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copertina

I bambini primo bersaglio
Il dramma del Nord Uganda

Ivana Ciapponi

EMI, 2004

Autore:
Ivana Ciapponi è laureata presso la Facoltà di Scienze Politiche, indirizzo internazionale-storico, Università degli studi di Milano.

Sommario:
Nel mezzo della guerra civile nel Nord Uganda persone e organizzazioni si prodigano per restituire ai bambini l'infanzia a loro negata.

Destinatari:
Insegnanti, studenti delle secondarie superiori, volontari.

Recensione:
Le guerre moderne stanno sfruttando, mutilando e uccidendo i bambini in modo più crudele e sistematico che in qualsiasi altra epoca storica. I bambini vengono coinvolti in lotte endemiche, conflitti complessi e disorientanti, apparentemente infiniti, senza chiare prospettive di risoluzione. Sono sottoposti ad altissimi livelli di violenza e di brutalità, vengono reclutati come soldati e diventano anch’essi autori di terribili atrocità. Secondo l’UNICEF attualmente nel mondo sono mezzo milione i bambini reclutati da governi e gruppi armati e almeno 300mila quelli impegnati in conflitti etnici e religiosi. L’indagine condotta in questo volume analizza le responsabilità internazionali, la drammatica situazione della guerra civile in Nord Uganda e testimonia dell’operato di molte organizzazioni che lavorano al recupero psicosociale dei bambini soldato e dei bambini con traumi di guerra e al loro reinserimento, tentando di restituire loro un’infanzia rapita. - pp.160


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I bulli non sanno litigare! L'intervento sui conflitti e lo sviluppo di comunità

Daniele Novara, Luigi Regoliosi

Carocci Editore 2007

Che fare del bullismo? Atti di violenza e bullismo trovano vasta eco nei media ma insegnanti, educatori e genitori non sanno come affrontarlo. I bulli non sono dei gradassi né semplici prepotenti. Il bullismo fa gravi danni e va contrastato. Ma come?

Dopo anni di ricerche e interventi centrati sugli individui, nell’improbabile missione di rendere i bulli più “buoni” e le vittime meno indifese, questo libro propone una svolta nella direzione di una maggiore efficacia degli interventi pedagogici.

Il gruppo e il potere del gruppo di trasformare i comportamenti individuali vengono messi al centro dell’attenzione e dell’operatività degli insegnanti. Vengono proposti due modelli operativi, corredati da precisi e sperimentati strumenti.

L’ipotesi di partenza è che il bullismo non è solo un’ingiustizia, quanto una incompetenza conflittuale e socio-relazionale. Quando viene potenziata la capacità dei gruppi di essere comunità e di sapere come gestire i conflitti, il fenomeno si ridimensiona perché non trova più un terreno fertile per svilupparsi.

È una svolta impegnativa che richiede la coesione educativa e l’impegno degli adulti, ma dove ci sono le condizioni per poterla attuare, funziona efficacemente. pp. 175


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I grandi libri dei popoli
Quaderni dell'interculturalità nn. 29-30

Antonella Fucecchi

Emi, 2004

Sommario: Catalogo delle opere fondamentali che sono all'origine delle grandi civiltà e ne accompagnano la crescita.
Destinatari: Insegnanti.

Recensione:
Questo volume è la presentazione delle opere fondamentali che sono all'origine di tutte le grandi civiltà.

Dell'Asia si presentano i grandi testi dell'India: Mahabharata, Bhagavadgita, Veda, Upanisad, Leggi di Manu, Ramayana, Discorsi del Buddha. Della Cina: I Ching, I Quattro Libri, Tao Te Ching. Del Giappone: Kogiki. Del Medio Oriente: Codice di Hammurabi, Epopea di Gilgamesh, Bibbia, Talmud, Corano, Hadith, Avesta.

Dell'Europa: Iliade, Odissea, Edda, Kalevala.
Delle Americhe: Popol Vuh, Miti aztechi, inca, pellerossa.
Dell'Oceania: Mito della Canoa Volante, Miti australiani.
Dell'Africa: Sundiata, Miti africani.

Di ogni opera vengono presentati genesi, contenuti e obiettivi, brevi brani antologici ed essenziali riferimenti bibliografici.
La proposta di una biblioteca "interculturale" per tutte le cittadine e i cittadini del mondo conclude la collana dei trenta "Quaderni dell'interculturalità". - pp. 256


I media e l'islam. L'informazione e la sfida del pluralismo religioso.

Aa. Vv.

EMI, 2001

L'islam che in questo momento fa notizia è quello del fondamentalismo e dovunque cresce una paura generalizzata del mondo islamico, alimentata da giornali e televisione e totalmente indifferente all'identità pluralistadell'islam.


Questo libro presenta gli interventi del sesto Incontro cristiano-musulmano sul tema "Religioni e mass media. L'islam e non solo", svoltosi a Modena nel 2000 e che assumono straordinaria importanza dopo l'11 settembre.

La prima parte, intitolata "Religioni e mass media" raccoglie interventi di Naso, Tosatti e Righetto. La seconda "I mass media e l'islam: uscire dall'emergenza" raccoglie interventi di Allievi, Piccardo, Allam, Tagliaferri e Luise. La terza parte "Comunicare l'islam, dialogare con l'islam", presenta gli interventi di Boccolini, Sebastiani, Kabakebbji, Giannasi, Tortora, Bobba, Salvarani e Siggillino.


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I predoni dell'acqua
Acquedotti, rubinetti, bottiglie: chi guadagna e chi perde

Giuseppe Altamore

Edizioni San Paolo, 2004

Chi minaccia le vostre risorse idriche?
Quanto ci si può fidare dell'acqua del rubinetto?
Quali sono le bugie che le multinazionali dell'acqua minerale ci raccontano ogni giorno?

Ecco il manuale per conoscere davvero l'acqua che beviamo.
Un'inchiesta approfondita sull'acqua vi svelerà quante deroghe sono state concesse ai gestori degli acquedotti che possono evitare di applicare i rigorosi parametri di qualità imposti dall'Europa. Perché gli acquedotti non si sono adeguati ai nuovi standard di qualità e perché il ministero della Salute è così generoso nel concedere le deroghe ai nuovi parametri di legge? Conta di più la salute dei cittadini o far quadrare i conti delle società per azioni che ci vendono l'acqua? In questo libro troverete le risposte a questi inquietanti quesiti.

L'acqua è ormai un grande business. L'acqua è un bene primario minacciato da un lungo elenco di predoni che sta saccheggiando le nostre risorse idriche. Multinazionali, agricoltori e semplici cittadini cercano di trarre il maggior vantaggio dal grande business dell'oro blu.

