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D'altri tempi

Stefano Tassinari

ALEGRE, 2011

Dopo aver pubblicato cinque romanzi “a impianto storico”, incentrati sui grandi conflitti del Novecento, Stefano Tassinari torna al “passo breve” dei racconti. Dieci testi tutti legati tra loro e incentrati su personaggi e fatti reali: dall'ex chitarrista dei Rolling Stones, Brian Jones, ai due studenti uccisi dalle forze dell'ordine, Roberto Franceschi e Francesco Lorusso; dal Festival di Parco Lambro alla morte in un manicomio giudiziario dell'attrice del Living Theater, Carolyn Lobravico; dal "Bloody Sunday" irlandese ai desaparecidos argentini e all'ultimo prigioniero garrotato dal regime di Francisco Franco; dalla discussa eliminazione del leader del Black Panther Party all'apertura degli ospedali psichiatrici. Storie D'altri tempi, che ci riportano dentro gli ambienti generazionali, politici, culturali e psicologici degli anni Settanta. pp. 128

Stefano Tassinari è nato nel 1955 a Ferrara e vive a Bologna. Ha pubblicato romanzi e libri di racconti, tra cui All'idea che sopraggiunge (Corpo 10, 1987), Ai soli distanti (Mobydick, 1994), Assalti al cielo (Calderini, 1998, Perdisa, 2000), L'ora del ritorno (Marco Tropea Editore, 2001), I segni sulla pelle (Marco Tropea Editore, 2003), L’amore degli insorti (Marco Tropea Editore, 2005) e Il vento contro (Marco Tropea Editore, 2008), oltre al Cd letterario Lettere dal fronte interno (Mobydick, 1997). Scrive di letteratura sulle pagine culturali di quotidiani e periodici ed è autore di testi teatrali e di programmi radiofonici per RadioRai Tre. È direttore della Nuova rivista Letteraria, semestrale di letteratura sociale.

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Dalla mafia allo stato
I collaboratori di giustizia: analisi e storie.

Gruppo Abele

EGA, 2005

Chi sono I collaboratori di giustizia? Quanti sono? Come e perchè sono usciti dalla mafia? Come vivono oggi?

L'articolato lavoro di ricerca realizzato dal Gruppo Abele offre per la prima volta una fotografia a 360° del fenomeno del pentitismo a partire dalla testimonianza diretta di alcuni "collaboratori eccellenti": da Angelo Siino a Gaspare Mutolo, da Giacomo Lauro a Giovanni Riggio, a Giovanbattista Ferrante.

Un testo di riferimento per studenti, ricercatori e professori universitari della Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, e studiosi di Diritto e legalità. pp. 672


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Dalla violenza alla pienezza
Percorso in 10 tappe di spiritualità e
prassi della nonviolenza attiva

Ken Butigan

EMI, 2005

TARGET:
Per tutti coloro che sono interessati al tema della nonviolenza.

CONTENUTO:
Dalla violenza alla pienezza è un piano di apprendimento e di azione in dieci tappe, elaborato negli Stati Uniti “Pace e Bene”, Centro francescano per la nonviolenza.

La nonviolenza è un metodo formidabile, efficace e creativo per affrontare e risolvere i conflitti a tutti i livelli. Attraverso discussioni di gruppo, giochi di ruolo, presentazioni di casi e letture, il percorso insegna un’alternativa costruttiva alla violenza, e offre gli strumenti pratici per trasformare questa nuova visione in realtà. pp. 192


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Dateci credito
Donne e microfinanza nel Nord e nel Sud del mondo

Irene Gatti

Emi, 2004

Esperienze di microfinanza e microcredito nel Nord e Sud del mondo. Corrispondenze e testimonianze.

Recensione:
Il libro raccoglie il rapporto epistolare tra una studentessa (Cinzia) e una donna (Pasqua) che, dopo aver vissuto molteplici esperienze, è costretta dalla malattia a fermarsi. Oltre a raccontarsi le loro esperienze, cercano di imparare l'una dall'altra, scambiandosi ciò che le ha fatte crescere.

Il filo conduttore è la sorpresa per le novità della Finanza Etica e del Commercio Equo e Solidale, accompagnata dalla necessità di dare vita e voce alla quotidianità delle donne dei Sud del mondo e dei Nord, che attraverso le loro storie, spesso silenziose, partecipano alla costruzione di un modo nuovo di vivere con il denario.

