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Pachamama. La nostra terra - Il nostro futuro

Unep - Peace Child International, in collaborazione con giovani di tutto il mondo.

Il Punto d'incontro 2000

Questo libro rappresenta una introduzione per i giovani alle sfide ambientali che li aspettano nel ventunesimo secolo.

Pachamama descrive le condizioni del nostro ambiente globale e le azioni da attuare per fronteggiare i problemi che si presentano. Il libro include racconti personali, poesie, illustrazioni e un gioco-test per verificare le nuove conoscenze del lettore.

Pachamama è una parola inca che significa "Madre Terra" e suggerisce uno stile di vita in armonia con la natura. Come dice Capo Seattle "La Terra è nostra madre, qualsiasi cosa accade alla Terra, accade anche ai suoi figli e alle sue figlie. Non abbiamo tessuto la trama della vita.

Ne siamo semplicemente un filo. Qualsiasi cosa facciamo alla tela, la facciamo a noi stessi".


copertina

Parrokkia progressive

Ceres Renato

Lampi di Stampa, 2007

Le parrocchie e i bar di periferia di una città mediopadana fra i Settanta e gli Ottanta, quando in chiesa si cantava Neil Young, le suore fumavano Stop senza filtro e si diceva con naturalezza: "Sono cristiano e 'quindi' demoproletario". Baristi-camionisti, diaconi-ultras, percussionisti parrocchiali fra improbabili obiettori di coscienza e una bisbetica perpetua istriana nella memoria di due quasi giovani che per molto tempo hanno creduto di essere nel migliore dei microcosmi sociali possibili. - pp.160


copertina

Per Gramsci
Crisi e potenza del moderno

Alberto Burgio

DeriveApprodi, 2007

La storia della modernità e l’analisi della «crisi organica» della società borghese sono temi centrali dei Quaderni del carcere. Questo libro ne approfondisce alcuni nuclei teorici fondamentali, mettendo in risalto il carattere dialettico del pensiero di Gramsci.

L’analisi del fascismo italiano sullo sfondo della complessità strutturale della società contemporanea; la teoria del cesarismo; il nodo dell’egemonia, indagato alla luce dell’ubiquità delle dinamiche egemoniche, sono passaggi cruciali di una lettura delle note gramsciane in cui si rivela essenziale il duplice volto della crisi.

Da un lato, irreversibile processo degenerativo responsabile dello scollamento dei corpi sociali, della delegittimazione delle leadership e della regressione autoritaria dei regimi politici; dall’altro, luogo di costituzione di soggettività critiche e di potenti istanze di trasformazione. Sullo sfondo dell’ambivalenza della crisi del «mondo moderno» si sviluppa quella ricerca di nuove forme di relazione sociale che rappresenta la più preziosa eredità dei Quaderni. - pp.176


Perù
Verità e riconciliazione

Gianni La Bella

Emi, 2004

Sommario:
Il ritorno della democrazia in Perù, tra sentimenti di riconciliazione e necessità di giustizia.

Recensione:
Con la fine della guerra fredda, gli Stati Uniti smisero di sostenere i regimi autoritari in Sudamerica.

A livello continentale gli effetti devastanti prodotti dalla grave crisi economica degli anni ’80 e l’incapacità dei militari di elaborare una adeguata politica economica anticrisi, convinsero i vertici delle forze armate ad abbandonare il ruolo politico e a rientrare nelle caserme.

Un caso unico e sotto molti aspetti 'anomalo' è rappresentato dal Perù. Qui il ritorno alla democrazia significò di fatto l'inizio di quella devastante e terribile stagione politica che il presidente della Comision de la verdad y reconciliacion, Salomon Lerner Febres, ha definito "il tempo della vergogna". Nel complesso e non sempre agevole passaggio dai regimi autoritari alla democrazia, le nuove classi dirigenti, democraticamente elette, hanno dovuto spesso fare i conti con pesanti e a volte ingombranti eredità storiche.