L'acqua costerà sempre di più e le aziende che imbottigliano la minerale fanno grandi affari vendendoci l'illusione della purezza.
Questo libro vi racconterà da dove proviene l'acqua che beviamo. Vi spiegherà quali minacce incombono sulla più vitale delle risorse. La desertificazione di un terzo del territorio italiano. Lo sfruttamento eccessivo delle falde e delle sorgenti. Migliaia di pozzi abusivi. Gli agricoltori che quasi non pagano l'acqua per irrigare i campi. Le grandi aziende del settore elettrico che hanno prosciugato i corsi d'acqua delle nostre Alpi per produrre energia. Le dighe costruite al Sud e mai ultimate che hanno macinato milioni di euro.

Ma la più grave delle minacce è costituita dall'inquinamento. Leggendo questa inchiesta potrete scoprire che cosa vi fanno bere, come hanno trattato l'acqua prima di farla scorrere nei vostri rubinetti.
Dall' Introduzione -
Oro blu, un'espressione suggestiva, forse esagerata. Ma dopo aver letto questo libro, probabilmente non riuscirete a trovare una definizione migliore per un business da 400 miliardi di dollari.

L'acqua, bene primario ed essenziale alla vita, è al centro di molti interessi economici: dagli appalti per dighe inutili, alla gestione privata degli acquedotti, alla vendita di acqua imbottigliata. Per alcuni si tratta di pura e semplice mercificazione della fonte della vita. Per altri, invece, è giusto attribuire un valore economico all'acqua onde evitare di dissipare le fonti del pianeta con comportamenti sconsiderati.
Di sicuro sull'acqua incombono molti pericoli: la desertificazione di vaste aree del Paese, la salinizzazione delle falde costiere, l'inquinamento e lo spreco stanno compromettendo sia la qualità sia la quantità delle nostre risorse.

In questo scenario si muovono i «predoni dell'acqua»: multinazionali che imbottigliano l'oro blu, corporation dell'acqua potabile, costruttori di dighe e spregiudicati venditori di purificatori che tentano di trarre il maggior vantaggio possibile dai mali che attanagliano le sorgenti, i fiumi e i laghi. C'è chi vende l'illusione della purezza in una bottiglia di plastica. Chi cerca di convincerci che dal rubinetto esce ormai soltanto il veleno e riesce a piazzare a 1.500 euro inutili e spesso dannosi "depuratori" domestici. - pp. 189


I pugni nel muro. Linguaggio e frammenti di vita dei detenuti del carcere di San Vittore

Aa. Vv.

Editrice Berti, 2001

La lingua usata in carcere è un codice segreto. Con questo libro i detenuti di San Vittore l'aprono a chi vive libero, nella convinzione che apprendere il loro linguaggio significhi prima di tutto comprendere la storia e la cultura che lo hanno prodotto.

300 voci e decine di testimonianze personali: il colloquio coi parenti, l'ora d'aria, la costruzione di forni artigianali per cuocersi una pizza in cella, ma anche lo spaesamento dei primi giorni in carcere, i rapporti frettolosi con avvocati e assistenti sociali, la disperazione di chi si suicida.

Un libro scritto con ironia e schiettezza, capace di comunicare l'umiliazione di una vita decisa dagli altri in ogni minimo dettaglio e l'orgoglio dei piccoli gesti di autonomia che fanno sentire ancora "persone". Parole piene di storia, come i "pugni nel muro" battuti un tempo fra cella e cella per raccontare le novità di una giornata.


Identità in conflitto
Il dilemma di Israele e Palestina

Ada Lonni e Basem L. Ra’ad

Harmattan Italia, 2003

Il Medio Oriente è, per tradizione, un crocevia di popoli e di civiltà che, nei secoli, ha dato vita ad una sorta di “melting pot” ante litteram. In quanto regione di confine, aperta sul Mediterraneo da un lato e sul Golfo Persico dall’altro, è stato protagonista di movimenti e di scambi ininterrotti, sul piano materiale e sul fronte culturale.

I rapporti fra le comunità che l’hanno abitato nel passato e l’abitano oggi sono però complessi e forieri di gravi conflitti, segnati dalle differenze nell’autopercezione e nella definizione dell’identità singole e nazionali. Lo scontro fra israeliani e palestinesi – analizzato nel volume da storici ed antropologi – ne è forse l’esempio più drammatico. - pp. 260


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Il cacciatore di talpe

De Santis Giuseppe

Abao Aqu, 2007

Un giornale locale pubblica la notizia di un delitto. Per tutti è una bufala, determinata da una diceria di paese. La vittima è una donna in carriera di notevole bellezza, forse un po' cinica. Ma, per una coincidenza alquanto strana, la donna viene trovata morta per davvero, nell'incredulità generale. A indagare è il maresciallo dei carabinieri Pinuccio De Matteis, un tipo davvero speciale, forse un po' impacciato a gestire un caso divenuto ormai nazionale con tanto di stampa e televisione. Davanti a lui si aprono, e qualche volta si chiudono, più piste: il delitto casuale, quello affaristico, quello passionale. Aiutato da un professore scorbutico, ma di raffinata cultura, scoprirà al termine dell'indagine una verità molto scomoda che si dirama lungo la via intricata di un labirinto che ha il sapore della beffa. Il bene e il male non esistono se non per necessità, e l'orrore è antico quanto l'uomo. pp.248


Il canto della nonna

B.Soros, J.Morris

Macro, 1998

In Messico, tra le montagne, una nonna e la sua nipotina vivono insieme al trascorrere delle stagioni della vita. Mentre i giorni e le notti si avvicendano, la nonna acquieta i timori della bambina con il canto, confortandola e risvegliando in lei il coraggio, l'abilità e la dignità che ha in sé.

La nipote, da ragazzina timorosa che era, diventa una giovane donna generosa e piena di fiducia. E si prenderà cura dell'anziana donna man mano che essa diviene più fragile. Le illustrazioni del libro sono splendide.


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Il caso Battisti
L'emergenza infinita e i fantasmi del passato

Evangelisti Valerio, Genna Giuseppe e Wu Ming 1

NdA Press, 2004

Il libro che dice la verità sul caso Battisti.

Contro l’estradizione di Battisti per la chiusura della stagione dell’emergenza! - pp.154


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Il Che inedito
Il Guevara sconosciuto, anche a Cuba

Antonio Moscato

Alegre, 2006

Da vent'anni l'interesse per Guevara cresce ma questo non significa che lo si conosca meglio. Anche a Cuba si è preferito venerare la sua icona di guerrillero eroico, senza fare i conti con la sua riflessione politica e teorica sul “socialismo reale”. Così nell'isola si è continuato a pubblicare poco mentre all'estero sono stati venduti libri soprattutto fotografici e del periodo giovanile, spesso solo per operazioni commerciali.

La vendita dei diritti su tutte le opere di Guevara alla Mondadori di Silvio Berlusconi, ha innescato una appassionata polemica su tutti i mass media. Una polemica non inutile se ha provocato almeno in parte la fine dei divieti sui suoi testi inediti. Dopo quarant’anni i cubani possono finalmente conoscere le critiche di Guevara all’Urss. Questo libro si concentra su questo aspetto tracciando un vivace ritratto del “Guevara sconosciuto”, ricostruendo aspetti poco noti, o deliberatamente taciuti, corredandoli di nuovi documenti inediti. pp. 214


Il Corano. Edizione integrale a cura di Hamza R. Piccardo.