Attraverso le lettere delle due donne, vengono descritte le esperienze della microfinanza e del microcredito, che consente a tante donne del Sud del mondo di crearsi un'occupazione che garantisca un futuro ai loro figli e alle loro famiglie.

Anche le Botteghe del Mondo e il Commercio Equo e Solidale, che mettono in vendita prodotti alimentari o artigianali provenienti dai paesi poveri, rappresentano una speranza per le tante persone che hanno conosciuto povertà e sfruttamento. pp. 256


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De Andrè: gli occhi della memoria

Romano Giuffrida

Eleuthera

Sulla scena dei grandi mutamenti culturali e sociali che hanno interessato l'Italia negli ultimi quattro decenni, Fabrizio De Andrè ha tessuto la trama di sensazioni ed emozioni che hanno disegnato il sentire libertario per più di una generazione.

Il libro rilegge le canzoni di Faber rintracciando i "fili" che hanno composto l'arazzo della sua poetica, definendone i percorsi e le tonalità che più hanno influenzato il pensiero e l'agire politico di chi ha amato la sua poesia.

In questo viaggio nella memoria con Fabrizio De Andrè Romano Giuffrida incontra anche le parole di chi Faber ha cantato e quelle di chi, nelle sue poesie, non solo si è riconisciuto ma ha trovato anche il senso del proprio vivere e del proprio agire.

Sono le lettere che idealmente scrivono a Fabrizio: Giorgio Bezzecchi, Carla Corso, Andrea Gallo, Claudio Lolli, Massimo, Alda Merini, Tonino Paroli, Stefano raspa.


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Debito ecologico. Chi deve a chi?

Miguel Ortega Cerdá - Daniela Russi

EMI, 2003

I paesi industrializzati del Nord del mondo hanno contratto un debito ecologico insostenibile nei confronti dei Paesi poveri, depredandoli da secoli delle loro risorse naturali e utilizzandoli attualmente come pattumiere di rifiuti tossici di tutti i tipi.

L’enorme danno ambientale provocato dallo sfruttamento del sottosuolo, della terra, delle foreste, delle aree marine e fluviali, la contaminazione dell’acqua e dell’aria con conseguenze disastrose per la salute di intere popolazioni, superano di gran lunga, in termini economici, il debito estero dei paesi del Sud.

La biopirateria, cioè l’utilizzo non retribuito delle conoscenze agricole di sementi e piante medicinali delle popolazioni indigene, è una parola di recente coniazione per definire l’espropriazione di antichi saperi iniziata in epoca coloniale.

A livello internazionale non è ancora stato riconosciuto che lo sfruttamento indiscriminato della natura è una delle conseguenze di un sistema economico orientato al profitto e contrario ai diritti umani.

La dimensione umana è profondamente collegata al tema ambientale poiché l’ecosistema è la casa di tutti i popoli e di tutte le generazioni senza esclusione di nessuno. Il riconoscimento del concetto di debito ecologico è un passo necessario per ripensare e regolamentare, prima che sia troppo tardi, meccanismi che rischiano di compromettere il futuro dell’intera umanità. - pp. 96


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DEL PERFETTO AMORE

Rentocchini Emilio

Donzelli, 2008

"C'è un distico di Shakespeare così bello che basta da solo a un sonetto d'amore o disamore, sopravanza per tenerezza tutto, ci sovrasta se volessimo crederci da tanto di meritarlo proprio noi, per sbaglio o perchè siamo quel che abbiamo dato senza badarci: una carezza, un bacio sul palmo della mano, due parole di alato prepensiero, quei ti amo che, come sai, si negano da sé. Te l'offro, interpretato da Giovanni. Oh leggi quel che ha scritto il muto cuore udir con gli occhi è il genio dell'amore.

L'amore e la vita si intrecciano con la letteratura e giocano l'antico gioco del desiderio, tessendo passione e spiritualità. Così l'amore, tra possesso e illusione, diventa strumento di conoscenza del reale, fascio di luce in grado di sondare con freschezza l'animo degli amanti e delle cose".- pp. 95

Emilio Rentocchini è nato a Sassuolo nel 1949. Ha insegnato a lungo italiano nella scuola media di Roteglia. Ha pubblicato tra l’altro le raccolte “Segrè” (Incontri Editrice, 1998), “Ottave” (Garzanti, 2001), “Giorni in prova” (Donzelli, 2005), “Del perfetto amore” (Donzelli, 2008). Nel 2009 con Incontri Editrice ha pubblicato “In un futuro aprile”, che rappresenta il suo approdo al teatro. Sulla sua vita, la regista Daria Menozzi ha realizzato il film “Giorni in prova. Emilio Rentocchini poeta a Sassuolo” (Vivo Film, 2006).