Nella non facile transizione verso stabili sistemi democratici la società civile e la classe politica hanno sentito l'esigenza di un forte e immediato recupero della memoria storica, onde evitare che il naturale processo di normalizzazione relegasse nell'oblio il passato cancellandone la memoria e in un certo senso autorizzando una rimozione dalla coscienza collettiva di quanto accaduto.

Anche nel caso peruviano, la costruzione di una memoria, è stata assunta come elemento costitutivo dell'identità del nuovo stato democratico. Il bisogno di ricordare non ha soltanto significato riconoscere la dignità e i diritti delle vittime, ma ha rappresentato la conditio sine qua non per superare la pura logica della "punizione" e per intraprendere l'arduo cammino della "riconciliazione".

Quest'opera di recupero della memoria storica è stata in più contesti possibile grazie all'istituzione di cosiddetti "Tribunali morali" o di "Commissioni per il recupero della memoria storica" che ricostruissero, attraverso indagini, documenti e testimonianze, quanto accaduto nelle vicende dei loro rispettivi Paesi. - pp.160


copertina

Piccola guida al consumo critico dell'acqua

Luca Martinelli

Altreconomia, 2007

Dal rubinetto alle minerali, vademecum per l’uso responsabile di un bene comune.
Dal rubinetto del 96 per cento degli italiani esce acqua potabile.
Eppure siamo i maggiori consumatori al mondo di “minerale” in bottiglia.

Questa guida spiega perché l’acqua degli acquedotti è buona, sicura e comoda, ma è surclassata a colpi di spot dall’acqua in bottiglia, cara per le nostre tasche e poco sostenibile per l’ambiente.

Scheda per scheda, l’analisi delle aziende imbottigliatrici che si spartiscono un mercato da oltre 3 miliardi di euro. Mentre nelle casse dello Stato arrivano solo le briciole. - pp. 56


Piccoli gesti di ecologia

Piccoli gesti di ecologia

Roberto Papetti e Gianfranco Zavalloni

Editoriale Scienza, 2005

- Argomento: ecologia, giocattoli, educazione ambientale, fonti rinnovabili di energia, educazione civica.

- Età da 8

Un libro, anzi un “vademecum”, come dicono gli autori, con proposte di gioco, notizie, consigli e riflessioni per il tempo che verrà.
Piccoli gesti quotidiani a partire dall’attenzione a noi stessi per procedere a cerchi concentrici: dalla conoscenza di sé, alla cura degli amici, della propria camera, della scuola, della casa, del cibo, del giardino, del parco giochi, del cortile, delle strade, delle piazze, del… mondo.

La partecipazione, la consapevolezza, la responsabilità si sperimenta attraverso il gioco, l’attività in comune, da fare con la classe o all’interno di un' associazione o nei fine settimana in famiglia.
Un modo nuovo di affrontare i problemi dei diritti degli uomini, i diritti dei bambini, i diritti degli anziani, un quaderno di educazione civica e di educazione ambientale dei cittadini del mondo di domani, con la certezza che sono i piccoli gesti di oggi a rendere possibile un futuro diverso e a misura d’uomo. - pp. 96


Piccoli gulag

Piccoli gulag
Sentieri e insidie delle comunità terapeutiche

Cecco Bellosi

Derive Approdi, 2004

"Il carcere è luogo delle privazioni e del controllo. La comunità è luogo del controllo e delle privazioni. Entrambi territori dell¹imposizione, non sono però la stessa cosa.

La galera costringe all¹ozio forzato, la comunità al suo contrario: il lavoro forzato, anche nei confronti di se stessi. Il carcere è così fuori dal tempo da essere maledettamente attuale; la comunità è talmente ripiegata sul qui e ora da legare le proprie radici vischiose a un passato remoto."

"Le comunità rappresentano un punto di ibrido incontro tra etica religiosa e spirito del socialismo reale.

L¹etica religiosa si esprime nell¹assoluto della regola, lo spirito rieducativo nelle frementi ansie di adeguamento alla norma, attraverso percorsi di riabilitazione sociale.

