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All´inizio del nuovo millennio è
ormai chiaro che, per la prima volta dall´estinzione dei
dinosauri, il nostro pianeta sta vivendo enormi trasformazioni
ambientali: la fascia dell´ozono ha cominciato a scomparire,
la superficie occupata da foreste si è dimezzata in soli
trenta anni, la fauna ittica si è ridotta del 25% nello
stesso periodo. Viviamo, dunque, un vero e proprio ecocidio che
produce la più rapida estinzione delle specie naturali
nella storia della terra.
La perdita della biodiversità rappresenta il problema
più grave, peggiore dell´inquinamento o dei cambiamenti
climatici, che ci troveremo ad affrontare. Ma come mai ci troviamo
in una situazione simile? Cosa può essere ancora fatto
per preservare l´ambiente e il nostro futuro? Franz Broswimmer
analizza il crescente impatto della civiltà sull´ambiente
dalle sue origini fino allo sfruttamento sistematico degli habitat
naturali a fini commerciali a cui assistiamo oggi.
Se il prevalere di una economia di mercato dominata dagli interessi
delle multinazionali e la crescita imponente della popolazione
sono tutti fattori che devono indurre ad un lucido pessimismo,
riusciranno i movimenti globali a porre un freno a questo "ecocidio"?
-pp. 260 |
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TARGET:
Persone interessate ai temi dell’economia e dell’ambiente;
dei nuovi stili di vita e della sostenibilità.
CONTENUTO:
L’economia classica, incentrata sull’esclusiva logica
del profitto, si ritorce contro l’uomo e contro l’ambiente.
Come riconciliare allora economia, uomo e ambiente? Alcuni economisti,
prestigiosi leader di organismi internazionali e i massimi esponenti
mondiali dell’economia ecologica mettono a confronto in
questo libro i loro punti di vista.
Gli autori designano una strategia per una possibile transizione
dell’economia classica, guidata dal capitale finanziario,
a un’economia ecologica e sostenibile, incentrata sul capitale
umano e sul capitale naturale.
Un’affascinante ipotesi di evoluzione dell’umanità,
dall’ossessiva e illusoria prospettiva di una crescita illimitata
in un mondo limitato a una prospettiva di decrescita che ha l’ambizione
e le potenzialità per sanare le disuguaglianze planetarie
e portare l’intera umanità verso un futuro di benessere
più stabile per tutti. pp. 176
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Oggi tutto, o quasi, è denaro. L'economia
di mercato si nutre di moneta. Ma a livello locale sono diffusi,
specialmente nel Sud del mondo, sistemi di scambi di beni e servizi
senza l'intermediazione del denaro.
Queste esperienze locali, nei loro limiti, incidono positivamente
sullo sviluppo di interi Paesi. Grazie ad esse molte persone riescono
a sopravvivere, molte società si mantengono unite e possono
conservare almeno in parte le loro culture.
Questo volume presenta le varie forme di scambio non monetario
nei Paesi post-industrializzati e nel Sud del mondo. Analizza
i ruoli del denaro e dei sistemi di scambio non monetari in termini
sia economici, sia sociali e culturali. Mostra come le economie
senza denaro producano fiducia mediante elementi che la teoria
economica classica non ha mai preso in considerazione, quali la
reciprocità, la generosità, l'altruismo.
I fondamenti antropologici dell'economia risultano ampliati:
le persone agiscono non solo in base a interessi egoistici, ma
anche a sentimenti e valori. L'obiettivo di tutti i diversi sistemi
di scambio non monetari è quello di restituire all'essere
umano l'economia con i suoi prodotti e farla ritornare a tutti
gli effetti uno strumento di benessere condiviso. - pp. 240 |
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Se, come scrisse Ignacio Ellacuria, "con mons. Romero Dio è passato per El Salvador", molte altre tracce ha lasciato questo passaggio. L'arcivescovo martire è stato il frutto più grande, ma non l'unico, di una terra fecondata con il sangue di tanti suoi figli. Figli poveri, indifesi ed oppressi, ma anche fieri ed eroici, pronti a combattere al prezzo della vita per un mondo altro, un Paese altro, un'esistenza altra.
Questo libro racconta la storia di alcuni di loro, uomini e donne, tutti pronti a dare la vita pur di spezzare le catene dell'oppressione. E si delinea così anche la storia di un'altra Chiesa, meno conosciuta, non quella della gerarchia, ma quella del popolo di Dio, fatta di persone prima che di sacerdoti che hanno sposato, in nome di Dio, la causa degli oppressi, lottando e morendo al loro fianco. Una storia di eroismo e di martirio, di dolore e di speranza per un Salvador libero. pp. 144 |
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La lingua usata in carcere è un codice
segreto. Con questo libro i detenuti di San Vittore l'aprono a
chi vive libero, nella convinzione che apprendere il loro linguaggio
significhi prima di tutto comprendere la storia e la cultura che
lo hanno prodotto.
