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Sacco e Vanzetti. Una tragedia americana

Helmut Ortner

Zambon, 1996

Dettagliata ed intensa ricostruzione della storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, italiani condannati alla sedia elettrica negli Stati Uniti degli anni '20, ufficialmente per una rapina mai commessa, in realtà perché anarchici e perché stranieri, in un'epoca di persecuzioni antioperaie e di deportazioni di stranieri.

"Ma ricordati, sempre, Dante, nel gioco della felicità non prendere tutto per te, ma scendi di un passo e aiuta i deboli che chiamano al soccorso, aiuta i perseguitati e le vittime, perché sono i tuoi migliori amici, sono loro che combattono e cadono, come tuo padre e Bartolo hanno combattuto e son caduti ieri per conquistare la gioia della libertà per tutti e per i poveri lavoratori. In questa lotta della vita troverai molto amore e sarai amato." (Nicola Sacco, dall'ultima lettera scritta al figlio, 18 agosto 1927).


Salvare la Terra …o tutti giù per terra

Salva la Terra
…o tutti giù per terra

James Bruges

Nuovi Mondi Media, 2004

"Stiamo rapidamente raggiungendo molti dei limiti di sopportazione della
Terra. Le attuali politiche economiche che danneggiano l'ambiente non possono
continuare. I nostri abusi sistematici potrebbero innescare l'improvvisa
distruzione di sistemi biologici cruciali che conosciamo solo in parte. Occorre un
drastico cambiamento nel nostro modo di gestire la Terra e la vita che ospita,
se vogliamo evitare un disagio diffuso per l'umanità e fare in modo che la
nostra casa comune su questo pianeta non venga irrimediabilmente mutilata."
Avvertimento degli scienziati del mondo all'umanità.
(firmato da oltre 1600 scienziati nel 1992)

In questo momento la Terra è disperatamente vulnerabile, e lo siamo anche noi. La più grande sfida del nostro secolo è proprio salvare la Terra, a beneficio di tutti.

“Salva la Terra …o tutti giù per terra” è un eccezionale raccolta di saggi sulle più importanti questioni ambientali che affliggono il nostro pianeta.
Un libro conciso, intellettualmente credibile e ricco di documentazione; sarcastico, eppure tragicamente serio.

Un percorso attraverso i mali del nostro pianeta affrontato obiettivamente, senza nessuna radicalità o spinta ideologica; uno strumento perfetto per chiunque voglia capire e cambiare il mondo in cui
vive.

Ideato, elaborato e scritto da un eminente architetto inglese, James Bruges, il testo è un fervido appello all’azione: idee nuove ed esempi concreti lanciano un messaggio di speranza a tutti coloro che cercano un modo per nuotare controcorrente.


Leggendo il libro scoprirai che:
- Un terzo delle “ricchezze naturali” del pianeta è già andato perduto.
- Se tutti consumassero come l’occidente, sarebbero necessari altri quattro pianeti Terra per avere risorse sufficienti.
-Negli ultimi 50 anni, a causa dell’uso intensivo di pesticidi, è raddoppiata la quantità di raccolti persi a causa di insetti parassiti.
- Dal 1900 in poi si sono estinte tre quarti di tutte le specie vegetali.
- I disastri ambientali hanno creato 80 milioni di rifugiati.
- I raccolti geneticamente modificati richiedono una quantità superiore di diserbanti e pesticidi rispetto alle coltivazioni tradizionali.
- Il numero di persone che vivono con 2 dollari al giorno è aumentato del 50% negli ultimi 20 anni.
- Il 90% delle riserve d’acqua dolce (in continua diminuzione) è consumato dall’industria.
- Le banche commerciali gestiscono la circolazione monetaria americana più dello stesso governo centrale.
- Il commercio delle armi è il settore industriale americano più sovvenzionato.