Al Hikma

Newton&Compton, nuova edizione, 2001

Quando all'Infoshop Mag6 ci viene richiesto quale edizione del Corano consigliamo, indichiamo senz'altro quella curata da Hamza Roberto Piccardo, pubblicata già nel 1994 dalle Edizioni Al Hikma e ora riproposta dalla Newton & Compton ad un prezzo peraltro accessibilissimo (appena 9.900 lire).

Si tratta di una edizione integrale e commentata, che esce con la revisione ed il controllo dottrinale dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia.

Dopo l'undici settembre e con la guerra in corso è evidente l'importanza di attingere direttamente alla fonte prima della fede islamica, in modo da abbandonare gli stereotipi che si basano sul "sentito dire", e conoscere una buona volta da sé il libro che per alcuni di quelli che non l'hanno mai letto è diventato la fonte di ogni male.


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IL CORPO E IL SANGUE D’ITALIA. Otto inchieste da un paese sconosciuto

Aa. Vv.

Minimum Fax, 2007

Gli autori: Ornella Bellucci, Silvia Dai Pra', Alessandro Leogrande, Stefano Liberti, Alberto Nerazzini, Antonio Pascale, Gianluigi Ricuperati, Piero Sorrentino.

Otto tra i migliori narratori di quest’Italia contemporanea (giornalisti, reporter, scrittori) hanno deciso di consegnarci un’inchiesta a più voci "del corpo e del sangue" di questa terra. Nostri concittadini e fratelli prima che autori, hanno messo in campo la loro acutezza di sguardo e il loro coinvolgimento emotivo, per mostrarci come la scrittura possa essere ancora oggi un gesto politico: necessario e meraviglioso. Imam precari, camorristi commoventi, body-builder impauriti, pensionati schiacciati dai debiti, mamme sull’orlo della follia, bambini troppo sicuri di sé, ecologisti senza scrupoli, operai in scenari da fantascienza, criminali che esaltano le folle.

Raccontare l’Italia vuol dire raccontare un paese sospeso tra il desiderio mai realizzato di emancipazione civile e il viscerale richiamo di uno spirito arcaico. Vuol dire parlare di una nazione che si trasformando senza modelli da seguire, senza tradizioni con cui confrontarsi. Vuol dire scoprire i conflitti profondi che si celano dietro le facili rappresentazioni dei telegiornali. Illegalità e legalità, diritti civili e sopruso, culto dell’immagine e impegno sociale. La speranza di un futuro possibile e la disillusione di una nazione allo sbando.


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Il futuro nel passato
Una lezione di saggezza dal Ladakh: il piccolo Tibet

Helena Norberg-Hodge

Arianna editrice, 2005

Il Ladakh, o “Piccolo Tibet”, è un luogo dalle risorse limitate e dal clima estremo, eppure, per più di mille anni, è stato la culla di una cultura fiorente. La frugalità e la reciprocità tradizionali, unite a un’intima conoscenza dell’ambiente, hanno consentito ai Ladaki non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare. È venuta poi la “modernizzazione” che, presentatasi come veicolo di “progresso” e di prosperità, ha prodotto inquinamento, prevaricazione e avidità.
L’equilibro ecologico e l’armonia sociale, che hanno regnato per secoli, sono minacciati dalla pressione del consumismo.

Sulla base di questa diretta esperienza antropologica si muove l’intero pensiero dell’autrice, che indica i limiti della società occidentale, stutturata sull’interazione fra scienza, tecnologia e un dominante paradigma economico, che sta portando a una sempre maggiore centralizzazione e specializzazione.

A partire dalla rivoluzione industriale, la prospettiva esistenziale della persona si è ridotta drammaticamente a favore di unità economiche e politiche sempre più tecnocratiche e autoreferenziali. L’alternativa nasce dalla comparazione del futuro col passato. Senza nostalgie idilliache, solo allargando il concetto di conoscenza e decentralizzando le strutture politiche ed economiche si potrà aspirare ad una società più equilibrata, sobria e responsabile.
Una lezione di saggezza dell’arcaico Ladakh.


Il Giornale dell'Anima di Giovanni XXIII

Alberto Melloni

Jaca Book, 2000

"Vorrei esortare chi crede nella possibile incarnazione dei valori evangelici, a leggere con occhi puri di fanciulli Il giornale dell'Anima, per imitare l'Autore nell'impegno di ininterrotto colloquio con Dio, convinti, al pari di lui, che solo l'umiltà e la mitezza assicurano ai credenti cammino di fede.

Evidentemente Il Giornale dell'Anima non è tutto Papa Giovanni, ma contiene quanto basta per individuarne la vocazione e la formazione, l'impegno e il successo.

Alberto Melloni ci presenta il Giornale dopo averlo fatto oggetto di lungo studio, lo ha letto, commentato, annotato, direi che vi è entrato dentro, avendo percorso tutto l'itinerario roncalliano dai 14 agli 82 anni; ringrazio Melloni di aver fatto scoprire anche a me altri fuochi e altre luci." (dalla prefazione di Loris F. Capovilla)


Il girasole. I limiti del perdono

Simon Wiesenthal

Garzanti, 2000

"Nel giugno del 1942, a Leopoli, in circostanze insolite, una giovane ss che stava per morire mi confessò i suoi delitti. Voleva morire in pace, mi disse, dopo avere ottenuto il perdono da un ebreo. Ritenni di doverglielo rifiutare."

Chi parla è Simon Wiesenthal, il noto "cacciatore dei nazisti" del dopoguerra, che, a distanza di tempo da quell'episodio, continuando ad esserne turbato, decide di andare a visitare l'anziana madre della ss, pur non trovando il coraggio di rivelarle la verità su suo figlio e decide altresì di raccontare quella vicenda chiedendo infine a se stesso e ad altri testimoni ed intellettuali: "-Ho avuto ragione o torto negando il perdono?" Nasce così Il girasole, pubblicato per la prima volta nel 1970 e ora arricchito da nuovi contributi. Nella prima parte abbiamo il racconto vero e proprio di Wiesenthal, nella seconda troviamo le risposte delle 47 persone da lui interpellate.


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Il golpe silenzioso
Segreti, bugie, crimini e democrazia

Chomsky Noam

Piemme, 2004

Il più autentico e subdolo nemico della libertà è, secondo Noam Chomsky, l'oligarchia delle multinazionali e delle corporation, una degenerazione che ha creato una sorta di "governo occulto".

È un sistema costruito sui segreti inconfessabili, come testimonia il lungo elenco di malefatte e di crimini perpetrati nel mondo "in nome della democrazia". Sulle illusioni, come quelle dell'indipendenza dei media.

Sulle bugie, in politica estera e interna. Sui falsi miti, come quello dei fantastici vantaggi della "flessibilità". Il risultato è un baratro che aumenta l'insicurezza e minaccia la società civile, strangolata nella morsa tra i privilegi di pochi e la drastica riduzione dei diritti di molti. pp.174


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Il lavoro minorile e i bambini del mondo

Mariarosa Cutillo

EMI, 2005

TARGET: Per tutti.

