Viaggiare oggi è veloce e sicuro, con
spostamenti continentali in poche ore; scrivere libri di viaggi
non è genere letterario scontato, se il viaggio è
inteso come esperienza interiore di chi vuole incontrare l’Altro,
conoscerlo e capirlo, e si abbandona a luoghi, persone, usi _ lontani
dai propri _ non per perdersi, ma per riconquistare se stesso.
Il libro non è un mero reportage di viaggi che l’A.
(medico e coordinatrice del programma di ricerca e sviluppo dell’ospedale
di Reggio Emilia) ha fatto attraverso il Messico, gli Stati Uniti
e l’Africa, ma la narrazione di una tensione morale che si
snoda secondo concetti quali memoria, bellezza, dolore, equilibrio,
relazioni e responsabilità, che sono come i differenti movimenti
di una stessa melodia.
E’ un viaggiare che esprime davvero un rinnovamento del cuore
e dice quanto ancora possiamo imparare dalle culture “altre”,
da popoli che nella storia sono rimasti spesso senza volto e senza
voce, ma il cui equilibrio palesa le contraddizioni e le ferite
aperte dai nostri modelli e stili di vita. - pp. 91
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