Le comunità terapeutiche sono in generale un formicaio frenetico, nelle ore dedicate al lavoro ma anche in quelle di non lavoro.

Fluisce un attivismo sconosciuto alle prigioni: questo non significa che vi scorra attività. Sedute di psicoterapia, preghiere, corsi di formazione o di ginnastica, riflessioni guidate, momenti ricreativi riempiono le persone di informazioni e convinzioni senza, di contro, ascoltare nulla.

Si svolge un condizionamento operante che, nelle intenzioni, dovrebbe poi proseguire all¹esterno, come una sveglia capace di mantenere a lungo la carica."- pp.176


copertina

Piccoli italiani in Svizzera

Saro Marretta

Cosmo Iannone Editore, 2007

Un maestro insegna in una classe di emigrati italiani in Svizzera e scrive questo libro, che ha gran successo. Ne escono tre edizioni e viene subito tradotto e pubblicato in tedesco. 42 anni dopo, lo stesso maestro parte alla ricerca della “sua” classe. Che ne è stato di loro? Cosa fanno adesso? Ne nascono delle pagine vibranti e piene di suspence che si aggiungono a Piccoli italiani in Svizzera.


Piccolo è bello
grande è sovvenzionato
Come le nostre tasse contribuiscono al degrado sociale e ambientale

Steven Gorelick

Arianna, 2005

Perché le tasse che paghiamo dovrebbero servire per sovvenzionare:
• la costruzione di imponenti svincoli autostradali a vantaggio di imponenti centri commerciali?
• un aeroporto internazionale per trasportare direttamente i polli dell'Arkansas in Giappone?
• i logo delle merendine distribuite nelle scuole elementari per imparare a leggere?
• i treni ad alta velocità che altrettanto rapidamente deprimono i commerci locali?
• le dighe che allontanano dalle loro terre milioni di contadini verso anonime periferie urbane?

L'economia globale è presentata come inevitabile e destinata a crescere, che lo vogliamo no. La globalizzazione è indicata come un destino ineluttabile dettato da “leggi economiche” che si sottraggono all’intervento umano. Queste leggi favoriscono in modo naturale i grandi produttori rispetto ai piccoli, la produzione globale e centralizzata rispetto a quella locale e parcellizzata.

La verità è che l’efficienza della “grande scala” è un mito interessato; “grande” non significa “meno caro” o “più efficiente”. Oltre le apparenze, è chiaro che le concentrazioni produttive e commerciali sono il prodotto del supporto governativo attraverso agevolazioni e sovvenzioni dirette e indirette.
Questo volume si rivolge ad una percentuale dell’umanità altrettanto grande e libera di scegliere un modello economico diverso.

È possibile rifiutare il centralismo sia delle economie sovvenzionate dallo stato, che delle grandi società capitalistiche. Decentralizzazione significa ritorno a un equilibrio tra l’economia locale e la dipendenza dagli scambi internazionali, un equilibrio tra campagna e città, un equilibrio tra il bene delle comunità e i poteri di istituzioni anonime e lontane.

Cambiare la destinazione del denaro delle nostre tasse è una via concreta per creare economie sostenibili, capaci di proteggere le diversità culturali e la ricchezza dei sistemi biologici. pp. 192


Più o meno alle tre

A. Longo

Meridiano Zero

11 settembre.
Un uomo alla finestra spia una donna che si offre al suo sguardo dalla casa di fronte in un gioco di eccitante seduzione.

Sono più o meno le tre di un giorno qualsiasi ma un evento irrompe, destinato a fissarsi per sempre nella memoria collettiva.

In quello stesso istante altre esistenze sono intente al loro rituale quotidiano.

L'africano Ahmed e il suo compare, che si fanno una canna guardando la telenovela della TV locale prima di infilarsi la pistola nella cintura e di uscire; Alima, la 'negra senza gambe' che fa le marchette in casa per sentirsi ancora viva; e ancora Carmine detto Merìt, che spara per fare il grande; Enzuccio, detto l'Attaccante, che paga con la vita una scopata…

Storie che si intrecciano e si rincorrono in un unico racconto corale, in una Napoli caotica con la sua umanità viva, fatalista e sognatrice, disperata e ironica, povera e sgangherata che si agita tra la pizzeria da Tòtore e il quartiere intorno.

