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Nairobi, capitale del Kenya, è una
città di 3 milioni e mezzo di abitanti. Di questi, 2 milioni
vivono sull'1,5% di tutta la superficie urbana, ammassati in mezzo
ai rifiuti, mentre gli splendidi alberghi del centro sono occupati
dai turisti e dai mercanti di armi. Più in là ci
sono le piantagioni della Del Monte, con il loro carico di affari
e di "nuovi schiavi".
Ma Nairobi è anche futuro e gioia di vivere. C'è
padre Alex Zanotelli, che impara dai poveri di Korogocho, una
delle tante baraccopoli su quell'1,5% di terra, qualcosa di nuovo
su Dio e ci sono gli altri missionari e missionarie che scoprono
in un Vangelo africano la libertà per l'Africa e una parola
di vita per tutto il mondo. |
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La storia di Carmen Mondragon, in arte Nahui
Olin, la “più bella donna di Città del Messico”,
pittrice, poetessa, ispiratrice di artisti, protagonista della
stagione più calda della storia messicana.
Una donna che si arrende solo davanti alla follia e prima di cadere
nell’oblio
lascia dietro di sé una scia di fuoco,
di leggenda, di intelligenza, di disperata vitalità.
Pino Cacucci fa perno intorno al
personaggio straordinario di questa donna poi caduta nell’oblio
per dar forma e ritmo a una grande storia di anime in rivolta contro
il mondo e contro se stesse, anime dentro e fuori la Storia che
hanno accarezzato un sogno di libertà così alto
da essere imprendibile. pp. 240 |
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"Vite straordinarie di uomini normali"
Un feto che non vuole nascere, un vecchio che cerca di non ricordare nulla del passato, immigrati che pazienti subiscono meschine umiliazioni. “- e qui in Italia non vale niente una laurea presa in Senegal? Questa era una domanda da mille dollari, Mimmo se ne accorse subito, ma solo dopo averla fatta”. Vite straordinarie di uomini normali, gesti quotidiani che non finiranno mai sui giornali ma che eroici, a volte, lo sono davvero . Nove racconti con soggetti diversi ma collegati fra loro da una riflessione comune: l’azione più eroica è quella di vivere. pp. 208
SIMONE ARMINIO è giornalista pubblicista e press agent dell’etichetta discografica indipendente Storie di Note. DARIO CORIALE lavora per l’agenzia di stampa Dire e collabora con Storie di Note. |
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Una analisi della «società dei
consumi», segnata però dall'aporia di considerare
il consumo espressione di un'economia del desiderio dove i singoli
non sono vincolati a nessun rapporto sociale.
Del consumo siamo soliti sentir parlare in due maniere tanto
antitetiche quanto entrambe cariche di ideologia, l'una demonizzante,
l'altra apologetica.
La prima, che risale alla tradizione classica dell'anticonsumismo,
imputa al meccanismo della crescita fondata sui consumi una dissipazione
di risorse priva di finalità, irrazionale e distruttiva,
la manipolazione delle volontà dei singoli, destinati a
immiserirsi, economicamente e umanamente, nella misura stessa
in cui si arricchiscono coloro che li riforniscono di merci. Il
consumo ne risulterebbe dunque stupido e immorale.
La seconda, sulla scia del naturalismo liberista, rende merito
ai consumi di far «girare l'economia», accrescere
l'occupazione, ridurre i prezzi in base alla concorrenza, elevare
gli standard di vita. In conseguenza i consumi rientrerebbero
nella categoria morale del «bene comune» e il consumatore
in quella del cittadino esemplare.
Massimo Ilardi, da molti anni, ma con sempre maggiore radicalità,
lavora a scardinare questa dicotomia volgendosi a una analisi
materialista del mondo dei consumi e dei soggetti che lo popolano,
ben mettendo in evidenza il filo gerarchico, autoritario, prescrittivo
che attraversa la «critica della società dei consumi»,
non meno di quello che tiene insieme le «leggi universali
« del mercato.
L'argomento principale rivolto contro la prima forma, quella
che imputa il consumo a una sorta di accecamento dei singoli o
di patologia bulimica della società, è che i consumi
costituiscono uno «stato di necessità», qualcosa
di ormai indistinguibile da un bisogno essenziale collegato al
prodursi stesso dell'individualità.
Alla forma apologetica Ilardi oppone un argomento ancora più
radicale. Non solo il consumo non si identifica con il mercato,
ma addirittura lo nega, essendo il secondo regolato dallo scambio
di equivalenti e il primo dall'economia anarchica e «asimmetrica»
del desiderio.