Di cancro si puo' guarire!

Padre Romano Zago

Adle, 7° Edizione, 2000

Questo manuale illustra e spiega la ricetta per la cura del cancro, appresa nelle baraccopoli del Brasile e rilanciata con successo in altre parti del mondo da Padre Romano Zago dell'Ordine dei Frati Minori. Ingredienti: Mezzo chilo di miele, sei cucchiai di distillato (grappa, cognac, Whisky, ecc.), 350 grammi di foglie di Aloe Arborescens.

Preparazione:
Togliere le spine dalle foglie, pulirle, tagliarle a pezzi e metterle nel frullatore assieme al miele e al distillato. Frullare bene e riporre il frullato in un barattolo scuro, ben chiuso, nel frigorifero. Il preparato è pronto per il consumo. Dosi consigliate: Uno o due cucchiai da tavola 20/30 minuti prima dei 3 pasti principali. Agitare bene prima dell'uso. "…qualsiasi contributo, anche se semplice, dev'essere tenuto in considerazione, quando si tratta del bene della persona…" (Padre Z ago)


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Dialogo su pedagogia, etica e partecipazione politica

Frei Betto - Luigi Ciotti

EGA, 2005

La società contemporanea attraverso tre parole chiave: pedagogia, etica, partecipazione politica.

Lungo le direttrici del pensiero di Paulo Freire, un dialogo appassionato tra due grandi protagonisti del nostro tempo.

Ecco la grande sfida etica del XXI secolo: fare in modo che la fame e la povertà siano considerate come la tortura e la schiavitù, una grande violazione dei diritti umani (Frei Betto)

La rabbia è il segno dell'amore: ci si arrabbia per le cose che stanno a cuore, per le cose che si amano (Luigi Ciotti)

Frei Betto, teologo della liberazione, giornalista e scrittore, è coordinatore della Mobilitazione Sociale del Progetto Fame Zero e Consigliere speciale del Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Da tempo è impegnato nelle favelas, nelle fabbriche e con la pastorale dei "senza terra" brasiliani.

Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, e presidente dell'associ azione Libera, Associazioni, nomi e numeri contro la mafia, è impegnato da anni nella lotta contro il disagio giovanile e l'emarginazione.
pp. 64


Di Peter e degli altri ma di Berlino un po'

Salvatore Trapani

Edizioni Libreria Croce, 2009

La storia di un uomo per un altro uomo, l’amore vero, quello capace di mostrarsi senza riserve, riflettendosi nei sentimenti di tutti coloro che sanno e che vogliono guardare con il cuore. Ciò che si coglie è un’interiorità disarmante, semplice, che Salvatore Trapani ha chiamato Peter, Marco, Franco, Matteo, Marcello, Klaus, tutti a rappresentazione di amori veri, unici, capaci di oltrepassare le barriere, gli stereotipi, le convenzioni. Storie vissute da chi, dell’amore, ha saputo fare, oltre che un messaggio di vita, un percorso obbligato della propria esistenza.

SALVATORE TRAPANI è nato a Catania e vive a Berlino, dove nel ‘98 si era trasferito per scrivere la tesi di laurea sull’arte in memoria della Shoah e dove ora svolge l’attività di giornalista free-lance e di divulgatore della memoria storica, collaborando con l’Istoreco di Reggio Emilia


Disfare lo sviluppo per rifare il mondo

AA.VV.

Jaca Book, 2005

Gli interventi qui raccolti, di studiosi di diversa nazionalità e formazione (fra gli altri: Ivan Illich, Serge Latouche, José Bové, Edward Goldsmith…) sono un primo tentativo di affrontare il tema del dopo-sviluppo, se per sviluppo si intende il termine necessario a giudicare della ricchezza delle nazioni da due secoli ad oggi.

Attori sociali del Nord come del Sud si riconoscono in una comune riflessione sul tema di una decostruzione del pensiero economico che vede nello sviluppo, nella crescita del Pil, il motore delle relazioni umane e l’obiettivo delle scelte politiche dei governi.

Quello che si vuole mettere in discussione è il concetto stesso di sviluppo, di povertà, di bisogni, di globalizzazione e introdurre il concetto di decrescita non come decadenza, ma come scelta economica e culturale.


