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Dettagliata ed intensa ricostruzione della
storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, italiani condannati
alla sedia elettrica negli Stati Uniti degli anni '20, ufficialmente
per una rapina mai commessa, in realtà perché anarchici
e perché stranieri, in un'epoca di persecuzioni antioperaie
e di deportazioni di stranieri.
"Ma ricordati, sempre, Dante, nel gioco della felicità
non prendere tutto per te, ma scendi di un passo e aiuta i deboli
che chiamano al soccorso, aiuta i perseguitati e le vittime, perché
sono i tuoi migliori amici, sono loro che combattono e cadono,
come tuo padre e Bartolo hanno combattuto e son caduti ieri per
conquistare la gioia della libertà per tutti e per i poveri
lavoratori. In questa lotta della vita troverai molto amore e
sarai amato." (Nicola Sacco, dall'ultima lettera scritta
al figlio, 18 agosto 1927). |
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"Stiamo rapidamente
raggiungendo molti dei limiti di sopportazione della
Terra. Le attuali politiche economiche che danneggiano l'ambiente
non possono
continuare. I nostri abusi sistematici potrebbero innescare l'improvvisa
distruzione di sistemi biologici cruciali che conosciamo solo
in parte. Occorre un
drastico cambiamento nel nostro modo di gestire la Terra e la
vita che ospita,
se vogliamo evitare un disagio diffuso per l'umanità e
fare in modo che la
nostra casa comune su questo pianeta non venga irrimediabilmente
mutilata."
Avvertimento degli scienziati del mondo all'umanità.
(firmato da oltre 1600 scienziati nel 1992)
In questo momento la Terra è disperatamente
vulnerabile, e lo siamo anche noi. La più grande sfida
del nostro secolo è proprio salvare la Terra, a beneficio
di tutti.
“Salva la Terra …o tutti giù
per terra” è un eccezionale raccolta di saggi sulle
più importanti questioni ambientali che affliggono il nostro
pianeta.
Un libro conciso, intellettualmente credibile e ricco di documentazione;
sarcastico, eppure tragicamente serio.
Un percorso attraverso i mali del nostro pianeta
affrontato obiettivamente, senza nessuna radicalità o spinta
ideologica; uno strumento perfetto per chiunque voglia capire
e cambiare il mondo in cui
vive.
Ideato, elaborato e scritto da un eminente architetto
inglese, James Bruges, il testo è un fervido appello all’azione:
idee nuove ed esempi concreti lanciano un messaggio di speranza
a tutti coloro che cercano un modo per nuotare controcorrente.
Leggendo il libro scoprirai che:
- Un terzo delle “ricchezze naturali” del pianeta
è già andato perduto.
- Se tutti consumassero come l’occidente, sarebbero necessari
altri quattro pianeti Terra per avere risorse sufficienti.
-Negli ultimi 50 anni, a causa dell’uso intensivo di pesticidi,
è raddoppiata la quantità di raccolti persi a causa
di insetti parassiti.
- Dal 1900 in poi si sono estinte tre quarti di tutte le specie
vegetali.
- I disastri ambientali hanno creato 80 milioni di rifugiati.
- I raccolti geneticamente modificati richiedono una quantità
superiore di diserbanti e pesticidi rispetto alle coltivazioni
tradizionali.
- Il numero di persone che vivono con 2 dollari al giorno è
aumentato del 50% negli ultimi 20 anni.
- Il 90% delle riserve d’acqua dolce (in continua diminuzione)
è consumato dall’industria.
- Le banche commerciali gestiscono la circolazione monetaria americana
più dello stesso governo centrale.
- Il commercio delle armi è il settore industriale americano
più sovvenzionato.
Gli spunti di discussione di questo libro vanno
dalle nanotecnologie alle coltivazioni naturali, dal futuro del
petrolio all’economia basata sull’idrogeno, dal commercio
delle armi agli strumenti di pace, dagli antibiotici alla sperimentazione
genetica, dalla crescente disuguaglianza economica alle sovvenzioni
per un reddito di base universale.
- pp. 256 |
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La vita e l'impegno di Salvador Allende,
l'esperienza di Unidad Popular, i tre anni di governo, la tragica
conclusione.
Una biografia politica che è anche una storia del Cile,
dagli inizi del novecento a oggi.A trent' anni dalla morte, avvenuta
l´11 settembre 1973, la figura e l´opera di Salvador
Allende (1908-1973) sono ancora in gran parte sconosciute.
