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Nairobi: nei sotterranei della storia. Il fuoco della missione.

Massimiliano Troiani

Emivideo, 2000

Nairobi, capitale del Kenya, è una città di 3 milioni e mezzo di abitanti. Di questi, 2 milioni vivono sull'1,5% di tutta la superficie urbana, ammassati in mezzo ai rifiuti, mentre gli splendidi alberghi del centro sono occupati dai turisti e dai mercanti di armi. Più in là ci sono le piantagioni della Del Monte, con il loro carico di affari e di "nuovi schiavi".

Ma Nairobi è anche futuro e gioia di vivere. C'è padre Alex Zanotelli, che impara dai poveri di Korogocho, una delle tante baraccopoli su quell'1,5% di terra, qualcosa di nuovo su Dio e ci sono gli altri missionari e missionarie che scoprono in un Vangelo africano la libertà per l'Africa e una parola di vita per tutto il mondo.


Nahui - La storia di Carmen Mondragon

Nahui

Pino Cacucci

Giangiacomo Feltrinelli Editore, 2006

La storia di Carmen Mondragon, in arte Nahui Olin, la “più bella donna di Città del Messico”, pittrice, poetessa, ispiratrice di artisti, protagonista della stagione più calda della storia messicana. Una donna che si arrende solo davanti alla follia e prima di cadere nell’oblio lascia dietro di sé una scia di fuoco, di leggenda, di intelligenza, di disperata vitalità.

Pino Cacucci fa perno intorno al personaggio straordinario di questa donna poi caduta nell’oblio per dar forma e ritmo a una grande storia di anime in rivolta contro il mondo e contro se stesse, anime dentro e fuori la Storia che hanno accarezzato un sogno di libertà così alto da essere imprendibile. pp. 240


Nei territori del consumo totale

Massimo Ilardi

Derive Approdi

Una analisi della «società dei consumi», segnata però dall'aporia di considerare il consumo espressione di un'economia del desiderio dove i singoli non sono vincolati a nessun rapporto sociale.

Del consumo siamo soliti sentir parlare in due maniere tanto antitetiche quanto entrambe cariche di ideologia, l'una demonizzante, l'altra apologetica.

La prima, che risale alla tradizione classica dell'anticonsumismo, imputa al meccanismo della crescita fondata sui consumi una dissipazione di risorse priva di finalità, irrazionale e distruttiva, la manipolazione delle volontà dei singoli, destinati a immiserirsi, economicamente e umanamente, nella misura stessa in cui si arricchiscono coloro che li riforniscono di merci. Il consumo ne risulterebbe dunque stupido e immorale.

La seconda, sulla scia del naturalismo liberista, rende merito ai consumi di far «girare l'economia», accrescere l'occupazione, ridurre i prezzi in base alla concorrenza, elevare gli standard di vita. In conseguenza i consumi rientrerebbero nella categoria morale del «bene comune» e il consumatore in quella del cittadino esemplare.

Massimo Ilardi, da molti anni, ma con sempre maggiore radicalità, lavora a scardinare questa dicotomia volgendosi a una analisi materialista del mondo dei consumi e dei soggetti che lo popolano, ben mettendo in evidenza il filo gerarchico, autoritario, prescrittivo che attraversa la «critica della società dei consumi», non meno di quello che tiene insieme le «leggi universali « del mercato.

L'argomento principale rivolto contro la prima forma, quella che imputa il consumo a una sorta di accecamento dei singoli o di patologia bulimica della società, è che i consumi costituiscono uno «stato di necessità», qualcosa di ormai indistinguibile da un bisogno essenziale collegato al prodursi stesso dell'individualità.

Alla forma apologetica Ilardi oppone un argomento ancora più radicale. Non solo il consumo non si identifica con il mercato, ma addirittura lo nega, essendo il secondo regolato dallo scambio di equivalenti e il primo dall'economia anarchica e «asimmetrica» del desiderio.

Il mercato non può fare a meno del consumo, ma quest'ultimo è per sua natura insofferente alle regole che costituiscono il primo.

L'attrito tra la potenza del desiderio e le leggi dello scambio costituirebbe dunque un potente conflitto non solo inaggirabile, ma anche restio a qualsiasi forma di mediazione. - pp. 128


Nel cuore del sistema quale missione?

Alex Zanotelli

EMI, luglio 2003

I Missionari Comboniani hanno costituito un gruppo internazionale di riflessione teologica per la missione ad gentes in Europa.

Il gruppo si propone di stimolare e sostenere la riflessione sulla missione facendo circolare sussidi, promovendo lo scambio di esperienze e organizzando dei seminari su temi specifici.
P. Alex è uno dei membri della commissione. A lui è stata affidato lo studio dei temi sociali.

I missionari acquisiscono sempre più coscienza della necessità di denunciare un sistema che, geloso del benessere raggiunto si ripiega su se stesso, noncurante della povertà e della sofferenza di altri popoli.

Quello di Zanotelli è il primo di altri fascicoli in cui i missionari comboniani annunciano una parola di speranza che indica i sentieri evangelici di pace per l'Europa e per il mondo intero, per le Chiese europee e per tutte le Chiese.


Nemesi medica
L’espropriazione della salute

Ivan Illich

Mondadori, 2004

In un mondo impregnato dell’ideale strumentale della scienza, il sistema sanitario crea incessantemente nuovi bisogni terapeutici. E via via che l’offerta di sanità aumenta, la gente risponde adducendo più problemi, bisogni, malesseri.

Nei paesi sviluppati, la lotta contro la morte è divenuta essa stessa un fattore patogeno. Il mito della salute moderna trasforma l’individuo in un impersonale sistema immunitario, su cui la medicina deve intervenire per espungere dal quadro corporeo la malattia e la sofferenza.