Il mercato non può fare a meno del consumo, ma quest'ultimo
è per sua natura insofferente alle regole che costituiscono
il primo.
L'attrito tra la potenza del desiderio e le leggi dello scambio
costituirebbe dunque un potente conflitto non solo inaggirabile,
ma anche restio a qualsiasi forma di mediazione. - pp. 128 |
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I Missionari Comboniani hanno costituito
un gruppo internazionale di riflessione teologica per la missione
ad gentes in Europa.
Il gruppo si propone di stimolare e sostenere la riflessione
sulla missione facendo circolare sussidi, promovendo lo scambio
di esperienze e organizzando dei seminari su temi specifici.
P. Alex è uno dei membri della commissione. A lui è
stata affidato lo studio dei temi sociali.
I missionari acquisiscono sempre più coscienza della necessità
di denunciare un sistema che, geloso del benessere raggiunto si
ripiega su se stesso, noncurante della povertà e della
sofferenza di altri popoli.
Quello di Zanotelli è il primo di altri fascicoli in cui
i missionari comboniani annunciano una parola di speranza che
indica i sentieri evangelici di pace per l'Europa e per il mondo
intero, per le Chiese europee e per tutte le Chiese. |
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“Nel paese dei due Re” è un altro modo di raccontare la mafia.
Storie di vita e di morte, di piccoli e grandi soprusi. Violenze mai giu- stificabili. Sullo sfondo, costante nella sua tormentata e spesso vana attività di difesa della legalità, la presenza dello Stato. Una terra contesa dove i “due re” si incrociano e si fronteggiano. Un territorio dove Stato e ‘Ndrangheta spesso finiscono per convivere.
Storie che disegnano quadri di grande miseria e di impensabile ferocia. Immagini di un mondo lontano? Purtroppo no. Il libro contiene in postfazione il contributo scientifico di Antonio Nicaso, intervistato da Rosa Frammartino, autrice anche della Prefazione. pp. 360
Sandro Taverniti, sindacalista, nativo di Pazzano (RC), è attualmente segretario regionale dei pensionati Cgil in Molise. |
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In un mondo impregnato dell’ideale
strumentale della scienza, il sistema sanitario crea incessantemente
nuovi bisogni terapeutici. E via via che l’offerta di sanità
aumenta, la gente risponde adducendo più problemi, bisogni,
malesseri.
Nei paesi sviluppati, la lotta contro la morte è divenuta
essa stessa un fattore patogeno. Il mito della salute moderna
trasforma l’individuo in un impersonale sistema immunitario,
su cui la medicina deve intervenire per espungere dal quadro corporeo
la malattia e la sofferenza.
È il rifiuto dell’anomalo, della vecchiaia e della
morte. Ma si dimentica che questo disgusto dell’arte di
soffrire è la negazione stessa della condizione umana.
Nuova edizione con due saggi inediti di rivisitazione del tema
a vent’anni dalla sua prima formulazione. |
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La Chiesa cattolica si trova oggi di fronte a diversi nodi, particolarmente intricati. L'autore ne affronta in particolare due: il rapporto tra religione e violenza e l'ammissione ai sacramenti dei divorziati risposati. Inoltre, cerca di interpretare il senso di un fenomeno, quello della diffusione delle droghe, che normalmente genera gravi sentimenti d'impotenza. Nella Chiesa del terzo millennio rischia di diventare predominante e pervasivo un forte senso d'impotenza e rassegnazione. Con le parole di Gesù a Pietro "Duc in altum" (Lc 5,4), Giovanni Paolo II esortava al coraggio. L'impressione è che si fatichi a levare le ancore. "Una Chiesa capace di sciogliere, con sapienza spirituale, i nodi che soffocano l'uomo, capace di orientare l'uomo alla libertà del peccatore graziato ed elevato alla dignità di figlio di Dio, probabilmente aiuterebbe anche altri a comprendere che soltanto il rischio dell'amore, del perdono, della giustizia, della responsabilità verso il bene di tutto il mondo e di ogni uomo, è il vero "realismo"" (dalla Conclusione). pp. 96
Giuseppe Jr. Dossetti, sacerdote della diocesi di Reggio Emilia – Guastalla, è parroco a San Pellegrino e responsabile del Centro Italiano di Solidarietà (CeIS) di Reggio Emilia. |
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La ‘notte dei manganelli’ al G8 di Genova.
Una democrazia umiliata. Tutte le verità sui processi.