Il convegno sul lavoro minorile nel mondo è stato organizzato da Mani Tese a Firenze nel 2004. Questo libro raccoglie gli interventi di 16 delegati di Paesi e Istituzioni internazionali.

Seguono approfondimenti di 12 esponenti del mondo del lavoro tra cui Willy Thys, segretario generale della Confederazione mondiale del lavoro. 12 rappresentanti delle Ong sono intervenuti sulle responsabilità della società civile.

I temi “Ruolo e coerenza degli interventi delle istituzioni, dei governi e delle parti sociali sulla lotta al lavoro minorile” e “Come eliminare lo sfruttamento del lavoro minorile, lottare contro la povertà e garantire l’istruzione universale” sono stati affrontati da numerosi esperti.

Il libro raccoglie numerose domande e risposte oltre a preziose testimonianze degli stessi minori. I testi sono riportati nelle lingue in cui sono stati pronunciati: italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese. Siamo di fronte a un manuale, quasi minienciclopedia, sul lavoro minorile nel mondo. pp. 256


ll libro nero degli Stati Uniti
Le operazioni militari e d'intelligence dal 1945 a oggi

William Blum

Fazi editore, dicembre 2003

«Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente, controlla il passato». Con questo esergo di George Orwell si apre l’abnorme reportage che avete in mano: l’opus magnum di un maestro del giornalismo di denuncia, frutto di trent’anni di ricerche, che negli USA ha avuto decine di edizioni a tiratura forzosamente limitata ed è stato salutato dai maggiori intellettuali radical come il Repertorio Definitivo delle marachelle statunitensi.

Se nell’avvertimento orwelliano sta il motivo ispiratore di questo Libro nero e nella completezza – insuperabile – il suo pregio più evidente, la forza vera è nei documenti, sempre di prima mano, nelle argomentazioni, stringenti e appassionate, nello stile, che vira imprevedibilmente dall’oratio severa all’ironia al sarcasmo e di nuovo all’invettiva.

Questa edizione italiana è unica al mondo. Ai cinquantasei capitoli firmati da William Blum, che percorrono vicende note (ma veramente note?) e oscure (chi saprebbe dire cos’è successo in Albania fra il ’49 e il ’53 o in Ghana nel ’66?), Nafeez Mossadeq Ahmed, autore di Guerra alla libertà (Fazi, 2002), ha aggiunto con la supervisione dello stesso Blum dieci nuovi capitoli sulle vicende degli ultimi anni e sui possibili scenari futuri. Quali? Come scrive Blum, «purtroppo, a quelli come me, grazie ai governi americani, il lavoro non manca mai». - pp.912


Il libro nero della finanza internazionale

Denis Robert e Ernest Backes

Nuovi Mondi Media. 2004

“DUE SOCIETA’ DI CLEARING INTERNAZIONALI LIQUIDANO DA SOLE LA PARTE SOSTANZIALE DELLE TRANSAZIONI TRANSFRONTALIERE DEL PIANETA FINANZIARIO"

Il Lussemburgo, piccolo paese senza storia e senza scandali al centro dell’Europa, conta 217 banche registrate. Il Lussemburgo e la sua leggendaria discrezione. Il Lussemburgo, la sua casa reale e i suoi uomini politici con un avvenire europeo. Il Lussemburgo e il sostegno irremovibile di cui gode dal 1945 da parte del Grande Zio d’America. Il Lussemburgo che sprofonda sotto il peso dei dollari, degli euro, dei franchi, degli yen, dei marchi, dei fiorini… Il Lussemburgo e i suoi 430.000 abitanti, dove 554 miliardi di dollari sono stati capitalizzati in borsa nel 1992: quattrocento volte più che nelle Bahamas, cinquanta volte più che nelle isole anglo-normanne della Manica, venticinque volte più che nelle isole Cayman, sei volte più che nelle Bermuda, due volte più che a Singapore, più che a Hongkong…

La maggior parte dei lussemburghesi ignora completamente ciò che riveliamo in questo libro. Ignoranti non vuol dire per forza “ingannati”. Si possono anche ignorare i dettagli. La struttura finanziaria che mettiamo in discussione si chiama Clearstream: quest’appellativo è recente. Il cambio di etichetta è avvenuto nel settembre 1999. Prima, Clearstream si chiamava Cedel, il cui significato è Centrale di consegna di valori mobiliari. Cedel fu fondata il 28 settembre 1970 in Lussemburgo, come una delle due camere internazionali di compensazione. L’altra si chiama Euroclear e ha sede a Bruxelles. Si è soliti dire e pensare che il denaro, soprattutto quello virtuale, quello dei computer delle banche, non lascia traccia e sfreccia, alla velocità della luce, da un conto all’altro, da un paradiso fiscale all’altro. Senza lasciare traccia dei suoi passaggi.

E’falso.

La traccia del denaro, e dei suoi incessanti movimenti, si trova registrata nella contabilità di queste camere di compensazione. Negli archivi molto speciali delle cosiddette “società di clearing”. Ovviamente il problema sta nell’essere in grado di leggere questa contabilità. Di interpretare queste tracce”.


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Il mercante d'acqua

Gesualdi Francesco

Feltrinelli, 2007

Un giovane, che gira il mondo zaino in spalla e si guadagna da vivere con piccoli lavori che gli consentono di continuare a viaggiare, si imbarca un giorno con dei pescatori di coralli e approda su un'isola semideserta. Lì decide di fermarsi.

Sull'isola il giovane si trova di fronte una comunità a suo modo felice, che lo accoglie e lo integra velocemente. La vita prosegue serena fino a quando l'acqua nei pozzi comincia a scarseggiare e poi si esaurisce completamente.

Nell'isola c'è anche un padrone, che vive in una villa al centro dell'isola. Il suo pozzo è l'unico ancora pieno. Per ottenere l'acqua della sopravvivenza, il villaggio decide di vendergli tutti i pozzi vuoti.

Una storia, un apologo che con sobrietà ricostruisce la parabola del “progresso” per lasciar intravedere una possibilità diversa di produrre e lavorare per il bene comune. - pp.168


Il Mondo Arabo
Sfide sociali, prospettive mediterranee

Samir Amin e Ali El Kenz

Edizioni Punto Rosso, 2004

Da sempre la questione araba e islamica segna profondamente gli equilibri politici tra Unione Europea, Medio Oriente e Stati Uniti, ma mai come oggi si è imposta la sua centralità nel complesso disegno di costruzione dei rapporti tra i paesi sulle due sponde del Mediterraneo.

I trattati di Oslo e il processo di Barcellona parevano aver dato l’avvio a un consolidamento dell’Europa come polo alternativo a quello americano, anche se nell’ottica di uno sviluppo di tipo neo-liberista; il precipitare degli eventi, dall’11 settembre 2001 a oggi ha messo in luce da un lato i limiti dell’Europa, e dall’altro l’inconsistenza del mondo arabo, di fronte a una mondializzazione militarizzata, unipolare e apparentemente inarrestabile.

