonte della preghiera personale e diventa riflessione e scambio fraterno nella preghiera comunitaria. Molti però percorrono questa strada in solitudine, senza il sostegno prezioso della preghiera e della comunicazione con altri.
Un po' per caso, anni fa, uno dei miei fratelli mi ha proposto di consegnare ad un messaggio quotidiano qualche osservazione e riflessione, scaturite dalla preghiera, che potessero far visita anche a chi procedeva da solo. Così, ogni mattina dei giorni feriali, prima di trovarmi con tutti per la preghiera insieme, "spedisco" queste piccole note a qualche centinaio di persone che hanno chiesto di poter essere meno sole" pp 216
Don Nicolini è figura notissima nella Chiesa bolognese (è stato direttore della Caritas e assistente dell'Azione Cattolica e dell'Agesci), anche per le sue coraggiose prese di posizione. Ha fondato e anima la comunità monastica Famiglie della Visitazione, legata alla Piccola Famiglia dell'Annunziata fondata da don Giuseppe Dossetti. |
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“Il secolo appena passato ha visto gli uomini sfamarsi in branchi di lupi, relegare l’eccidio a un fatto di cronaca, il genocidio farsi meticoloso. Ma gli uomini e soprattutto le donne continuano a raccontarsi in una carezza d’amore, al lume di candela, col vento che soffia la sua speranza e la sua disperazione. Un posto dove guardare, narrazione teatrale liberamente ispirata a Due anni in terra straniera di Giorgio Gregori, fatto prigioniero dopo l’8 settembre ’43, presenta con chiarezza la situazione degli internati militari e le condizioni dei prigionieri in Germania come della vita quotidiana a casa, dure come solo le testimonianze sanno rendere” .
EMANUELE FERRARI vive a Casina e insegna lettere in una scuola ai piedi del Monte Cusna. Ha pubblicato racconti e saggi narrativi su cataloghi d’arte, riviste e antologie. pp128 |
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Questo volume contiene le omelie e le istruzioni
di don Dossetti al corso di esercizi spirituali per sacerdoti,
tenuto a Camaldoli nel settembre 1969.
"Oggi e nei giorni che verranno ascolteremo dall'Evangelo
tratti del 'discorso della montagna': questo è il grande
proclama del regno di Dio, la legge fondamentale della comunità
del nuovo popolo di Dio.
Ciò che viene in esso proclamato è rivolto a tutti
i membri della nuova comunità, senza distinzioni. Noi lo
ascolteremo e cercheremo di pregare e di considerare quelle parole
mettendoci dal punto di vista di membri della comunità
del Signore.
Non escluderò qualche notazione propria al nostro sacerdozio
ministeriale, ma non mi proporrò di cercarla intenzionalmente;
cercherò di ascoltare io stesso queste parole e di riproporle
a voi, essenzialmente come cristiano a cristiani." (dalla
prima giornata) |
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Un diario veloce come una fuga lucida e disperata.
Una corsa di migliaia di chilometri.
Da Parigi, a Vancuver, da Genova, all'India, alla Dalmazia per
finire con NY.
Tutto è successo in un tempo così breve?
Sì, il grande baratro annunciato ora si è spalancato.
Gli eventi traumatici di questa "estate breve" e atroce
vengono indagati dall'autore assieme al proprio passato: il rapporto
tra vita privata e militanza. |
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