Con questo libro Luciano Aguzzi ha scritto per la prima volta
in Italia una biografia politica di Salvador Allende, non limitandosi
ai tre anni del governo (1970-1973), ma scavando nella vita del
personaggio e nella storia del suo paese per offrire un racconto
completo di ciò che è avvenuto in Cile, e indagando
il perché della tragedia che ha portato al colpo di Stato
dell´11 settembre 1973.
Si tratta di un profilo a tutto spessore di Allende, dalle eredità
nazional-patriottiche, radicali e massoniche, alla formazione
giovanile, alla militanza socialista e alla sua lunga carriera
politica, fino all´elezione a presidente e alla tragica
conclusione della sua esperienza.
Ma è anche una storia del Cile dagli inizi del Novecento
al 1973.
Basato su l´ampia e aggiornata ricerca, che utilizza una
bibliografia originale quasi del tutto sconosciuta in Italia,
è un libro di carattere scientifico, pur essendo scritto
senza inutili appesantimenti.
Lettura facile e piacevole per chi ama conoscere la storia del
Novecento. |
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Quella mattina del 29 Novembre 1864 nel freddo
e nella neve dormivano 350 donne con i loro bambini e 165 guerrieri
Cheyenne. All’alba 700 Giubbe Blu con sei cannoni circondarono
il villaggio. Inizia così la storia di Sand Creek. E da
qui inizia la poesia dello Cheyenne Lance Henson.
Egli non è solo uno Tsistsistas (Cheyenne): in lui convivono
il padre amorevole, il poeta, l’officiante del culto del
Pelote, il portavoce della sua gente e, infine, “l’Hetomitoneo”,
il Dog Soldier, il componente della più importante confraternita
di guerrieri del popolo Cheyenne, formata da quanti si votavano
alla morte per la salvezza del proprio popolo.
La sua poesia basta da sola a rendere la grandezza del suo talento.
Poesia di un guerriero Cheyenne che denuncia i mali del mondo
chiamando a testimoni i grandi del suo popolo e dei popoli nativi
d’America, con una potenza lirica senza pari. E questo è
il suo Canto di Rivoluzione.
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Prefazione di Padre Alex Zanotelli
Chi decide oggi come dobbiamo curarci? Chi decide quando siamo
‘buoni’ o 'cattivi’ cittadini-consumatori-pazienti?
Chi decide quando siamo ‘normali’ e quando invece
‘folli’? Chi decide quando siamo ‘bravi’
genitori o cosa è meglio per noi e per i nostri figli?
Spesso le scelte non sono libere, ma imposte. Spesso chi esercita
un pensiero critico e agisce in difformità alle convenzioni
va incontro a repressione, si scontra con il ‘pensiero unico’
uguale per tutti. E anche la legge, spesso, ‘sposa’
un’unica teoria scientifica maggioritaria trasformandola
in valore assoluto ed esercitando un’azione repressiva su
chi non vi si allinea.
I genitori che non accettano determinate terapie per i propri
figli o che vivono secondo criteri giudicati ‘non conformi’
vengono privati della potestà; chi è ‘strano’
o al di là delle convenzioni rischia il trattamento sanitario
obbligatorio di tipo psichiatrico per essere ‘normalizzato’;
chi rifiuta amputazioni o terapie aggressive e vuole morire in
pace viene spesso dichiarato ‘incapace di intendere’.
Lasciamoci alle spalle la tentazione di giudicare; cosa significa
dunque libertà? Libertà di poter imporre agli altri
ciò che pensiamo sia giusto o libertà per ciascun
individuo di vivere secondo propri criteri a patto che si rispettino
le reciproche libertà? Chi può decidere cosa è
meglio o cosa è bene per un altro? Dove terminano le libertà
e i diritti dell’individuo e dove cominciano i diritti-doveri
delle istituzioni?
Nel libro "Sanità Obbligata"si affrontano queste
tematiche, si parla di ‘testamento biologico’, di
psichiatria autoritaria, di psicofarmaci ai bambini, di obbligo
vaccinale e di tribunale dei minori.
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“Amy Goodman ha portato a nuove vette
il giornalismo investigativo”.
Noam Chomsky
“In tempi in cui alle persone viene detto di ‘badare
a ciò che dicono’, Amy Goodman non ha paura di dire
la verità al potere. Lo fa tutti i giorni”.
Susan Sarandon
“Si alza tutte le mattine, tutti i giorni dell’anno
(molto prima di tutti noi!) per essere l’unica voce quotidiana
della verità alla radio negli Stati Uniti d’America.