300 voci e decine di testimonianze personali: il colloquio coi
parenti, l'ora d'aria, la costruzione di forni artigianali per
cuocersi una pizza in cella, ma anche lo spaesamento dei primi
giorni in carcere, i rapporti frettolosi con avvocati e assistenti
sociali, la disperazione di chi si suicida.
Un libro scritto con ironia e schiettezza, capace di comunicare
l'umiliazione di una vita decisa dagli altri in ogni minimo dettaglio
e l'orgoglio dei piccoli gesti di autonomia che fanno sentire
ancora "persone". Parole piene di storia, come i "pugni
nel muro" battuti un tempo fra cella e cella per raccontare
le novità di una giornata . |
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La modalità attuale di produzione
e distribuzione dell'energia è la responsabile diretta
del degrado delle condizioni di vita nella biosfera.
Questo libro mostra che una politica energetica fondata esclusivamente
sull'impiego delle energie rinnovabili è compatibile con
la sopravvivenza della civiltà tecnologica.
Un gruppo di scienziati e ricercatori, riuniti in un'importante
associazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili con sede
in Svizzera (ADER), propone soluzioni tecniche immediatamente
accessibili, fornisce dati e studi per un passaggio graduale alle
energie rinnovabili e per una migliore efficacia energetica. La
prefazione all'edizione italiana è di Francesco Bellomo,
del gruppo Ambiente dell'Associazione Mag 6. |
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Il libro che avete tra le mani rassomiglia
a “Guernica” di Picasso.
Si tratta di due diverse violenze. Ma in entrambi i casi, eccetto
la modalità, la data e il luogo, ogni cosa è la
stessa.
Questo libro è stato pensato per far vivere la memoria
dei nostri uomini, tutti ugualmente valenti e degni, ed i valori
che essi hanno difeso. Certamente esso non è in grado di
raccontare abbastanza su di loro.La vita di ciascuno di loro richiederebbe
un intero volume.
Alcuni sono stati presi in casa, alcuni sul lavoro; alcuni sono
stati uccisi in strada, alcuni contro un muro, alcuni in piazza
di fronte agli occhi della gente.
Di molti non si conosce la fine che hanno fatto, e non li si
è ancora trovati. Molti non hanno neppure la lapide di
una tomba. (…) In Turchia si contano a migliaia gli omicidi
da parte di ignoti, le esecuzioni extragiudiziali, gli scomparsi
durante la custodia cautelare.
Avremmo voluto incontrare una per una tutte queste persone; tuttavia
le condizioni non ce lo hanno permesso. Avremmo voluto fare un
lavoro completo, ma non è stato possibile; le condizioni
ci hanno consentito di fare solo questo.
Questo libro vuole essere un primo inizio e un documento storico
per le generazioni future”.
Pervin Buldan, fondatrice e Presidente dell’Associazione
familiari degli scomparsi “Yakayder”. Vedova di un
imprenditore curdo rapito e ucciso, porta avanti coraggiosamente
una ricerca sugli scomparsi curdi e sulle vittime delle cosiddette
“esecuzioni extragiudiziali” in Turchia. - pp. 176 |
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"Le tesi di Hutton sono un macigno che
cade nella palude delle provinciali e stantie elucubrazioni di
molti nostri autoproclamati riformisti di sinistra e di destra.
Il riformismo nostrano è, infatti, spesso appiattito sull’esaltazione
di un acritico e malinteso trapianto di istituti e ideologie proprie
del nuovo capitalismo finanziario nordamericano, che nel “dio
mercato”, nella deregolamentazione, nell’unica regola
posta dall’economia privata, nella privatizzazione del diritto,
in cui tutto si affida alla volontà delle parti, hanno
prosperato prima e sono naufragati poi con il fallimento della
dittatura dei mercati finanziari.
Mercati senza regole, senza freni e che obbediscono solamente
alla volontà e agli interessi di individui sempre più
spregiudicati. E tutto avviene in un gioco capace solo di creare
squilibri difficilmente correggibili e irrimediabili ingiustizie
sia a livello di economia mondializzata, sia nelle vicende di
politica internazionale.
La presunta razionalità assoluta dei mercati, già
storicamente contestata da Fernand Braudel, sta alla base di queste
nuove tendenze e costituisce peraltro l’armamentario intellettuale
delle tesi più conservatrici e retrive oggi in voga negli
Stati Uniti. Quelle, per intenderci, che hanno portato al fallimento
di Enron, Arthur Andersen, WorldCom e via dicendo, e, mentre scrivo,
al ben più grave fallimento del vertice di Cancun. […]
Quella di Will Hutton è una ricerca che affonda i suoi
artigli nelle più riposte radici della cultura europea.
Più riposte perché vive soprattutto in quei settori
che l’opinione pubblica anche colta tende a trascurare.
Ed è ancora un inno all’Europa, per il quale dobbiamo
essere grati all’autore, che ci ha consegnato una testimonianza
di giustificato ottimismo sul nostro destino". (Dalla prefazione
di Guido Rossi) - pp. 413 |
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