I testi di Samir Amin e Alì El Kenz raccolti in questo volume sono dedicati all’analisi delle relazioni tra Europa e paesi del Mediterraneo, una prospettiva resa di ancora più bruciante attualità dalla spietatezza dell’azione internazionale americana e dal disprezzo dimostrato verso il diritto internazionale, soprattutto in relazione ai temi dello sviluppo dei paesi arabi e dell’autonomia europea dal polo americano: una scommessa che si gioca sulla capacità dell’Europa di liberarsi dagli strascichi del Ventesimo secolo, che la incatenano tuttora. - pp.192


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Il nuovo mutualismo
Sobrietà, stili di vita ed esperienze di un'altra società

Lorenzo Guadagnucci

Feltrinelli, 2007

In breve
In una fase di declino del welfare state, lo spirito mutualista e partecipativo ricompare sotto nuove sembianze: investe singoli cittadini, gruppi di famiglie, enti locali, organizzazioni autogestite, mostrando un grande potenziale creativo e di trasformazione sociale. Una mappa aggiornata e critica delle forme attuali di mutualismo.

Il libro
Il "mutualismo" costituisce il filo conduttore, l'ispirazione di fondo che spinge Guadagnucci a interrogarsi sulle forme attuali della solidarietà sociale. Oggi, nell'era del neoliberismo e della deregulation, della riduzione del Welfare State e della crescita ipertrofica della mercificazione, la società sta reagendo e costruendo delle nuove forme di mutualismo, cioè di scambio socio-economico fondato sul dono e la reciprocità, su un forte senso di etica sociale nei comportamenti.Si tratta di una risposta forte, e dal basso, alle difficoltà dello stato di soddisfare i bisogni complessi della società.

Dal commercio equo alla finanza etica, dalla cooperazione popolare internazionale ai Gas (Gruppi di acquisto solidali), dalle fabbriche argentine autogestite alle banche del tempo nel mon- do occidentale, fino alle forme di autogestione di monete locali complementari, possiamo leggere questi fenomeni sociali come forme attuali di mutualismo, con una grande e inaspettata potenzialità.

Quello di cui abbiamo bisogno oggi è più innovazione e immaginazione sociale. Come suggerisce peraltro Ilya Prigogine:"Il possibile è più ricco del reale. La natura ci presenta in effetti l'immagine della creazione, della novità imprevedibile. Il nostro universo ha seguito un percorso di biforcazioni successive, ma avrebbe potuto seguirne altre. Forse possiamo dire la stessa cosa per la vita di ognuno di noi".


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Il potere del consumo.
Viaggio nei processi di mercificazione della società.

Vanni Codeluppi

Bollati Boringhieri, 2003

Sembra che nella realtà contemporanea sia operante una sorta di «legge del consumo» che regola il funzionamento dell’intera società. Una legge che impone in maniera crescente a tutti gli individui di comportarsi sempre e comunque da consumatori.

Come se, nella impossibilità di definirsi sul piano sociale in base alle variabili tradizionali (sesso, età, reddito, eventualmente classe), soltanto con il contributo delle merci gli individui possano trovare una loro collocazione.

Giunto al suo limite estremo, il processo di mercificazione crea in tal modo una forma di dipendenza totale, che comincia col bombardamento pubblicitario di cui sono oggetto i bambini fin dalla più tenera età.

Il «viaggio» di Codeluppi nel mondo allucinante del consumo coatto attraversa con la ricchezza di riferimenti e la capacità di racconto già note ai suoi lettori casi come quelli dell’invasione della scuola da parte del fast food, del prevalere della pubblicità sul lavoro giornalistico, della commercializzazione della musica giovane, della Business Art, della Pubblipolitica, del Supersport, del Sesso globale e del Corpo-flusso.


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Il potere nucleare
Storia di una follia da Hiroshima al 2015.

Manlio Dinucci

Fazi editore, 2003

«E’ questo un libro prezioso sotto molti aspetti, ma soprattutto perché, attraverso un’analisi precisa, puntuale, esauriente, ci racconta la struttura, le coordinate, i postulati del pensiero geopolitico (e implicitamente ci descrive la statura politica, culturale e morale) degli occupanti del “ponte di comando” dell’Impero.

Tutto ciò va ben oltre il riesame organico e complessivo dello “stato dell’arte” in materia di armi atomiche e di strategie nucleari, che pure è l’asse centrale del lavoro. […]

Questa offensiva planetaria dell’Impero è cominciata prima dell’11 settembre. Molto prima. I materiali raccolti in questo lavoro lo documentano in modo impressionante e, io credo, definitivo». (Dalla prefazione di Giulietto Chiesa)


Il Re, il Saggio e il Buffone. Il Gran Torneo delle religioni

Shafique Keshavjee

Einaudi, 1998

Che cosa succede quando un ateo, un buddhista, un indù, un musulmano, un ebreo e un cristiano sono chiamati a confrontarsi e a dire ciascuno la propria verità?

Questo libro ci propone la storia delle religioni come un'affascinante narrazione, dove i singoli personaggi cercano di mettere in luce gli aspetti più pregnanti della propria fede per vincere un simbolico torneo. La ricerca dell'Assoluto si snoda per quattromila anni lungo testi sacri e tradizione orale, teologia, filosofia, poesia e scienza.

Questo libro è un primo passo nella galassia delle religioni, una piccola bussola. L'autore da anni si dedica con passione a favorire l'incontro tra culture e religioni ed è uno degli animatori dell'Arzillier, casa per il dialogo interreligioso.


Il regalo del nonno

S. Annibali - R. Balestri

Sinnos, 2000

Il nonno di Gemma ha sempre vissuto in campagna e, grazie alle sue conoscenze, le farà un regalo davvero speciale. Gemma racconta tutta la storia e segna alcuni vocaboli nella lingua italiana dei segni, la lingua naturale delle persone sorde come lei.

"Questo libro rappresenta per noi che lavoriamo con i bambini sordi un nuovo strumento da sperimentare. Il lavoro per avvicinare i bambini sordi al testo scritto è molto lungo e richiede molta attenzione.

Nel modello di educazione bilingue, adottato dalla Familis (Associazione Nazionale Famiglie dei Sordi per il bilinguismo) si dice che per far parte a pieno titolo di una società è fondamentale conoscere bene la lingua scritta, per potersi muovere in maniera autonoma nella vita di tutti i giorni" (dall'introduzione di Luisa Gibellini, Terapista della Riabilitazione, presidente della Familis).


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Il sangue dei vincitori.
Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)

Massimo Storchi

Aliberti, 2008

Rastrellamenti, deportazioni, fucilazioni, torture.

I venti mesi di sangue della Repubblica di Salò lasciarono una striscia di dolore e rancore che trovò come primo drammatico esito la giustizia sommaria dei giorni della liberazione e poi i processi istruiti a carico dei maggiori criminali fascisti.