Divide et impera

Fabrizio Saulini Alessandro Spaventa

Fazi, nov. 2003

 

Un saggio-pamphlet, graffiante e documentato, sul timore che gli Usa hanno di un'Europa unita, politicamente forte, economicamente competitiva.


Stati Uniti ed Europa si sono confrontati spesso, a volte fino a raggiungere lo scontro vero e proprio, su temi diversi, da questioni di carattere economico e commerciale ad altre di natura strategica.

Ma con l'avvento dell'euro e della presidenza Bush il quadro è ancora mutato. L'azione degli Stati Uniti fa un salto di qualità e passa da una politica di contenimento dell'Europa a una di contrapposizione. L'Europa sta divenendo troppo unita e può cominciare a creare dei problemi al progetto egemonico americano: prende così corpo una strategia che punta a creare divisioni all'interno dell'Unione.

L'obiettivo è quello di indebolire e possibilmente spezzare l'asse franco-tedesco, e gli alleati non mancano: l'Inghilterra di Blair, la Spagna di Aznar, l'Italia di Berlusconi, i paesi dell'Est, la Turchia. E il momento non potrebbe essere migliore.

L'Europa sta vivendo un momento delicatissimo che ne definirà il futuro per lungo tempo a venire. L'allargamento e la definizione di una "Magna Charta" europea potrebbero risolversi nel rafforzamento o nell'annacquamento del progetto partito con il Trattato di Roma.

Ma l'azione degli Stati Uniti incontra alcuni ostacoli: la nascita di un movimento di massa europeo contrario all'intervento in Iraq, il progressivo indebolimento di Berlusconi, l'appannarsi della figura di Aznar, lo scandalo dei dossier che minaccia di travolgere Blair.

La partita è aperta. Si chiuderà nel 2004. Per stabilire chi la vincerà sarà importante anche quanto accadrà nel corso del semestre italiano di presidenza. - pp.170


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DIVIETO D’INFANZIA. Psichiatria, controllo, profitto

CHIARA GAZZOLA

Ed. BFS, 2009

 

Il comportamento dei bambini non sempre soddisfa le aspettative della comunità adulta. Dei disagi infantili si preoccupa sempre meno la pedagogia e sempre di più la psichiatria e la genetica. La diagnosi ADHD (sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività) rappresenta l'esempio più eclatante. Le cure chimiche previste (come il Ritalin) interferiscono nella crescita a livello neurologico, la diagnosi considera il soggetto malato a causa di un comportamento "non idoneo" a una società sempre più omologata e omologante. Se si ritiene che l'ambito sociale e relazionale, nel quale un bambino cresce, sia poco importante e si incasella come patologia ogni comportamento che non rispecchia i canoni di presuntuosi obiettivi formativi, la soluzione verrà demandata ad esperti che si avvalgono di cure farmacologiche invasive. Così si distrugge l'infanzia, la fantasia, la libera espressività; su tutto ciò cala un sipario di silenzio che va rialzato.

CHIARA GAZZOLA ha pubblicato in precedenza “Il desiderio, il controllo, l’eresia” (La Fiaccola, 2003) e “Le urla dal silenzio. La paura e i suoi linguaggi” (Aliberti, 2006). pp.79


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Dizionario critico delle nuove guerre

Marco Deriu
Con la collaborazione di:
Aluisi Tosolini e
Daniele Barbieri

Emi, 2005

 

Sommario:
Descrizione e analisi delle cause della violenza nella nostra società.

Recensione:
Per comprendere il "fenomeno guerra" nel nostro tempo è necessario guardarlo come un "fatto sociale totale", nelle sue connessioni più profonde e meno visibili con la normalità della produzione culturale, sociale, economica e politica della società.

Questo volume elenca e descrive, in forma di dizionario, tutti gli aspetti della violenza nella nostra società: da "aggressione" a "vittime", passando per "armi", "fame", "identità", "paradisi fiscali", "scontro di civiltà" e concludendo con una riflessione sul pacifismo critico.
Ogni termine viene approfondito dal punto di vista storico e linguistico; viene inoltre arricchito da un’ampia bibliografia e da opportuni riferimenti.