Gli spunti di discussione di questo libro vanno dalle nanotecnologie alle coltivazioni naturali, dal futuro del petrolio all’economia basata sull’idrogeno, dal commercio delle armi agli strumenti di pace, dagli antibiotici alla sperimentazione genetica, dalla crescente disuguaglianza economica alle sovvenzioni per un reddito di base universale.
- pp. 256


Salvador Allende - L'uomo, il leader, il mito

Luciano Aguzzi

Ediesse, 2003

La vita e l'impegno di Salvador Allende, l'esperienza di Unidad Popular, i tre anni di governo, la tragica conclusione.

Una biografia politica che è anche una storia del Cile, dagli inizi del novecento a oggi.A trent' anni dalla morte, avvenuta l´11 settembre 1973, la figura e l´opera di Salvador Allende (1908-1973) sono ancora in gran parte sconosciute.

Con questo libro Luciano Aguzzi ha scritto per la prima volta in Italia una biografia politica di Salvador Allende, non limitandosi ai tre anni del governo (1970-1973), ma scavando nella vita del personaggio e nella storia del suo paese per offrire un racconto completo di ciò che è avvenuto in Cile, e indagando il perché della tragedia che ha portato al colpo di Stato dell´11 settembre 1973.

Si tratta di un profilo a tutto spessore di Allende, dalle eredità nazional-patriottiche, radicali e massoniche, alla formazione giovanile, alla militanza socialista e alla sua lunga carriera politica, fino all´elezione a presidente e alla tragica conclusione della sua esperienza.
Ma è anche una storia del Cile dagli inizi del Novecento al 1973.

Basato su l´ampia e aggiornata ricerca, che utilizza una bibliografia originale quasi del tutto sconosciuta in Italia, è un libro di carattere scientifico, pur essendo scritto senza inutili appesantimenti.

Lettura facile e piacevole per chi ama conoscere la storia del Novecento.


Sand Creek

Lance Henson

Biblioteca dell’Immagine, 2005

Quella mattina del 29 Novembre 1864 nel freddo e nella neve dormivano 350 donne con i loro bambini e 165 guerrieri Cheyenne. All’alba 700 Giubbe Blu con sei cannoni circondarono il villaggio. Inizia così la storia di Sand Creek. E da qui inizia la poesia dello Cheyenne Lance Henson.

Egli non è solo uno Tsistsistas (Cheyenne): in lui convivono il padre amorevole, il poeta, l’officiante del culto del Pelote, il portavoce della sua gente e, infine, “l’Hetomitoneo”, il Dog Soldier, il componente della più importante confraternita di guerrieri del popolo Cheyenne, formata da quanti si votavano alla morte per la salvezza del proprio popolo.

La sua poesia basta da sola a rendere la grandezza del suo talento. Poesia di un guerriero Cheyenne che denuncia i mali del mondo chiamando a testimoni i grandi del suo popolo e dei popoli nativi d’America, con una potenza lirica senza pari. E questo è il suo Canto di Rivoluzione.


Sanità Obbligata Quando i trattamenti sanitari non rispettano la persona, la libertà

Claudia Benatti

Macroedizioni, 2005

Prefazione di Padre Alex Zanotelli

Chi decide oggi come dobbiamo curarci? Chi decide quando siamo ‘buoni’ o 'cattivi’ cittadini-consumatori-pazienti? Chi decide quando siamo ‘normali’ e quando invece ‘folli’? Chi decide quando siamo ‘bravi’ genitori o cosa è meglio per noi e per i nostri figli?

Spesso le scelte non sono libere, ma imposte. Spesso chi esercita un pensiero critico e agisce in difformità alle convenzioni va incontro a repressione, si scontra con il ‘pensiero unico’ uguale per tutti. E anche la legge, spesso, ‘sposa’ un’unica teoria scientifica maggioritaria trasformandola in valore assoluto ed esercitando un’azione repressiva su chi non vi si allinea.

I genitori che non accettano determinate terapie per i propri figli o che vivono secondo criteri giudicati ‘non conformi’ vengono privati della potestà; chi è ‘strano’ o al di là delle convenzioni rischia il trattamento sanitario obbligatorio di tipo psichiatrico per essere ‘normalizzato’; chi rifiuta amputazioni o terapie aggressive e vuole morire in pace viene spesso dichiarato ‘incapace di intendere’.