Utilizzando per la prima volta gli atti della Corte di Assise Straordinaria di Reggio Emilia si ripercorrono i drammatici giorni della feroce repressione antipartigiana e il tentativo fallito di dare giustizia alle centinaia di vittime della repressione dei corpi armati di Salò, al servizio dell'occupante tedesco. pp. 286


Il segreto
Destinatari: Bambine/i attorno agli 11 anni

Geraldina Colotti

Mondadiori, 2004

"Non vorrai mica diventare una terrorista come tua madre!" Scilla, studentessa tredicenne dell'ultraperiferia romana, rimugina sulla frase rivoltale da una poliziotta dopo la retata compiuta in un centro sociale.

Mamma Rosa che piazza una bomba da qualche parte? Proprio non ce la vede, con quella faccia buona e i rotoli di ciccia che le fanno venire il fiatone quando fa tre scalini di fila. Eppure un poliziotto non si sbilancia cosi, se non c'è sotto qualcosa.

Che fare, allora? Scilla decide di mettersi alle calcagna di Mamma. E da quel momento, seguendo la traccia di una busta gialla chiusa in un baule scoprirà il segreto che cambierà per sempre la sua vita. Età di lettura: da 11 anni.


Il teatro del bene e del male

AAvv

Ed. Gruppo Abele

11 settembre 2001. L'urgenza di rispondere alla violenza che ha prodotto gli attacchi terroristici dello scorso settembre ci ha letteralmente travolto, consegnandoci una lettura degli eventi spesso parziale e univoca.

Eppure sono in molti a sostenere che le ragioni che hanno portato a quella violenza sono decisamente più complesse e che deve esistere un'alternativa alle risposte che l'Occidente ha saputo e voluto proporre in quelle cirscostanze.

Da Edoardo Galeano e Susan Sontag, da Johan Galtung e Vandana Shiva, da Noam Chomsky a Deepak Chopra e Arundhati Roy: voci fuori dal coro che tentano di individuare e comprendere le ingiustizie alla base dell'attuale escalation di violenza.


Il terzo livello

Guglielmo Forni Rosa

Harmattan Italia, 2003

La storia che vorrei raccontare può essere collocata nei primi decenni del Ventunesimo secolo, seppure molti riferimenti risalgano indietro, fino agli anni Settanta del Ventesimo.

Del resto, la fedeltà documentaria che m’interessa non riguarda principalmente le date, e neppure i nomi dei personaggi; alcuni di essi sono già morti; d’altra parte la vicenda presenta lati non chiariti e rappresenta un momento difficile, oscuro, nella storia del nostro paese; un momento che, ancora oggi, molti vorrebbero dimenticare.

La storia tratta fondamentalmente di un ragazzo, di un giovane che cerca il padre in condizioni difficili, pericolose; forse lo cerca perché, in fondo, è alla ricerca di se stesso, perché non riesce a identificarsi con la società in cui si trova e lega sotterraneamente la propria identità a una specie di scarto temporale. - pp. 128


Il vento contro

Stefano Tassinari

Edizioni Tropea 2007

Nell'autunno 1943, in un campo partigiano dell'Alta Loira, quattro militanti trotskisti vengono trattati come prigionieri da partigiani di stretta osservanza stalinista. Tra loro c'è anche Pietro Tresso, detto Blasco, amico di Antonio Gramsci e uno dei fondatori del Partito Comunista d'Italia.

Inizia qui la vicenda narrata da Stefano Tassinari, attraverso l'uso di fonti storiche e documentali. Senza mai rinunciare alla dimensione letteraria, l'autore ricostruisce gli ultimi sette giorni di vita di Blasco e dei suoi tre compagni, sulla cui sorte si compirà, nel corso dei decenni successivi, una delle peggiori e colpevoli opere di rimozione mai pianificate dalla componente stalinista del comunismo.

Tra un capitolo e l'altro di quelli dedicati alla vicenda principale, Tassinari ne inserisce altri, ambientati tredici anni prima, e incentrati sul lungo e clandestino rapporto di Tresso con la sua compagna di vita Barbara. Attorno alle loro esistenze ecco comparire personaggi reali frequentati dalla coppia: il surrealista e rivoluzionario Pierre Naville, lo scrittore Ignazio Silone, Leone Trotsky e tanti altri. Tra verità e finzione romanzesca, tra sentimento e impegno civile, Il vento contro è l'inedito racconto di una pagina dimenticata della nostra storia recente.


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Il viaggio di un resistente.
Per un mondo fraterno senza armi e
rispettoso del creato.

Paride Allegri

Edizioni Diabasis, 2005

Punti di forza
Un racconto, sotto forma di dialogo, fatto di ricordi del passato e di riflessioni sul presente per voce di un personaggio “scomodo”, fermo sostenitore di una società equa e solidale.

Il libro
Paride Allegri, intervistato da Giovanna Boiardi, narra le vicende della sua intensa vita e, nel contempo, traccia la storia della provincia di Reggio Emilia dal secondo conflitto mondiale ai giorni nostri.

Ne nasce un ricordo sofferto e appassionato delle avventure di un Italiano in lotta perenne contro le barbarie nazifasciste. Un’esistenza spesa nell’aiuto dei più deboli, dei perseguitati e della povera gente, in una terra di pianura percorsa spesso a cavallo della sua bici e agitata dai comizi “rossi”. Ma il libro, aldilà delle emozioni tragiche e umanissime che ci regala nelle descrizioni delle piccole storie individuali durante il conflitto bellico, oltre alla testimonianza dell’impegno civile di un uomo, si prefigura anche come atto di critica alla nostra società contemporanea.

Allegri mette in evidenza i lati oscuri di decenni di politica italiana spesso corrotta, intrigante e faziosa, il suo abbandono del Pci, il rifiuto dell’America di oggi, per giungere infine –nell’ultima fase della sua vita– a una posizione di militanza estrema nella salvaguardia dell’ambiente. pp.320


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Ilaria Alpi. Una donna. La sua storia.

Gritta Grainer Mariangela

Ali Edizioni, 2005

Promosso dall’Associazione DonnaSi in collaborazione con il Premio Ilaria Alpi, è un libro dedicato alla ricerca della verità.
I proventi delle vendite saranno destinati a sostenere progetti di solidarietà per i bambini africani.

La pubblicazione propone uno sguardo nuovo su Ilaria Alpi, che tutti conoscono come la giornalista di Rai Tre uccisa a Mogadiscio insieme all’operatore Miran Hrovatin il 20 marzo 1994 e sul cui omicidio non è stata fatta ancora luce. Si sa che si è trattato di una esecuzione.