Lo stile è la musica del racconto, a volte febbrile e sincopato come un rap napoletano, a volte lento e malinconico come un blues metropolitano.


Prima e dopo Seattle

Claudio Rigacci

Franco Angeli

Dopo la conferenza di Doha del 2001, condizionata dalle vicende di politica internazionale innescate dai tragici attentati dell'11 settembre, l'Organizzazione Mondiale del Commercio sembra aver ripreso il suo cammino dentro il solco tracciato dai risultati dell'Uruguay Round, mostrando in apparenza di aver in qualche modo superato lo stop subito a Seattle.

Il nuovo impulso al processo di liberalizzazione e il suo probabile allargamento a nuove aree pone più di un dubbio sulle reali volontà da parte del Wto, e in particolari degli attori che ne condizionano le scelte, di riconsiderare le politiche finora messe in atto, e di valutare le conseguenze negative che esse hanno causato anche sui paesi in via di sviluppo.

L'estensione del processo di liberalizzazione ai servizi, ai diritti di proprietà intellettuale, agli investimenti, alle regole di funzionamento dei mercati, per rispondere alle necessità espansive del capitalismo, pone nuove sfide ai paesi poveri sempre meno capaci di gestire un proprio percorso di sviluppo.

L'autore ripercorrendo la storia del Gatt/Wto a partire dalle conseguenze della crisi del '29 per arrivare ai giorni nostri evidenzia come il processo di liberalizzazione degli scambi più che dominato da una contrapposizione tra due teorie, liberismo e protezionismo, segua un approccio power-oriented in cui le economie più forti impongono tempi, modalità e aree di intervento dei vari round negoziali, favorendo la liberalizzazione nei settori in cui hanno conseguito un primato commerciale e erigendo ogni sorta di barriera nei settori suscettibili di subire la concorrenza internazionale.

Il libro oltre ad analizzare il rapporto tra liberalizzazione degli scambi e paesi in via di sviluppo, fornisce una serie di elementi per capire il funzionamento dei complessi accordi che regolano l´Organizzazione Mondiale per il Commercio, spiegando quali sono i principi alla base del processo di liberalizzazione e i contenuti essenziali dei vari accordi.


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Primi passi
Manuale di base per l'Educazione ai diritti umani

Amnesty International

EGA 2005
 

Un pratico manuale che si rivolge agli insegnanti e a tutte le persone impegnate in attività educative e formative in tema di diritti umani.

Un pratico manuale pensato per la scuola che affronta il tema dell’Educazione ai diritti umani (EDU) proponendo un’efficace metodologia didattica a seconda della fascia d’età del gruppo classe:
6-11 anni, 12-14 anni, 15-18 anni.

Il manuale è diviso in sei parti. pp. 224


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Psicofarmaci agli psichiatri

Enrico Baraldi

Stampa Alternativa 2007
 

Un uomo precipita con l’auto da un viadotto. È uno psichiatra, abituato a ripercorrere la vita degli altri. Ma questa volta i fotogrammi che gli scorrono davanti raccontano la storia della crisi esistenziale e professionale dentro la quale è precipitato ben prima di sfondare il guard-rail.

Negli ultimi mesi due donne riemerse dal passato lo hanno coinvolto in una danza d’amore e di guerra al di qua e al di là dell’Oceano; un anziano e sovversivo dottore che predica la fratellanza terapeutica e l’abolizione dei farmaci ha sgretolato le sue certezze nella psichiatria; un perverso scienziato ostaggio dell’industria farmaceutica e coinvolto in un brutale omicidio lo ha costretto a trasformarsi in investigatore e minaccia la sua vita.
Ce n’è quanto basta per ridursi l’esistenza a brandelli. O per decidere di reagire. pp.144


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