Com’è triste anche solo scrivere queste parole! Una
nazione di 300 milioni di persone, con tutte le garanzie scritte
che assicurano una stampa libera, e nessuno che faccia il lavoro
che Amy Goodman fa in maniera così semplice, così
profonda. Questo libro mette nero su bianco tutte le bugie che
ci vengono dette dalla mattina alla sera. Amy Goodman è
un tesoro nazionale, e se non riuscite a captare le sue frequenze
radiofoniche, potete ora prendere questo libro, scuotere la testa
increduli e disgustati mentre lo leggete, e quindi metterlo via
per poter andare a scatenare un putiferio!”.
Michael Moore
Scacco al Potere, il primo libro dell’acclamata conduttrice
e reporter Amy Goodman, offre una prospettiva a tutto campo sugli
eventi mondiali e sulle motivazioni segrete che muovono i personaggi
al potere. Proponendo temi che vanno dagli inganni dell’Amministrazione
Bush e dall’affarismo legato alla guerra in Iraq alla corruzione
dei monopoli dell’informazione e all’influenza che
la grande impresa esercita sul governo, Amy Goodman sferra i suoi
attacchi ed espone le menzogne e le omissioni che, ogni giorno,
mettono in pericolo la democrazia.
In parte reportage sul campo, scritto in prima persona, in parte
inchiesta vecchio stile sui grandi scandali, Scacco al Potere
è un resoconto anche propositivo, dal ritmo incalzante,
che riporta le lotte di quella che la Goodman definisce “la
maggioranza ridotta al silenzio”.
E l’autrice sfida, appunto, l’ipocrisia delle grandi
imprese e della politica che hanno ridotto al silenzio l’America
e il mondo. Sfida temuta da tutti gli schieramenti e da tutti
i centri di potere, perché condotta con la più semplice
ed affilata delle armi: la verità.
Bill Clinton l’ha definita “ostile, battagliera, persino
sgarbata”.
Newt Gingrich, Repubblicano ed ex Presidente dalla Camera Usa,
ha detto che era per via di “persone come lei” che
aveva messo in guardia sua madre dal parlare con i giornalisti.
L’esercito indonesiano l’ha bandita, definendola una
“minaccia per la sicurezza nazionale”.
Ma il giornalismo energico, duro di Amy Goodman continua a essere
il sasso nell’ingranaggio di un potere che è riuscito
a tacitare quasi ogni dissenso. - pp. 240
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Il libro approfondisce la realtà della grande distribuzione organizzata in Italia.
La prima parte del testo è un percorso guidato tra i reparti di un centro o “distretto” commerciale del largo consumo: alimentazione, ristorazione, tecnologia, bricolage e cinema multisala. Un’attenta analisi delle grandi catene distributive quali Ipercoop, Esselunga, Carrefour, Auchan, McDonald’s, Mediaworld, Ikea e Lidl, mette in luce le politiche commerciali, di vendita e monitoraggio sconvenienti per un consumatore responsabile sensibile ai problemi sociali, ambientali e della progressiva scomparsa di tutte le piccole realtà di vendita al dettaglio vicino casa.
La seconda parte del libro propone delle alternative concrete già sperimentate con successo in Italia: i gruppi di acquisto solidale, i piccoli mercati auto-organizzati, le pratiche lente e gustose del cibo locale.
Infine, non mancano consigli pratici e facili da applicare, nella vita di tutti i giorni, per uno stile di vita sobrio, semplice e sostenibile, in una logica di decrescita, con la riduzione dei consumi indotti e superflui al fine di promuovere un’economia in piccola scala e localistica.
Una lettura indispensabile per tutti i consumatori, operatori e piccole imprese che quotidianamente si relazionano con la moderna e grande distribuzione organizzata. Per comprendere i retroscena delle grandi catene distributive e venire fuori dal controllo psicologico che la moderna distribuzione esercita sulle nostre scelte di consumo. pp. 96 |
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Illustrato da Cinzia Ghigliano.
- Argomento: amicizia, diversità - Età: da 6 anni
“Lo so bene che lei è diversa da me. Per esempio io qualche volta sono arrabbiata e anche triste.
Invece lei è sempre allegra e sorridente. Io qualche volta litigo con i miei compagni, e dico pure le parolacce se mi gira storto, e rispondo male ai miei genitori. Lei invece mai. E’ buonissima”.
Tenera, educativa, commovente, è la storia di una bambina speciale.
2007 Anno europeo delle pari opportunità dedicato alla lotta contro le discriminazioni. pp. 32 |
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Sergio Quinzio (1927-1996), saggista e teologo, si è dedicato per anni allo studio approfondito della Bibbia e alla riflessione sui fondamentali temi cristiani, soprattutto in rapporto alle origini ebraiche e agli esiti moderni della fede.