Di lei Ilaria Alpi, la donna, la giornalista, invece, si sa poco. Ma conoscere “chi era Ilaria” è, in fondo, la verità. Il racconto di Luciana e Giorgio Alpi, il ricordo degli amici del premio televisivo Ilaria Alpi, gli articoli pubblicati da Ilaria prima di entrare in Rai, la “sua Somalia”, quella che si legge nei reportage delle missioni precedenti a quella che le sarà fatale, alcuni degli ultimi appunti ritrovati e due interviste inedite a personaggi chiave della Somalia e forse anche della storia tragica di Ilaria: da queste pagine emerge per la prima volta il profilo di una donna appassionata e di talento, il ritratto di una donna a tutto tondo, una donna giornalista: difficile distinguere la donna e la giornalista. pp. 160


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In Cina non serve lavare piatti

Maila Ogniben, Mariapia Piovesan e Beatrice Vettorel

Sinnos, 2006

L’esperienza concreta di alcune insegnanti di Treviso: racconti, ricordi, riflessioni di giovani adolescenti cinesi che lasciano trasparire un giudizio estremamente cauto sul nuovo contesto, con nostalgie nei confronti del luogo d’origine, dove la ricchezza delle trame sociali, il possesso della lingua e di altri strumenti culturali mettono in secondo piano le opportunità che pure può offrire una società ricca come la nostra. pp.91


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In principio era il racconto

Brunetto Salvarani

EMI, 2004

Verso una teologia narrativa
Sommario:
La teologia narrativa: storia e contenuti.
Destinatari:
Teologi e cristiani impegnati
Recensione:
Trent’anni or sono la teologia narrativa entrava nel dibattito teologico mondiale, avviando un confronto su etica narrativa, pedagogia narrativa, esegesi narrativa e catechesi narrativa. Si è compreso che, come spiegava Umberto Eco, "di ciò di cui non si può teorizzare, si deve narrare", e che "la fede cristiana si capisce veramente solo raccontando una storia".

Da allora, la questione di come dire Dio oggi è resa ancor più complessa dalle molteplici lingue in cui il nome di Dio è pregato sotto ogni cielo. In un mondo sempre più secolarizzato, anticipava il teologo canadese J.M.R. Tillard, le chiese ridotte a piccoli resti di praticanti convinti saranno indotte a raccogliersi attorno all’essenziale: la parola di Dio raccolta nella Bibbia e i sacramenti riassunti nell’eucaristia. Due ingredienti quanto mai raccontabili.

La Bibbia, costituita in larga parte di narrazioni, e l’eucaristia, racconto dell’ultima cena di Gesù coi suoi amici, a sua volta plasmata su quell’altro racconto-matrice che è il seder pasquale dell’antico Israele.

"In principio era il racconto" è stato scritto per proclamare l'alternativa che abbiamo davanti: o le chiese cristiane reimpareranno a narrare efficacemente le loro storie fondative, o difficilmente potranno sperare di avere un futuro significativo per l’umanità. Come recita un midrash ebraico: "Dio ha creato gli uomini perché Egli - benedetto sia - adora i racconti!". pp. 208


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In viaggio con Alex.
La vita e gli incontri di Alexander Langer (1946-1995)

Fabio Levi

Feltrinelli, 2007

“Ripercorrere l’esperienza di Alexander Langer consente di seguire un itinerario di vita pieno di avventure, attraverso i luoghi cruciali della storia d’Italia e d’Europa dagli anni trenta del Novecento fino alla fine del secolo. A seguire la vita di Langer si ha poi la possibilità di compiere un viaggio vorticoso in compagnia di un personaggio straordinario, spinto ogni volta dalla propria sensibilità e intelligenza a trovarsi là dove le crisi scoppiavano più acute.

Un personaggio mosso d’altra parte da un’inesauribile curiosità per gli altri, tale da porlo al centro di una fittissima rete di relazioni, cercate e coltivate con cura, prima nell’ambito del mondo cattolico e poi nella sinistra rivoluzionaria, fra i Verdi, al Parlamento europeo o nell’inferno del conflitto in ex Jugoslavia.

Un uomo, ancora, reso via via più fragile e sofferente dalle proprie debolezze, tanto più acute per la connaturata attitudine a caricare su di sé i pesi degli altri. pp. 237


Ina. La formica dell'alfabeto.

M. Terzaghi - M. Zurcher

AER, 2001

Che cosa può fare una formica di fronte a un esercito che avanza picchiando gli stivali per terra a ritmo di marcia? Nulla, a meno che non sappia maneggiare le lettere dell'alfabeto.

E' così che la formica Ina "…andò a prendere le lettere e compose queste domande: Perché picchiate gli stivali per terra? Perché andate a fare la guerra? Quando il generale si trovò quelle domande scritte davanti ai piedi, si fermò di colpo e rimase come smarrito nei suoi pensieri… Che vergogna pensò il generale, vado a fare la guerra e non so neanche il perchè.

Si grattò la testa e girandosi verso i soldati disse: Cari amici, perché andiamo a fare la guerra? Io in verità non ne ho la minima idea…I soldati dissero: - Ma signor generale, se non lo sa lei che è il capo dell'esercito, noi come facciamo a saperlo? -Be' disse il generale,- visto che nessuno lo sa, è meglio tornare indietro e lasciare in pace i nostri nemici ma anche le formiche!


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Ingmar Bergman. Il settimo sigillo

Marini Fabrizio

Lindau , 2007

"Il settimo sigillo", a dispetto della sua estetica medievale, si impone ancora oggi come efficace esempio di prodotto storico-culturale e al tempo stesso segna la definitiva consacrazione di un autore tra i più impegnati e controversi della Settima Arte. La strenua riflessione sull'uomo, il dubbio esistenziale, la necessità della fede, fanno di questa pellicola un imprescindibile fulcro dell'opera di Bergman; ma qui, più che altrove, il regista insiste sul valore simbolico del viaggio inteso come conoscenza di sé e ricerca spirituale.

Il Cavaliere Block ingaggia una sfida a scacchi con la Morte: gioco dalla forte valenza allegorica e approdo metafisico nell'economia della narrazione; il Crociato deve guadagnare tempo per raggiungere la meta e dare una risposta che plachi l'ansia della sua esistenza. L'Apocalisse è alle porte, la peste dissemina orrore e Dio resta celato nel silenzio; Block intuisce che la ricerca non sarà stata vana se anche a un solo spirito puro verrà concessa la via della salvezza. pp. 149


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Intoccabili

Lodato Saverio; Travaglio Marco

Rizzoli, 2005

La mafia esiste ancora? E, soprattutto, la si combatte ancora? E come? Questo libro ripercorre la storia di una partita mortale: dagli anni '80, quando un pugno di magistrati (Falcone e Borsellino tra gli altri) inventarono il "pool" e misero in crisi Cosa Nostra, alle stragi che li fermarono; dagli arresti voluti da Caselli alle campagne mediatiche per beatificare gli imputati eccellenti; dal "patto" tra Stato e mafia del 1993 a oggi, con il patto scaduto e i boss in carcere sempre più irrequieti. Documenti, drammi, retroscena di una vicenda sommersa, una storia lontana dai riflettori, una bomba che può esplodere in ogni momento.