Un libro “diverso” che attraversa e contamina diversi generi (dizionario, ipertesto, studio teorico, saggio critico), e discipline (politologia, sociologia, filosofia, psicologia, antropologia) con l’obiettivo di ampliare le cornici dell’attuale dibattito su guerra e pace. pp.512


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DOMINATION
La fine di un'era

 

 

WALDEN BELLO

Nuovi Mondi Media, 2005

"L'autore più profetico e rivoluzionario del mondo" - Naomi Klein

I grandi imperi e le superpotenze paiono ora, come in passato, imbattibili. Ma tanto più si espandono quanto più, paradossalmente, si indebitano, si sovraespongono, si indeboliscono. E mentre diventano man mano più fragili, necessitano di sfruttare ancora più paesi, aumentano le spese, rendendo più difficili le relazioni internazionali, esponendosi ad attacchi potenzialmente devastanti. Un circolo vizioso obbligato che, storicamente, accomuna gli imperi all'alba della loro fine.

La superpotenza di oggi, come è chiaro, sono gli Usa. E stanno ripetendo una storia già accaduta molte altre volte. "Se i romani fossero qui adesso", scrive Bello, "potrebbero dire che non è questo il modo di condurre un impero". Un esame nitido e profetico, quello di Domination, su un futuro non troppo distante: la fine delle odierne supremazie, già oggi visibile a uno sguardo rigoroso e disincantato.


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Don Zeno, obbedientissimo ribelle

Fausto Marinetti 

Edizioni
La Meridiana, 2006

Chi è don Zeno?
Prete di frontiera, è di scena nell’Italia del dopoguerra come padre degli abbandonati. Ligio e ribelle, obbediente e rivoluzionario. Si definisce un acrobata sul trapezio del tempo, un funambolo sul filo d’acciaio della fede a tentare l’esperienza di una comunità di famiglie.

Nel 25° anniversario del trapasso di Don Zeno Saltini, il suo confidente, Fausto Marinetti, ne celebra la memoria, mettendo insieme, con le sue parole, questa testimonianza. “Fin da giovane sento la missione di dedicarmi agli altri. Sotto le armi, il mio più caro amico, un anarchico, mi provoca: “Voi cristiani mangiate Cristo in chiesa e fuori avete i poveracci; vi dite fratelli e tra voi ci sono sfruttati e sfruttatori. Non m’interessa il singolo, ma il fenomeno sociale. E le Crociate, l’inquisizione, le guerre di religione?”. Che lite! Ha torto lui a demolire senza costruire, ho torto io a essere un cattolico borghese.

Sconvolto, chiedo a Dio di morire. Prendo una boccata d’aria alla finestra, fisso un punto lontano: “Né padrone né servo. Cambio civiltà in me stesso”. Non un santo ma un ateo è riuscito a farmi sentire complice del delitto sociale. Decido di rispondergli, testimoniando il vangelo con la mia vita.

Pian piano vado scoprendo, che la fede non è una dottrina sterile e astratta, Cristo non è una mummia. Lo abbraccio, vivo, nei diseredati. Affondo cuore e mani nelle stigmate dei piccoli delinquenti. Li tiro fuori dalla galera e li prendo con me. Fondo una scuola di arti e mestieri. Risultato? Noi assistenti ci gratifichiamo, bevendo le loro lacrime ma loro si sentono sempre dei beneficati, dei diversi. Fin che non si è alla pari non ci può essere rapporto di amore.

Studio legge per difenderli in tribunale. La laurea in mano, mi dico: “Potrei mitigare la pena, ma sono stanco di fare del bene in modo che tutto rimanga come prima. Curare è bene, prevenire è meglio. Basta con l’assistenzialismo, mi faccio prete. Dopo un anno mi presento all’altare con Barile, appena uscito dal carcere. Il primo di quattromila. La mia messa è quella lì: sposo la Chiesa, le do un figlio, non un assistito.

Odio l’assistenza. Sono le lacrime delle vittime a darmi la passione per una nuova società, a farmi sentire la nausea dell’assistenza. In parrocchia mi faccio padre del popolo, perché sono due secoli che la chiesa insiste sul sociale e sul politico ma non sentiamo questi problemi. Conosco le obiezioni del mondo missionario: “Come essere alla pari con gli oppressi del mondo? Da sempre portiamo religione, cultura, civiltà. Cosa è cambiato? I popoli del nord, bianchi e cristiani, hanno in mano mezzi e strumenti per asservire i popoli del sud. La religione è funzionale all’economia globale? Dove appoggiare l’uomo evangelico se non c’è il minimo della dignità umana? Come fare l’adozione a distanza dei popoli-schiavi?”. Rispondo con la mia vita. pp. 270


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DONNE D’ONORE Storie di mafia al femminile

Ombretta Ingrascì

Bruno Mondadori 2007

Che ruolo hanno le donne all’interno della mafia?
E com’è cambiato nel corso degli ultimi trent’anni?