Articolato in due parti - il primo capitolo ricostruisce il percorso biografico di Quinzio; gli altri tre esaminano invece i temi fondamentali della sua riflessione religiosa - questo saggio si propone come un "invito alla lettura", grazie alla ricostruzione biografica (fondamentale per comprendere le opere cruciali di Quinzio) e l’analisi dei temi fondamentali.
Un testo critico di approfondimento, per la capacità di cogliere i nessi presenti nell’opera di un pensatore non sistematico ed evidenziare i punti di prestito e di contatto di Quinzio con altri filosofi, teologi e letterati, contemporanei e non. pp. 168 |
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Secondo titolo della collana Contrasti. L’attesissima
ristampa dell’introvabile Skinhead di Riccardo Pedrini (ora
Wu Ming 5).
La nostra edizione ristampa precisamente la prima edizione Castelvecchi
del 1995, correggendone gli errori e aggiornando la sezione bibliografica
ai giorni nostri. Con una nuova introduzione di Valerio Marchi. |
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Intervista a Francesco Gesualdi DI FRANCESCO
GESUALDI.
Il mondo siede su due bombe: la crisi ambientale e quella sociale.
Dalla protesta a tutto campo alla proposta di un nuovo stile di
vita che ci
induca a evitare i tanti sprechi che costellano la nostra quotidianità.
Nel tuo libro [SOBRIETA'] proponi una scelta apparentemente semplice
e comunque condivisibile, quella di uno stile di vita improntato
alla sobrietà. Ci puoi spiegare in breve la tua proposta?
La sobrietà è uno stile di vita, personale e collettivo,
più parsimonioso, più pulito, più lento,
più inserito nei cicli naturali. La sobrietà è
più un modo di essere che di avere. E' uno stile di vita
che sa distinguere tra i bisogni reali e quelli imposti. E' la
capacità di dare alle esigenze del corpo il giusto peso
senza dimenticare quelle spirituali, affettive, intellettuali,
sociali. E' un modo di organizzare la società affinché
sia garantita a tutti la possibilità di soddisfare i bisogni
fondamentali con il minor dispendio di risorse e produzione di
rifiuti. In ambito personale, la sobrietà si può
riassumere in dieci parole d'ordine: pensare, consumare critico,
rallentare, ridurre, condividere, recuperare, riparare, riciclare,
consumare locale, consumare prodotti di stagione. |
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Nato come libro per ragazzi, Storia di un
ruscello è diventato nel tempo un classico della moderna
geografia, un saggio tanto popolare da essere utilizzato dal contemporaneo
Julius Verne per ricreare lo sfondo dei propri racconti d’avventura.
Genio dell’intuizione, acuto osservatore e prezioso esploratore,
Elisée Reclus, “erudito e anarchico” dalla
vita assai avventurosa, fu insignito nel 1892 della medaglia d’oro
dalla Società Geografica di Parigi. Conosciuto ancor oggi
in tutto il mondo per la sua monumentale Nouvelle Géographie
Universelle scritta per Hachette in 17.000 pagine, 19 volumi e
20 anni di lavoro, nei venti capitoli della Storia di un ruscello
ricostruisce la storia di un corso d’acqua, un essere vivo
che incessantemente si distrugge e si ricrea nello spazio di pace
e libertà di una natura in continua trasformazione, in
un presunto inno al disordine che altro non è che lo stato
naturale delle cose.
Precursore di battaglie ambientaliste, anticipatore del valore
della “biodiversità, fine esteta e osservatore sociale,
egli fece del corso d’acqua una ritmata e colorita metafora
della vita umana, ammonendo al buon uso della natura così
da non trasformare il “gaio ruscello in un’immonda
fogna”. Perché, scriveva, “quelle che ai nostri
giorni nelle scuole sono considerate feste eccezionali, le passeggiate,
le corse nei campi, nelle lande e nelle foreste, sulle rive dei
fiumi e sui greti, dovrebbero essere la regola”. pp. 160 |
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TARGET:
Per tutti, in particolare per educatori, insegnanti, studenti
a partire dalle scule medie
CONTENUTO:
Il volume si divide in tre parti: la prima si riferisce ad autori
immigrati in Italia, la seconda ad autori immigrati in altri paesi
europei e la terza ad autori italiani. Nelle due prime parti troviamo
dati su ciascun scrittore e sui libri da cui sono tratti i brani,
sull’individuazione del tema e informazioni geografiche
e politiche, sulle aree meno vicine e conosciute da cui questi
immigrati provengono o su qualche componente linguistica o culturale
del testo che merita particolare attenzione.