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Invito all'asino

Luigi Cesare Ivaldi
Massimo Montanari
Edi Righi

Almayer Edizioni,
2005

 

Questo libro, il primo di Almayer Edizioni, inaugura la collana
«Asino chi legge», un’idea editoriale che si sviluppa sulla base di un’esperienza di attività di animazione ed educazione alla lettura rivolte soprattutto ai bambini.

V’interessa l’asino perché sapete ancora poche cose su questo straordinario animale?
Vorreste avere al vostro fianco un asino, per trascorrere piacevoli momenti con lui? Oppure vorreste averne tanti, di asini e di asine, farci un sacco di cose insieme e magari fi nire a pensare che con loro è possibile cambiare vita e lavoro? Oppure ancora gli asini già li avete, ma vorreste conoscerli meglio? Ebbene, questo libro è per voi.


Invito alla sobrietà felice.

G.Bologna, F.Gesualdi, F.Piazza, A.Saroldi

EMI, 2000

"Io mi chiedo se è vero che vogliamo stare meglio, quando quotidianamente facciamo di tutto per stare peggio. Cioè facciamo una cosa sola: obbediamo ciecamente al mercato, al furore tecnico-economico che domina il mondo.

Lavoriamo di più, più in fretta, più ansiosamente. Per che cosa? Già chiederselo è un miracolo, perché non c'è più tempo per chiederselo" (Alex Langer).

In questo libro, esponenti qualificati di tre importanti movimenti di opinione -il WWF, il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, la Campagna Bilanci di Giustizia- si sono messi insieme per tracciare una strada. Da dove a dove? Dal punto in cui è arrivato questo mondo, al punto in cui dobbiamo condurlo nel giro di una generazione perché ci sia ancora bellezza, gioia e giustizia.


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Io… Donna… Immigrata.
Volere Dire Scrivere.

Valentina Akava Mmaka

EMI, 2004

Destinatari:
Per tutti. Consigliato alle scuole e gruppi per rappresentazioni teatrali.
Dalla storia di tre donne immigrate nasce la riflessione sulla necessità di creare una società interculturale basata sul dialogo.
Recensione:
«Scrivo per ricordare da dove vengo
Scrivo per non dimenticare cosa voglio»
Attraverso le storie di tre donne immigrate, Drasla, Alina e Farida, quest’opera al femminile illumina la complessità emotiva di chi lascia il proprio paese di origine.

Intense le voci delle protagoniste, impegnate a conservare la propria identità e i propri progetti di vita e a confrontarsi con una realtà sociale e culturale che spesso non le contempla.

Il testo riflette sulla necessità, per la società contemporanea, di confrontarsi con l’alterità, di mettersi in relazione con il diverso, relativizzando il pensiero assolutistico delle culture occidentali. Una premessa necessaria alla creazione di una società interculturale basata sullo scambio e sul dialogo.


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IO & TONDELLI

AA. VV.

A cura di
Enos Rota e
Ennio Trinelli

Edizioni Il Foglio, 2007

Dalla prefazione di Enos Rota:

Avrei voluto in occasione del 15° anniversario della morte di Pier, e nel 20° di "Biglietti agli Amici", dedicargli un piccolo testo dove avrei riportato quei 50 incontri in Italia e i 5 all'estero in cui ho parlato di lui nel presentare il mio libro "Caropier" e in tanti me.

lo avevano proposto e richiesto giusto per ricordare la sua figura e le sue opere, che mi hanno visto in movimento in questi ultimi 5 anni, con una attività intensa, contatti sempre interessanti e una molteplicità di soddisfazioni che lui continua a regalarmi forse vedendo dall'alto, l'impegno che metto nel portare avanti le iniziative a suo nome.
E credo che avrei sorpreso non pochi lettori perchè ovunque mi è stata riservata una accoglienza calorosa, indimenticabile, una partecipazione affettuosa alla vicenda legata a Pier a dimostrazione di quanto sia ancora seguito a tanti anni dalla morte.

Avevo pensato che sarebbe stato bello stavolta, dopo due edizioni di testimonianze dei lettori, dedicargli qualcosa di attinente alla sua attività più naturale, cioè quella della "scrittura" e del confronto che incessantemente egli provoca a chi si avvicina a questa strana pratica che lo vide man mano appassionarsi dagli ultimi anni del liceo in una progessiva escalation fino all'uscita del suo primo "Altri Libertini" e poi via via in un percorso quanto mai vivo ed efficace attraverso Pao-Pao, Rimini, Biglietti agli Amici, fino a sfociare nell'ultimo gran romanzo della maturità "Camere Separate".

Quando Ennio Trinelli, che ringrazio per avermi coinvolto in tante occasioni per promuovere validissime iniziative su Viky, mi illustrò la sua felice idea di raccogliere in una antologia, scritti di giovani e non giovani esordienti invitandoli a descrivere il loro rapporto con la narrativa tondelliana, io fui subito entusiasta perchè da tempo volevo proporre qualche interrogativo del tipo "Che cosa suscitano oggi le sue pagine? Che impatto emotivo possono avere su chi si appresta a "raccontare" e "raccontarsi"?

Tondelli ha un messaggio da trasmettere anche oggi? e se sì in che senso, in quali direzioni, e con quali conseguenze? Sono queste più o meno le domande poste agli Autori che ci hanno poi inviato i loro interventi.

Interventi che nei contenuti richiamano temi cari a Pier Vittorio, ma che vivono, naturalmente, di esperienze proprie, legate anche alla letteratura di Tondelli, senza però esserne figli ingrati. 


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IPERMARX

Oscar Marchisio

Socialmente, 2007

Con la teoria del valore Marx ha affrontato e destrutturato la macchina del capitalismo. In questo testo, passando attraverso il fenomeno Cina, si affronta il problema da un altro angolo di lettura. Produzione e consumo non esauriscono infatti i luoghi dell’economia capitalista, ma sempre di più i rifiuti e gli scarti sono l’enorme accumulo di un’economia che ha al centro lo spreco e la devastazione dell’ambiente.

Qui nasce un nuovo percorso della critica non solo del valore ma della s-valorizzazionecioè la critica del necessario “smontaggio” del capitalismo. Non solo “decrescita” ma anche critica dello s-valore come chiave della complessitàcapitalistica. pp.160


Italia capace di futuro

G.Bologna (a cura di)

EMI, 2000

Questo libro propone strategie per la ristrutturazione ecologica della produzione e dei consumi e mostra come un'economia leggera non possa essere separata dalla giustizia.

Senza forme di benessere che siano possibili per tutti sulla Terra non è possibile immaginare un futuro sostenibile. Che cosa vuole dire questo oggi e per i prossimi decenni in Italia? Quali progetti di futuro hanno in Italia le forze politiche, economiche e culturali?

E' quanto cerca di stabilire questo studio, coordinato da Gianfranco Bologna, segretario del WWF Italia e sottoscritto dalla Rete di Lilliput. Al lavoro preparatorio hanno contribuito, tra gli altri, Alberto Castagnola, Wolfgang Sachs, David Calef, Maurizio Meloni, Francesco Martone.


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