Lasciamoci alle spalle la tentazione di giudicare; cosa significa dunque libertà? Libertà di poter imporre agli altri ciò che pensiamo sia giusto o libertà per ciascun individuo di vivere secondo propri criteri a patto che si rispettino le reciproche libertà? Chi può decidere cosa è meglio o cosa è bene per un altro? Dove terminano le libertà e i diritti dell’individuo e dove cominciano i diritti-doveri delle istituzioni?

Nel libro "Sanità Obbligata"si affrontano queste tematiche, si parla di ‘testamento biologico’, di psichiatria autoritaria, di psicofarmaci ai bambini, di obbligo vaccinale e di tribunale dei minori.


Scacco al potere
Come resistere al potere e ai media che lo amano

Amy Goodman e David Goodman

Nuovi Mondi Media

“Amy Goodman ha portato a nuove vette il giornalismo investigativo”.

Noam Chomsky
“In tempi in cui alle persone viene detto di ‘badare a ciò che dicono’, Amy Goodman non ha paura di dire la verità al potere. Lo fa tutti i giorni”.

Susan Sarandon
“Si alza tutte le mattine, tutti i giorni dell’anno (molto prima di tutti noi!) per essere l’unica voce quotidiana della verità alla radio negli Stati Uniti d’America. Com’è triste anche solo scrivere queste parole! Una nazione di 300 milioni di persone, con tutte le garanzie scritte che assicurano una stampa libera, e nessuno che faccia il lavoro che Amy Goodman fa in maniera così semplice, così profonda. Questo libro mette nero su bianco tutte le bugie che ci vengono dette dalla mattina alla sera. Amy Goodman è un tesoro nazionale, e se non riuscite a captare le sue frequenze radiofoniche, potete ora prendere questo libro, scuotere la testa increduli e disgustati mentre lo leggete, e quindi metterlo via per poter andare a scatenare un putiferio!”.

Michael Moore
Scacco al Potere, il primo libro dell’acclamata conduttrice e reporter Amy Goodman, offre una prospettiva a tutto campo sugli eventi mondiali e sulle motivazioni segrete che muovono i personaggi al potere. Proponendo temi che vanno dagli inganni dell’Amministrazione Bush e dall’affarismo legato alla guerra in Iraq alla corruzione dei monopoli dell’informazione e all’influenza che la grande impresa esercita sul governo, Amy Goodman sferra i suoi attacchi ed espone le menzogne e le omissioni che, ogni giorno, mettono in pericolo la democrazia.

In parte reportage sul campo, scritto in prima persona, in parte inchiesta vecchio stile sui grandi scandali, Scacco al Potere è un resoconto anche propositivo, dal ritmo incalzante, che riporta le lotte di quella che la Goodman definisce “la maggioranza ridotta al silenzio”.

E l’autrice sfida, appunto, l’ipocrisia delle grandi imprese e della politica che hanno ridotto al silenzio l’America e il mondo. Sfida temuta da tutti gli schieramenti e da tutti i centri di potere, perché condotta con la più semplice ed affilata delle armi: la verità.

Bill Clinton l’ha definita “ostile, battagliera, persino sgarbata”.
Newt Gingrich, Repubblicano ed ex Presidente dalla Camera Usa, ha detto che era per via di “persone come lei” che aveva messo in guardia sua madre dal parlare con i giornalisti.
L’esercito indonesiano l’ha bandita, definendola una “minaccia per la sicurezza nazionale”.

Ma il giornalismo energico, duro di Amy Goodman continua a essere il sasso nell’ingranaggio di un potere che è riuscito a tacitare quasi ogni dissenso. - pp. 240


Schiavi del supermercato

Schiavi del supermercato

La grande distribuzione organizzata in Italia e le alternative concrete

Monica Di Bari
Saverio Pipitone

Arianna Editrice, 2007

Il libro approfondisce la realtà della grande distribuzione organizzata in Italia.

