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Tanti modi di mangiare

A. Ragusa e N. Pagano

La biblioteca, 2001

"Un giorno in classe ci siamo messi a parlare della mensa: a chi piaceva solo una cosa e a chi non piaceva niente. Alla fine la maestra ci ha detto: "Avete molti pregiudizi - cioè le idee che uno si mette in testa senza motivo - su quello che mangiate".

E la maestra ha aggiunto: "Per sapere che cosa succede nel resto del mondo vi porteremo a visitare una grande fiera con cibi e cuochi di tutti i paesi. E alla fine, con le vostre note preparerete un numero speciale del Giornalino di classe".

Questo è lo spunto iniziale di questo libro, il primo di una nuova collana dell'editore La Biblioteca, chiamata "Tanti modi di" e dedicata ai bambini, ai quali racconta in maniera divertente e piacevole tanti modi di mangiare, abitare, vestire… facendo conoscere e capire le ragioni di queste differenze e insegnando a rispettarle.


T.A.V. in Val di Susa

T.A.V. in Val di Susa
Un buio tunnel nella Democrazia

Marco Cedolin

Arianna Editrice

I progetti, i costi e i benefici della costruzione delle linee ferroviarie per i treni ad Alta Velocità/Capacità, una serie di opere faraoniche inutili dal punto di vista economico, ecologico e strategico.

Per sostenere tali opere la collettività sarà costretta a pagare oltre 2 miliardi di euro ogni anno almeno fino al 2040, impegnando in questo modo i nostri figli e nipoti a una serie di sacrifici che, con tutta probabilità, non saranno in grado di sostenere.

Il progetto della linea ad Alta Velocità/Capacità Torino-Lione ha suscitato una mobilitazione locale e popolare che va oltre i confini nazionali. È portata avanti dagli abitanti della Valle di Susa, che stanno riscoprendo come il bene comune sia creato da tutti noi e non debba mai somigliare a un’entità statuale astratta che si muove sopra le nostre teste, decidendo il nostro futuro senza prima averci neppure interpellati. Queste persone sono riuscite a mettere in crisi l’intero sistema politico italiano con la sola forza dell’esercizio del libero pensiero e della partecipazione, nonostante i mass media, asserviti ai grandi poteri politici e finanziari, tentino di plasmare la realtà a loro piacimento cercando di creare necessità e bisogni fittizi che siano funzionali al perseguimento degli interessi tecnocratici.


Tempi di fraternità Mensile di attualità, ricerca e confronto comunitario

Autore

Editore

Rivista fondata nel 1971 da fra Elio Taretto, nell'ultimo numero ospita riflessioni sul dopo 11 settembre, un'intervista in proposito ad Amos Luzzatto, un'altra intervista a Brunetto Salvarani, direttore responsabile della rivista stessa, la Dichiarazione conclusiva del Sinodo del popolo di Dio, a cura di Noi Siamo Chiesa, il resoconto dei convegni "Islam e nonviolenza", "Pace e guerra nella Bibbia e nel Corano", "Ospita una persona: incontra un popolo", svoltisi tutti a Torino lo scorso ottobre, un articolo di Gianfranco Monaca sulle radici bibliche della nonviolenza, le consuete rubriche di "servizio biblico", recensioni librarie, un'agenda di appuntamenti e altro ancora.


Tempo di scelte. Dalla globalizzazione dei profitti alla globalizzazione dei diritti.

Aa. Vv.

Messaggero, 2001

Video di 76 minuti realizzato da Luci nel mondo di Telepace e CMD Verona, articolato in tre parti: Il nostro mondo oggi, che descrive la situazione di squilibrio tra il nord e il sud del mondo; Cambiare rotta, in cui si delineano le necessarie correzioni da apportare per salvare l'umanità e il pianeta;

Lavori in corso, in cui si individuano i possibili comportamenti da mettere in atto come individui e come famiglie per condizionare le imprese e il sistema politico.

Il video è co-prodotto con vari organismi tra cui Assobotteghe, Centro Nuovo Modello di Sviluppo e Rete di Lilliput.


Teologie della liberazione

Quaderni di Alternatives Sud

Edizioni Punto Rosso, 2001

Le teologie della liberazione sono una deriva politica del discorso religioso oppure un recupero religioso di un progetto politico?
Sono una forma di resistenza popolare oppure un'autentica teologia contestualizzata nelle società contemporanee?