Si propongono inoltre spunti di riflessione e discussione e occasioni
per allargare e approfondire i temi su cui è incentrato
il testo, suggerendo la lettura di altri libri e la visione di
alcuni film sull’argomento.
Nella terza parte, intitolata Visti da noi, si trovano testi
letterari di autori italiani che in questi ultimi anni hanno inserito
nelle loro opere personaggi ed episodi rispecchianti alcuni aspetti
dell’immigrazione nel nostro paese.
Obiettivo del libro è fermare l’attenzione del lettore,
attraverso testi antologici, sulle ragioni, le emozioni e i punti
di vista dell’immigrato che si racconta finalmente in prima
persona. pp. 128 |
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Luciano Ardesi ha raccolto in questa antologia
gli scritti più significativi di Raoul Follereau ai giovani.
I giovani degli anni '50 e '60 del secolo scorso che sognavano
in grande.
Ai giovani di oggi che non si rassegnano a lasciarsi rimorchiare
da una società che ha messo al centro il profitto e le
competitività.
Follereau dice ai giovani che non è vero che le cose siano
una ricchezza e le persone un costo.
È per le persone che vale la pena vivere e sognare mettendoci
accanto a ciascuno sulla realtà concreta in cui vive. "Stringere
le mani del mondo" è più di un'antologia; è
un vademecum, un programma di vita per colorare il mondo con i
colori dell'arcobaleno, con i colori della pace. |
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Sicurezza globale
Rapporto annuale del Worldwatch Institute.
Le analisi si articolano quest’anno attorno al tema della
sicurezza, che si è imposto come principale problema nell’agenda
mondiale.
Emerge un allarmante cambio di rotta nei significati, dove il
concetto stesso di “sicurezza” appare omologato all’interno
del concetto di “guerra al terrorismo”, mentre appare
evidente che proprio questa è tra le cause scatenanti della
crescente instabilità globale.
Il pericolo, evidenziato da Michael Renner nel capitolo iniziale
del rapporto, è che a gestire i problemi della sicurezza
siano chiamate sempre di più strutture, come quelle militari,
che hanno modalità del tutto inadeguate a risolvere, in
particolare, le cause di un problema che ha molteplici volti.
La situazione è efficacemente sintetizzata da Mikhail
Gorbachev nella sua prefazione: “Cinque anni fa tutti i
191 Stati membri delle Nazioni Unite si impegnarono a raggiungere
entro il 2015 gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, tra
cui eliminare povertà e fame estreme e garantire la sostenibilità
ambientale”. Alla fine del 2004, però, ci si è
dovuti rassegnare ad ammettere che “a livello mondiale i
progressi socioeconomici, la sicurezza e la sostenibilità
non rispecchiano la realtà oggettiva di molte regioni del
pianeta”. pp. 304 |
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P er la cultura occidentale la democrazia
è «il migliore dei sistemi possibili», tanto
che l'Occidente si ritiene in dovere di esportarla, anche con
la forza, in paesi con storia, vissuti, istituzioni completamente
diversi. Ebbene Massimo Fini si lancia contro questa radicata
convinzione in un pamphlet «Sudditi», il sottotitolo
recita «Manifesto contro la Democrazia»
Il suo punto di partenza è il noto annuncio del politologo
americano Francis Fukuyama, che dopo il crollo del comunismo,
nel 1989, proclamò che la Storia era finita; finita in
quanto, caduto «L'impero del Male» rappresentato dal
blocco sovietico, la democrazia poteva trionfare in tutto il mondo
e lo scopo della Storia (che era appunto raggiungere il regno
luminoso della democrazia universale) era esaurito. Bastarono
pochi mesi, un pugno di guerre locali che minacciavano la stabilità
generale, e qualche centinaio di morti per lo più civili
in varie parti del globo, a far capire a tutti (anche a Fukuyama)
che la Storia andava avanti, la solita Storia.
La “democrazia reale”, quella che concretamente viviamo,
non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma di basarsi.
È un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche
economiche e criminali che schiaccia e asserve l'individuo, già
frustrato e reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di
cui la democrazia è l'involucro legittimante.
Con il pepe della critica apocalittica «Sudditi»
invita così a rivedere certe confortanti certezze, a considerare
la situazione paradossale e umiliante del cittadino democratico
e, più in profondità a riflettere sulla condizione
dell'uomo contemporaneo. pp. 147 |
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