La prima parte del testo è un percorso guidato tra i reparti di un centro o “distretto” commerciale del largo consumo: alimentazione, ristorazione, tecnologia, bricolage e cinema multisala. Un’attenta analisi delle grandi catene distributive quali Ipercoop, Esselunga, Carrefour, Auchan, McDonald’s, Mediaworld, Ikea e Lidl, mette in luce le politiche commerciali, di vendita e monitoraggio sconvenienti per un consumatore responsabile sensibile ai problemi sociali, ambientali e della progressiva scomparsa di tutte le piccole realtà di vendita al dettaglio vicino casa.

La seconda parte del libro propone delle alternative concrete già sperimentate con successo in Italia: i gruppi di acquisto solidale, i piccoli mercati auto-organizzati, le pratiche lente e gustose del cibo locale.

Infine, non mancano consigli pratici e facili da applicare, nella vita di tutti i giorni, per uno stile di vita sobrio, semplice e sostenibile, in una logica di decrescita, con la riduzione dei consumi indotti e superflui al fine di promuovere un’economia in piccola scala e localistica.

Una lettura indispensabile per tutti i consumatori, operatori e piccole imprese che quotidianamente si relazionano con la moderna e grande distribuzione organizzata. Per comprendere i retroscena delle grandi catene distributive e venire fuori dal controllo psicologico che la moderna distribuzione esercita sulle nostre scelte di consumo. pp. 96


Serena, la mia amica

SERENA, LA MIA AMICA

e la buffa storia della balena Rosina

Anna Genni Miliotti

editoriale scienza, 2007

Illustrato da Cinzia Ghigliano.

- Argomento: amicizia, diversità - Età: da 6 anni

“Lo so bene che lei è diversa da me. Per esempio io qualche volta sono arrabbiata e anche triste.
Invece lei è sempre allegra e sorridente. Io qualche volta litigo con i miei compagni, e dico pure le parolacce se mi gira storto, e rispondo male ai miei genitori. Lei invece mai. E’ buonissima”.

Tenera, educativa, commovente, è la storia di una bambina speciale.

2007 Anno europeo delle pari opportunità dedicato alla lotta contro le discriminazioni. pp. 32


Sergio Quinzio. Il profeta deluso

Sergio Quinzio. Il profeta deluso

Angelo Scottini

Ancora, 2006

Sergio Quinzio (1927-1996), saggista e teologo, si è dedicato per anni allo studio approfondito della Bibbia e alla riflessione sui fondamentali temi cristiani, soprattutto in rapporto alle origini ebraiche e agli esiti moderni della fede.

Articolato in due parti - il primo capitolo ricostruisce il percorso biografico di Quinzio; gli altri tre esaminano invece i temi fondamentali della sua riflessione religiosa - questo saggio si propone come un "invito alla lettura", grazie alla ricostruzione biografica (fondamentale per comprendere le opere cruciali di Quinzio) e l’analisi dei temi fondamentali.

Un testo critico di approfondimento, per la capacità di cogliere i nessi presenti nell’opera di un pensatore non sistematico ed evidenziare i punti di prestito e di contatto di Quinzio con altri filosofi, teologi e letterati, contemporanei e non. pp. 168


Skinhead

Skinhead

Riccardo Pedrini

NdA Press, 2004

Secondo titolo della collana Contrasti. L’attesissima ristampa dell’introvabile Skinhead di Riccardo Pedrini (ora Wu Ming 5).

La nostra edizione ristampa precisamente la prima edizione Castelvecchi del 1995, correggendone gli errori e aggiornando la sezione bibliografica ai giorni nostri. Con una nuova introduzione di Valerio Marchi.


Sobrieta'
Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti.

Francesco Gesualdi

Feltrinelli, 2005

Intervista a Francesco Gesualdi DI FRANCESCO GESUALDI.

