Paolo è gay, è conscio di esserlo, ma vive con disagio la propria omosessualità. Ha avuto qualche tempo prima un ragazzo che, nemmeno a dirlo, l’ha lasciato per vivere con qualcuno che non avesse paura di fare un coming out come si deve.
Paolo non vuole saperne di frequentare locali LGBT, cerca di passare inosservato sperando che nessuno scopra il suo orientamento sessuale, rifugge ogni situazione che possa procurargli imbarazzo. Da solo non sarebbe mai in grado di liberarsi dalle sue paure e di mettere finalmente la testa “fuori dall’armadio”.
E se a risolvere i suoi problemi, in modo del tutto inaspettato (e non richiesto) fosse addirittura una donna e per di più… eterosessuale.
Lei è, come definirla? Svitata? Sboccata? Una dispensatrice di ansiolitici pronta a traviare il prossimo? Molto di più!
Francesca, trascinerà letteralmente Paolo per discoteche iperrealiste e in rifugi di montagna popolati, in apparenza, da discendenti della Gioventù Hitleriana; si intrufolerà con lui, in feste in maschera in cui aleggia un certo nonsoché di magico; rischieranno di smarrirsi in palestre infestate da omofobi e in feste di matrimonio (quello di Francesca, in particolare) organizzate da improbabili figuri.
Grazie a Francesca, seconda a nessuno nell’arruffianarsi il prossimo con convincenti kiss faces, Paolo conoscerà Alberto, Flora, Nick, Giulia, Willy e Mauro. Saranno loro a condurre il ragazzo a quel punto di non ritorno al quale inevitabilmente si giunge quando si pronuncia la frase: “mamma, papà… devo dirvi una cosa…” pp. 126
Giorgio Ghibaudo nasce a Venaria Reale (TO) nel 1972. Dei primi dieci anni del nuovo secolo deve ancora farsi un’idea precisa ma nel frattempo scrive e si dedica al volontariato in ambito LGBT. Per ovvi motivi non è sposato e (per le stesse ragioni di cui sopra) non ha figli. Vive tra Torino, Venaria Reale e Cafasse (TO) facendo finta di non stare cercando un fidanzato. Kiss Face è il suo primo romanzo |