È il rifiuto dell’anomalo, della vecchiaia e della morte. Ma si dimentica che questo disgusto dell’arte di soffrire è la negazione stessa della condizione umana.

Nuova edizione con due saggi inediti di rivisitazione del tema a vent’anni dalla sua prima formulazione.


copertina

NOI DELLA DIAZ Edizione aggiornata

Lorenzo Guadagnucci

Terre di Mezzo, 2007

La ‘notte dei manganelli’ al G8 di Genova.
Una democrazia umiliata. Tutte le verità sui processi.

In appendice il diario dal carcere di Paolo Fornaciari”

La "notte dei manganelli" al G8 di Genova del 2001 nel racconto del giornalista che era dentro la scuola: le violenze della polizia e il tracollo delle garanzie costituzionali. Una "macelleria messicana", come l'ha definita al processo uno dei funzionari che parteciparono al blitz. "Noi della Diaz" è un documento storico sulle tragiche giornate del luglio 2001, quando un movimento allo stato nascente fu colpito e criminalizzato. È una ferita che sanguina ancora, perché lo Stato non ha voluto fare autocritica.

Questa nuova edizione è arricchita da un'ampia prefazione che ricostruisce i fatti degli ultimi anni, racconta i processi in corso e traccia un bilancio morale e politico del dopo Genova: la storia di una "democrazia umiliata". In appendice il "diario dal carcere" di Paolo Fornaciari, arrestato in via Tolemaide il 20 luglio 2001 e pestato nel comando dei carabinieri.


NOI E VOI W

Associazione Tolbà

Tolbà, 1998

Quattro racconti della tradizione rom che colpiscono sia per la forza narrativa, sia per l'impaginazione vivace e originale che per la bellezza delle illustrazioni a colori.

Le storie sono riportate in ben 5 lingue: romanes, albanese, inglese, greco e italiano e narrano di come realizzare desideri impossibili a prima vista, di immaginazione, di sogni. Il ricavato va a sostenere la scuola multietnica e l'ambulatorio che a Girokastra, in Albania, sono fra i progetti dell'Associazione medici volontari Tolbà di Matera, autrice di questa pubblicazione.

Ma al di là del gesto di solidarietà, questi racconti rappresentano significativi strumenti di educazione interculturale.


Non mangiate questo libro

Morgan Spurlock

Fandango, 2005

Il 65% degli americani è in sovrappeso e il 30% addirittura obeso. Il tasso di obesità fra gli adolescenti e i bambini è triplicato negli ultimi vent’anni e gli americani timbrano il cartellino dell’obesità già a partire dall’età di due anni. Un mondo alla rovescia dove non si muore di fame ma di eccesso di cibo.

Spurlock ci regala un’istantanea inquietante dell’America di oggi, colorata dalle insegne luminose dei molti fast food che ingombrano le mappe delle città (specialmente nei quartieri popolari), popolata da persone enormi che ingoiano panini fuori misura e infestata dall’industria alimentare che da una parte promuove la vita sana e l’attività fisica e dall’altra infila nella bocca della gente patatine fritte e crocchette di pollo cotte in olio transgenico.

Un modello di diseducazione alimentare che viene esportato con successo in tutto il mondo da oltre due decenni e mette a serio rischio la nostra salute.


copertina

Nud'e cruda. Taranto mon amour

Cosimo Argentina

Effigie, 2006

Una città, Taranto, descritta con un taglio inconsueto e a volte spiazzante. Materia del libro sono i corpi, le vie, i mercati tarantini, gli occhi dei ragazzi di strada, la sensualità delle donne affacciate ai balconi, uomini persi in periferie senza scampo e insenature tanto belle quanto aggredite dalla violenza del progresso scriteriato.

Per questa narrazione, Cosimo Argentina segue un itinerario personale, scrive una sorta di pamphlet, che si discosta dal saggio restando però sempre fedele a un principio di verità e onestà intellettuale. Ne consegue che per staccarsi dal modo canonico di descrivere la città, l'autore deve prendere le distanze da un linguaggio formale, letterario, e tentare di aderire con la lingua ai suoni, agli schiamazzi dei vicoli della città dei due mari, al rumore della risacca lungo il litorale ionico; rivisitare il contrasto tra i resti del tempio di Poseidone e i veleni ossessivi delle acciaierie, ma mimare anche il respiro dei mercati ortofrutticoli.

25 brevi capitoli che vanno dalla Marina militare alla baia di lido Silvana; dal popolo tarantino alla strada simbolo della città; dai quartieri periferici alle vie dove ancora palpita il cuore urbano; dal cibo al difficile rapporto di Taranto con l'lIva; dal mercato Fadini vero souk mediterraneo - all'impressionante elenco di omicidi che ha segnato un periodo della vita cittadina. pp. 93


Nuova guida al consumo critico. Informazioni sul comportamento delle imprese per un consumo consapevole.

Centro Nuovo Modello di Sviluppo

EMI, 2000

Organismi geneticamente modificati, licenziamenti in massa per trasferire la produzione dove è possibile sfruttare adulti e bambini e distruggere l'ambiente; pressioni sui governi per uccidere la democrazia a livello mondiale a vantaggio delle multinazionali.

Ecco alcuni crimini che rischi di sostenere ogni volta che fai la spesa.

Questa Guida, rivista e aggiornata, ti aiuta a stabilire su quali prodotti far ricadere la tua scelta di acquisto, per indurre le imprese a comportamenti migliori, perché il consumo ha su di esse potere di vita o di morte.

Le informazioni raccolte in questa Guida si riferiscono a 170 gruppi italiani ed esteri che incontri più frequentemente al supermercato.


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