Il mondo siede su due bombe: la crisi ambientale e quella sociale.
Dalla protesta a tutto campo alla proposta di un nuovo stile di vita che ci
induca a evitare i tanti sprechi che costellano la nostra quotidianità.

Nel tuo libro [SOBRIETA'] proponi una scelta apparentemente semplice e comunque condivisibile, quella di uno stile di vita improntato alla sobrietà. Ci puoi spiegare in breve la tua proposta?
La sobrietà è uno stile di vita, personale e collettivo, più parsimonioso, più pulito, più lento, più inserito nei cicli naturali. La sobrietà è più un modo di essere che di avere. E' uno stile di vita che sa distinguere tra i bisogni reali e quelli imposti. E' la capacità di dare alle esigenze del corpo il giusto peso senza dimenticare quelle spirituali, affettive, intellettuali, sociali. E' un modo di organizzare la società affinché sia garantita a tutti la possibilità di soddisfare i bisogni fondamentali con il minor dispendio di risorse e produzione di rifiuti. In ambito personale, la sobrietà si può riassumere in dieci parole d'ordine: pensare, consumare critico, rallentare, ridurre, condividere, recuperare, riparare, riciclare, consumare locale, consumare prodotti di stagione.


Storia di un ruscello

Storia di un ruscello

Eudée Reclus

Eleuthera, 2005

 

Nato come libro per ragazzi, Storia di un ruscello è diventato nel tempo un classico della moderna geografia, un saggio tanto popolare da essere utilizzato dal contemporaneo Julius Verne per ricreare lo sfondo dei propri racconti d’avventura.

Genio dell’intuizione, acuto osservatore e prezioso esploratore, Elisée Reclus, “erudito e anarchico” dalla vita assai avventurosa, fu insignito nel 1892 della medaglia d’oro dalla Società Geografica di Parigi. Conosciuto ancor oggi in tutto il mondo per la sua monumentale Nouvelle Géographie Universelle scritta per Hachette in 17.000 pagine, 19 volumi e 20 anni di lavoro, nei venti capitoli della Storia di un ruscello ricostruisce la storia di un corso d’acqua, un essere vivo che incessantemente si distrugge e si ricrea nello spazio di pace e libertà di una natura in continua trasformazione, in un presunto inno al disordine che altro non è che lo stato naturale delle cose.

Precursore di battaglie ambientaliste, anticipatore del valore della “biodiversità, fine esteta e osservatore sociale, egli fece del corso d’acqua una ritmata e colorita metafora della vita umana, ammonendo al buon uso della natura così da non trasformare il “gaio ruscello in un’immonda fogna”. Perché, scriveva, “quelle che ai nostri giorni nelle scuole sono considerate feste eccezionali, le passeggiate, le corse nei campi, nelle lande e nelle foreste, sulle rive dei fiumi e sui greti, dovrebbero essere la regola”. pp. 160


Stranieri di carta

Stranieri di carta

Giovanna Stefancich
e
Paola Cardellicchio

EMI, 2005

 

TARGET:
Per tutti, in particolare per educatori, insegnanti, studenti a partire dalle scule medie

CONTENUTO:
Il volume si divide in tre parti: la prima si riferisce ad autori immigrati in Italia, la seconda ad autori immigrati in altri paesi europei e la terza ad autori italiani. Nelle due prime parti troviamo dati su ciascun scrittore e sui libri da cui sono tratti i brani, sull’individuazione del tema e informazioni geografiche e politiche, sulle aree meno vicine e conosciute da cui questi immigrati provengono o su qualche componente linguistica o culturale del testo che merita particolare attenzione.

Si propongono inoltre spunti di riflessione e discussione e occasioni per allargare e approfondire i temi su cui è incentrato il testo, suggerendo la lettura di altri libri e la visione di alcuni film sull’argomento.

Nella terza parte, intitolata Visti da noi, si trovano testi letterari di autori italiani che in questi ultimi anni hanno inserito nelle loro opere personaggi ed episodi rispecchianti alcuni aspetti dell’immigrazione nel nostro paese.