Dalle funzioni tradizionali di custodi del codice culturale mafioso, istigatrici di vendetta e merce di scambio nelle politiche matrimoniali a quelle più moderne di corrieri della droga, mediatrici finanziarie, messaggere e boss, il coinvolgimento femminile in Cosa nostra e nella ’ndrangheta è diventato sempre più attivo fino a mettere in crisi lo stereotipo della donna ignara delle attività criminali degli uomini della propria famiglia.

Questo fenomeno non è tuttavia il risultato di un’emancipazione, non solo perché l’inclusione in ambito lavorativo ha significato un ennesimo sfruttamento femminile, ma anche perché ai mutamenti nella divisione sessuale del lavoro non hanno corrisposto cambiamenti nel sistema delle relazioni di genere, che vincola ancora la donna al tradizionale patriarcato.

Attraverso l’esame di documenti giudiziari, ma soprattutto grazie alle testimonianze dirette dei protagonisti e dei collaboratori di giustizia, l’autrice restituisce uno spaccato inedito del sistema mafioso ricomponendo il complesso e contraddittorio universo femminile della mafia, in cui tratti di continuità convivono con elementi di rottura rispetto al passato.pp. 224


Donne nuove - L’universo femminile nel terzo millennio

Jole Baldaro Verde, Rossella Nappi

Edizioni FrancoAngeli, 2002

La vita femminile è segnata, oggi più di ieri e in modo differente, dalle tappe della vita riproduttiva.


Ma cosa è davvero cambiato rispetto a un passato non così remoto, quando la comparsa della prima mestruazione sanciva la femminilità adulta, nell’arco di pochi anni la donna realizzava il suo progetto di maternità e il rapporto di coppia era più legato al bisogno sessuale maschile e alla gravidanza che non al desiderio e al piacere sessuale della donna?


Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione: se da un lato non è cambiato il momento del menarca e della menopausa - date immutabili scritte nella biologia femminile - dall’altro la cultura ha modificato in modo dirompente il concetto di femminilità dal punto di vista psicologico. Anche il matrimonio e, soprattutto, la maternità non sono più legati a un destino biologico che coincide con l’essere donna, ma rappresentano scelte consapevoli. L’aumento costante della vita media femminile fa sì che le donne oltre l’età riproduttiva rappresentino un segmento di popolazione estremamente significativo e la menopausa non possa essere più considerata la fine della femminilità, ma l’inizio di una fase nuova in cui è necessaria una salvaguardia attenta della salute e della qualità di vita.

Ecco allora un libro sulle donne e per le donne di oggi che affronta il tema dell’identità sessuale femminile per capire come biologia, psicologia e cultura si possano intrecciare nel determinare il benessere e la felicità di essere vive come donne.


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Dormire con Poco in Italia

 

Edizioni
2005

La guida a oltre 200 opportunità per dormire economicamente
in Italia con gli amici o con tutta la famiglia:

Ostelli della Gioventù (sia affiliati all’AIG, Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, o indipendenti) foresterie, case religiose, case per ferie.

UNA GUIDA PER RISPARMIARE “GUADAGNANDO”
Dormire con poco in Italia? Esiste solo l’imbarazzo della scelta. Da Bolzano a Ragusa alla scoperta di oltre 200 strutture ricettive extralberghiere per un turismo sociale, culturale, religioso o giovanile, con amici o con la famiglia. Per spendere poco ma “guadagnare” molto.

UNA GUIDA PER TUTTI PER I GIOVANI E PER LE FAMIGLIE
I prezzi in tutte le strutture variano da circa 10 a 30 euro a persona a notte. Si può alloggiare in dormitorio, in normali stanze singole o doppie con bagno, o in stanze per famiglie (con più letti, ma destinate a una sola famiglia). Spesso si ha la prima colazione inclusa, si può cenare ad un prezzo ragionevole (da 8 euro a pasto), o si può disporre di una cucina.

UNA GUIDA PER FARE AMICIZIA E PER PARLARE LE LINGUE
La guida include: ostelli, indipendenti o facenti parte dell’Associazione Internazionale Alberghi della Gioventù, luoghi ideali per conoscere giovani o famiglie di tutto il mondo, fare facilmente amicizia ed esercitare le lingue; foresterie o case religiose (convitti, canoniche, pensionati); case vacanze o “per ferie (sempre parte di organizzazioni sociali o religiose); conventi o santuari.


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