Sicuramente ogni riflessione teologica appartiene a luoghi e tempi che le forniscono di forma e contenuto. Una teologia socialmente immune non esiste.

L'origine di questo movimento religioso e sociale è latinoamericana, ma l'espressione Teologie della Liberazione, declinata al plurale, considera la presenza di movimenti di liberazione religiosa e sociale nelle Chiese africane, nell'islam, nel buddismo, ecc.

Questo libro, edizione italiana dei Quaderni della rivista francese Alternatives Sud, raccoglie contributi di Houtart, Gutierrez, Dri, Sung, Hinkelammert, Kandiki, Taleb, Bensaada, Amin, Arijadeva, Gebara, Boff, Rivera.


Termometro Terra

Mascia M. - Morandini S. - Navarra A. - Proietti G.

EMI, 2004

Il mutamento climatico visto da scienza, etica e politica.

Sommario: cambiamenti climatici, inquinamento ambientale e nuovi stili di vita.

Recensione:
Sbalzi di temperatura, raffiche di vento, estati torride e inverni glaciali… Come mai il tempo è diventato così matto? Molta gente ha la sensazione che non si tratti di un cambiamento naturale, ma di una conseguenza dell’inquinamento dell’atmosfera causato dagli esseri umani.

Secondo il parere della maggior parte dei climatologi, la combustione di materiali contenenti carbonio nell’industria, nei trasporti, nel riscaldamento è tra le cause del mutamento climatico in atto.

La consapevolezza che l’impatto della specie umana sull’ambiente ha raggiunto dimensioni senza precedenti, danneggiando gli ecosistemi e intaccando la stessa atmosfera terrestre, dovrebbe richiamare alla prudenza.

Occorre ridurre e razionalizzare i consumi, riscoprendo uno stile di vita più sobrio e puntando, come dice Serge Latouche, verso la "decrescita".

Termometro Terra spiega la complessa realtà del mutamento climatico e contribuisce a diffondere la nuova cultura della "sobrietà felice", indicando alcuni spazi possibili per l’azione personale e collettiva.


Terrafutura 2004

AA.VV.

Lavoro, 2005

GLI ATTI "TERRAFUTURA" 2004
Abitare, produrre, coltivare, agire, governare.

"Terra Futura" rappresenta uno straordinario appuntamento - che si avvia a divenire permanente - dove liberamente si confrontano sensibilità diverse, animate dal comune desiderio di prefigurare e costruire una terra futura più giusta, più equa, più libera, dove le regole del gioco non siano le regole di pochi a scapito dei molti, che spesso sono anche i più indifesi.

Un obiettivo significativo e ambizioso al quale non si sono sottratti i partecipanti alle diverse tavole rotonde dell'edizione 2004 che - come testimoniano questi atti - si sono confrontati con passione e competenza, cercando di immaginare nuovi scenari. In questo senso "Terra Futura" svolge un ruolo culturale e questo volume vuole favorire la diffusione del dibattito che si è intrecciato a Firenze nel 2004, proprio per favorire il processo di disseminazione delle idee. pp.240


Travelscek

Travelscek 

Lanzi Francesco

Robin, 2007

"Travelscek", ovvero due spaccati di una vita. C'è il Max dell'estate del diploma, nei giorni dell'indimenticabile inter-rail coi ragazzi, e quello di oggi, spettatore distratto di un presente tinto di grigio, stretto com'è nella morsa della monotonia. Il contrasto già evidente si fa immenso in una struttura narrativa che intreccia il viaggio attraverso l'Europa con gli amici di sempre – tra ostelli, fame, approcci sfumati con l'altro sesso, prime innocue trasgressioni – alla vita di tutti i giorni del Max odierno, fatta d'interminabili attese nella sala del commercialista, noiosi appuntamenti con l'assicuratore, imprevisti spiacevoli e un'unica consolazione, la dolce Martina. L'incanto si è spezzato: è diventato grande.

Una scrittura informale e venata d'ironico disincanto racconta una comune storia d'incompatibilità tra lo scorrere del tempo e la reale percezione di sé.