Obiettivo del libro è fermare l’attenzione del lettore, attraverso testi antologici, sulle ragioni, le emozioni e i punti di vista dell’immigrato che si racconta finalmente in prima persona. pp. 128


Stringere le mani del mondo

Raoul Follereau

EMI, 2003

 

Luciano Ardesi ha raccolto in questa antologia gli scritti più significativi di Raoul Follereau ai giovani.

I giovani degli anni '50 e '60 del secolo scorso che sognavano in grande.
Ai giovani di oggi che non si rassegnano a lasciarsi rimorchiare da una società che ha messo al centro il profitto e le competitività.

Follereau dice ai giovani che non è vero che le cose siano una ricchezza e le persone un costo.

È per le persone che vale la pena vivere e sognare mettendoci accanto a ciascuno sulla realtà concreta in cui vive. "Stringere le mani del mondo" è più di un'antologia; è un vademecum, un programma di vita per colorare il mondo con i colori dell'arcobaleno, con i colori della pace.


State of the world 2005

State of the world 2005
Sicurezza globale

Edizione italiana a cura di
Gianfranco Bologna

Edizioni Ambiente

Sicurezza globale
Rapporto annuale del Worldwatch Institute.

Le analisi si articolano quest’anno attorno al tema della sicurezza, che si è imposto come principale problema nell’agenda mondiale.
Emerge un allarmante cambio di rotta nei significati, dove il concetto stesso di “sicurezza” appare omologato all’interno del concetto di “guerra al terrorismo”, mentre appare evidente che proprio questa è tra le cause scatenanti della crescente instabilità globale.

Il pericolo, evidenziato da Michael Renner nel capitolo iniziale del rapporto, è che a gestire i problemi della sicurezza siano chiamate sempre di più strutture, come quelle militari, che hanno modalità del tutto inadeguate a risolvere, in particolare, le cause di un problema che ha molteplici volti.

La situazione è efficacemente sintetizzata da Mikhail Gorbachev nella sua prefazione: “Cinque anni fa tutti i 191 Stati membri delle Nazioni Unite si impegnarono a raggiungere entro il 2015 gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, tra cui eliminare povertà e fame estreme e garantire la sostenibilità ambientale”. Alla fine del 2004, però, ci si è dovuti rassegnare ad ammettere che “a livello mondiale i progressi socioeconomici, la sicurezza e la sostenibilità non rispecchiano la realtà oggettiva di molte regioni del pianeta”. pp. 304


Sudditi

Massimo Fini

Arianna Editrice, 2004

P er la cultura occidentale la democrazia è «il migliore dei sistemi possibili», tanto che l'Occidente si ritiene in dovere di esportarla, anche con la forza, in paesi con storia, vissuti, istituzioni completamente diversi. Ebbene Massimo Fini si lancia contro questa radicata convinzione in un pamphlet «Sudditi», il sottotitolo recita «Manifesto contro la Democrazia»

Il suo punto di partenza è il noto annuncio del politologo americano Francis Fukuyama, che dopo il crollo del comunismo, nel 1989, proclamò che la Storia era finita; finita in quanto, caduto «L'impero del Male» rappresentato dal blocco sovietico, la democrazia poteva trionfare in tutto il mondo e lo scopo della Storia (che era appunto raggiungere il regno luminoso della democrazia universale) era esaurito. Bastarono pochi mesi, un pugno di guerre locali che minacciavano la stabilità generale, e qualche centinaio di morti per lo più civili in varie parti del globo, a far capire a tutti (anche a Fukuyama) che la Storia andava avanti, la solita Storia.

La “democrazia reale”, quella che concretamente viviamo, non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma di basarsi. È un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche economiche e criminali che schiaccia e asserve l'individuo, già frustrato e reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di cui la democrazia è l'involucro legittimante.

Con il pepe della critica apocalittica «Sudditi» invita così a rivedere certe confortanti certezze, a considerare la situazione paradossale e umiliante del cittadino democratico e, più in profondità a riflettere sulla condizione dell'uomo contemporaneo. pp. 147


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