In appendice il diario dal carcere di Paolo Fornaciari”
La "notte dei manganelli" al G8 di Genova del 2001 nel racconto del giornalista che era dentro la scuola: le violenze della polizia e il tracollo delle garanzie costituzionali. Una "macelleria messicana", come l'ha definita al processo uno dei funzionari che parteciparono al blitz. "Noi della Diaz" è un documento storico sulle tragiche giornate del luglio 2001, quando un movimento allo stato nascente fu colpito e criminalizzato. È una ferita che sanguina ancora, perché lo Stato non ha voluto fare autocritica.
Questa nuova edizione è arricchita da un'ampia prefazione che ricostruisce i fatti degli ultimi anni, racconta i processi in corso e traccia un bilancio morale e politico del dopo Genova: la storia di una "democrazia umiliata". In appendice il "diario dal carcere" di Paolo Fornaciari, arrestato in via Tolemaide il 20 luglio 2001 e pestato nel comando dei carabinieri. |
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Quattro racconti della tradizione rom che
colpiscono sia per la forza narrativa, sia per l'impaginazione
vivace e originale che per la bellezza delle illustrazioni a colori.
Le storie sono riportate in ben 5 lingue: romanes, albanese,
inglese, greco e italiano e narrano di come realizzare desideri
impossibili a prima vista, di immaginazione, di sogni. Il ricavato
va a sostenere la scuola multietnica e l'ambulatorio che a Girokastra,
in Albania, sono fra i progetti dell'Associazione medici volontari
Tolbà di Matera, autrice di questa pubblicazione.
Ma al di là del gesto di solidarietà, questi racconti
rappresentano significativi strumenti di educazione interculturale. |
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Il 65% degli americani è in sovrappeso
e il 30% addirittura obeso. Il tasso di obesità fra gli
adolescenti e i bambini è triplicato negli ultimi vent’anni
e gli americani timbrano il cartellino dell’obesità
già a partire dall’età di due anni. Un mondo
alla rovescia dove non si muore di fame ma di eccesso di cibo.
Spurlock ci regala un’istantanea inquietante dell’America
di oggi, colorata dalle insegne luminose dei molti fast food che
ingombrano le mappe delle città (specialmente nei quartieri
popolari), popolata da persone enormi che ingoiano panini fuori
misura e infestata dall’industria alimentare che da una
parte promuove la vita sana e l’attività fisica e
dall’altra infila nella bocca della gente patatine fritte
e crocchette di pollo cotte in olio transgenico.
Un modello di diseducazione alimentare che viene esportato con
successo in tutto il mondo da oltre due decenni e mette a serio
rischio la nostra salute.
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Una città, Taranto, descritta con un taglio inconsueto e a volte spiazzante. Materia del libro sono i corpi, le vie, i mercati tarantini, gli occhi dei ragazzi di strada, la sensualità delle donne affacciate ai balconi, uomini persi in periferie senza scampo e insenature tanto belle quanto aggredite dalla violenza del progresso scriteriato.
Per questa narrazione, Cosimo Argentina segue un itinerario personale, scrive una sorta di pamphlet, che si discosta dal saggio restando però sempre fedele a un principio di verità e onestà intellettuale. Ne consegue che per staccarsi dal modo canonico di descrivere la città, l'autore deve prendere le distanze da un linguaggio formale, letterario, e tentare di aderire con la lingua ai suoni, agli schiamazzi dei vicoli della città dei due mari, al rumore della risacca lungo il litorale ionico; rivisitare il contrasto tra i resti del tempio di Poseidone e i veleni ossessivi delle acciaierie, ma mimare anche il respiro dei mercati ortofrutticoli.
25 brevi capitoli che vanno dalla Marina militare alla baia di lido Silvana; dal popolo tarantino alla strada simbolo della città; dai quartieri periferici alle vie dove ancora palpita il cuore urbano; dal cibo al difficile rapporto di Taranto con l'lIva; dal mercato Fadini vero souk mediterraneo - all'impressionante elenco di omicidi che ha segnato un periodo della vita cittadina. pp. 93
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Organismi geneticamente modificati, licenziamenti
in massa per trasferire la produzione dove è possibile
sfruttare adulti e bambini e distruggere l'ambiente; pressioni
sui governi per uccidere la democrazia a livello mondiale a vantaggio
delle multinazionali.
Ecco alcuni crimini che rischi di sostenere ogni volta che fai
la spesa.
Questa Guida, rivista e aggiornata, ti aiuta a stabilire su quali
prodotti far ricadere la tua scelta di acquisto, per indurre le
imprese a comportamenti migliori, perché il consumo ha
su di esse potere di vita o di morte.
Le informazioni raccolte in questa Guida si riferiscono a 170
gruppi italiani ed esteri che incontri più frequentemente
al supermercato. |
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INFOSHOP
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