"La giovinezza è unica, e uguale per tutti. La conclusione a queste due premesse, mi redarguirebbe un severo Aristotele, è che la logica non è certo materia per editori. Eppure, in barba alla coerenza dei sillogismi, credo di non essermi allontanato troppo dalla realtà e questo libro me ne ha dato la conferma. Le imprese piacevolmente antieroiche di questo vivace gruppetto mi hanno spinto negli abissi della memoria, a visitare sensazioni e sentimenti che credevo ormai squagliati al sole delle primavere trascorse: il sapore della libertà a diciott’anni, l’amicizia con la a maiuscola, le baldorie e i silenzi, e gli scampoli d’ingenua saggezza che emergono da un mare di confusione emotiva.

In fondo, mi sono poi scoperto a riflettere, la differenza fra gli adolescenti di oggi e quelli di ieri e di domani è “solo” questione di date; perché l’esperienza forma le nostre menti, le indirizza sorretta dalla ragione, ma nulla può sulla parte più intima di noi stessi, su quell’a priori che ci rende tutti uguali e che qualcuno chiama anima, altri cuore. Là dimora la parte più fragile di ognuno di noi, scoperta e indifesa negli anni dell’adolescenza, e non ancora soffocata sotto un cerone di convenzioni.”
(Claudio Maria Messina)


Travolti dall’Alta Voracità

Travolti dall’Alta Voracità

a cura di:
Claudio Cancelli Giuseppe Sergi Massimo Zucchetti

Odradek, 2006

LABORATORIO PER LA DEMOCRAZIA

Un libro in cui non si motiva l’opposizione al progetto Tav in Val di Susa con argomentazioni “ecologiche”. Sono presenti anche queste, naturalmente, ma sono soltanto un corollario secondario, un “di più” in fondo quasi marginale. Qui si ricostruiscono con dovizia di dettagli sia l’architetttura finanziaria del modello Tav che la sua assurdità industriale.

Economisti, ingegneri, docenti di impiantistica, chimici e analisti degli appalti pubblici, fanno a gara nel vivisezionare un progetto che affonda le sue ragioni unicamente nell’insaziabile sete di “guadagno senza rischio” di una serie circoscritta di aziende con agganci storici nelle alte sfere della politica e dei ministeri.

Disvelamento pieno del “modello Tav” come spreco faraonico di denaro pubblico per i decenni a venire, per opere che mai potranno avere una proporzionale “profittabilità” economica e neanche una vera “utilità pubblica”. A cominciare dalla più grande delle menzogne: nel “modello Tav”, legalizzato dalla “legge obiettivo”, non concorre un solo euro di investimenti privati.

Tutti i vantaggi sono assicurati ai “general contractors”, mentre tutti i rischi – la copertura dei costi crescenti e dell’indebitamento con le banche – è a carico del debito pubblico. Un modello che ha avuto critici di altissimo livello quasi immediatamente scomparsi dalla scena pubblica.

Ne viene fuori un quadro in cui l’opposizione dei cittadini della Valsusa non ha nulla del localismo egoistico tipico della “sindrome Nimby” (not in my backyard), ma pone al contrario il problema di come interrompere una spirale di spesa crescente che peserà sulle future amministrazioni dello stato, ma soprattutto sulle generazioni a venire. Un’opposizione, perciò, di altissimo valore civile, che si muove nell’interesse generale del paese, oltre che in quello della comunità territoriale.


Travolti dall’Alta Voracità

Tutte le mamme hanno il latte
Rischi e danni dell'alimentazione artificiale

Paola Negri

Il leone verde, 2005

In questo volume si parla del più impressionante esperimento alimentare che l'umanità abbia mai effettuato su se stessa: l'abbandono dell'allattamento al seno e la parallela diffusione dei succedanei artificiali prodotti dalla grande industria.

Quali i motivi? Con quali modalità si è riusciti in pochi decenni a convincere donne, pediatri e operatori sanitari che il latte artificiale poteve essere un‚alternativa accettabile, o addirittura superiore? Com'è possibile che tantissime madri ritengano – erroneamente - di non avere latte o di non averne a sufficienza? Qual è il costo sociale, in termini di salute, relazioni, assistenza sanitaria, inquinamento?

Lo studio di Paola Negri risponde a queste e molte altre questioni in modo chiaro, dettagliato, scientificamente documentatissimo attraverso i più recenti studi e risoluzioni di organismi internazioni quali l'OMS e l'Unicef.

Il libro non si rivolge soltanto a genitori e futuri genitori, ma anche a operatori sanitari, educatori, e a tutti coloro che hanno a che fare con mamme e bimbi piccoli, come anche a chiunque sia interessato a temi di ecologia, salute pubblica e consumo consapevole. pp. 161


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