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Infoshop Mag 6 - libri, riviste, video e cd
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Dopo aver pubblicato cinque romanzi “a impianto storico”, incentrati sui grandi conflitti del Novecento, Stefano Tassinari torna al “passo breve” dei racconti. Dieci testi tutti legati tra loro e incentrati su personaggi e fatti reali: dall'ex chitarrista dei Rolling Stones, Brian Jones, ai due studenti uccisi dalle forze dell'ordine, Roberto Franceschi e Francesco Lorusso; dal Festival di Parco Lambro alla morte in un manicomio giudiziario dell'attrice del Living Theater, Carolyn Lobravico; dal "Bloody Sunday" irlandese ai desaparecidos argentini e all'ultimo prigioniero garrotato dal regime di Francisco Franco; dalla discussa eliminazione del leader del Black Panther Party all'apertura degli ospedali psichiatrici. Storie D'altri tempi, che ci riportano dentro gli ambienti generazionali, politici, culturali e psicologici degli anni Settanta. pp. 128
Stefano Tassinari è nato nel 1955 a Ferrara e vive a Bologna. Ha pubblicato romanzi e libri di racconti, tra cui All'idea che sopraggiunge (Corpo 10, 1987), Ai soli distanti (Mobydick, 1994), Assalti al cielo (Calderini, 1998, Perdisa, 2000), L'ora del ritorno (Marco Tropea Editore, 2001), I segni sulla pelle (Marco Tropea Editore, 2003), L’amore degli insorti (Marco Tropea Editore, 2005) e Il vento contro (Marco Tropea Editore, 2008), oltre al Cd letterario Lettere dal fronte interno (Mobydick, 1997). Scrive di letteratura sulle pagine culturali di quotidiani e periodici ed è autore di testi teatrali e di programmi radiofonici per RadioRai Tre. È direttore della Nuova rivista Letteraria, semestrale di letteratura sociale. |
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Chi sono I collaboratori di giustizia? Quanti
sono? Come e perchè sono usciti dalla mafia? Come vivono
oggi?
L'articolato lavoro di ricerca realizzato dal Gruppo Abele offre
per la prima volta una fotografia a 360° del fenomeno del
pentitismo a partire dalla testimonianza diretta di alcuni "collaboratori
eccellenti": da Angelo Siino a Gaspare Mutolo, da Giacomo
Lauro a Giovanni Riggio, a Giovanbattista Ferrante.
Un testo di riferimento per studenti, ricercatori e professori
universitari della Facoltà di Giurisprudenza e Scienze
Politiche, e studiosi di Diritto e legalità. pp. 672 |
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TARGET:
Per tutti coloro che sono interessati al tema della nonviolenza.
CONTENUTO:
Dalla violenza alla pienezza è un piano di apprendimento
e di azione in dieci tappe, elaborato negli Stati Uniti “Pace
e Bene”, Centro francescano per la nonviolenza.
La nonviolenza è un metodo formidabile, efficace e creativo
per affrontare e risolvere i conflitti a tutti i livelli. Attraverso
discussioni di gruppo, giochi di ruolo, presentazioni di casi
e letture, il percorso insegna un’alternativa costruttiva
alla violenza, e offre gli strumenti pratici per trasformare questa
nuova visione in realtà. pp. 192 |
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Esperienze di microfinanza e microcredito
nel Nord e Sud del mondo. Corrispondenze e testimonianze.
Recensione:
Il libro raccoglie il rapporto epistolare tra una studentessa
(Cinzia) e una donna (Pasqua) che, dopo aver vissuto molteplici
esperienze, è costretta dalla malattia a fermarsi. Oltre
a raccontarsi le loro esperienze, cercano di imparare l'una dall'altra,
scambiandosi ciò che le ha fatte crescere.
Il filo conduttore è la sorpresa per le novità
della Finanza Etica e del Commercio Equo e Solidale, accompagnata
dalla necessità di dare vita e voce alla quotidianità
delle donne dei Sud del mondo e dei Nord, che attraverso le loro
storie, spesso silenziose, partecipano alla costruzione di un
modo nuovo di vivere con il denario.
Attraverso le lettere delle due donne, vengono descritte le
esperienze della microfinanza e del microcredito, che consente
a tante donne del Sud del mondo di crearsi un'occupazione che
garantisca un futuro ai loro figli e alle loro famiglie.
Anche le Botteghe del Mondo e il Commercio Equo e Solidale,
che mettono in vendita prodotti alimentari o artigianali provenienti
dai paesi poveri, rappresentano una speranza per le tante persone
che hanno conosciuto povertà e sfruttamento. pp. 256 |
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Sulla scena dei grandi mutamenti culturali
e sociali che hanno interessato l'Italia negli ultimi quattro
decenni, Fabrizio De Andrè ha tessuto la trama di sensazioni
ed emozioni che hanno disegnato il sentire libertario per più
di una generazione.
Il libro rilegge le canzoni di Faber rintracciando i "fili"
che hanno composto l'arazzo della sua poetica, definendone i percorsi
e le tonalità che più hanno influenzato il pensiero
e l'agire politico di chi ha amato la sua poesia.
In questo viaggio nella memoria con Fabrizio De Andrè
Romano Giuffrida incontra anche le parole di chi Faber ha cantato
e quelle di chi, nelle sue poesie, non solo si è riconisciuto
ma ha trovato anche il senso del proprio vivere e del proprio
agire.
Sono le lettere che idealmente scrivono a Fabrizio: Giorgio
Bezzecchi, Carla Corso, Andrea Gallo, Claudio Lolli, Massimo,
Alda Merini, Tonino Paroli, Stefano raspa. |
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I paesi industrializzati del Nord del mondo
hanno contratto un debito ecologico insostenibile nei confronti
dei Paesi poveri, depredandoli da secoli delle loro risorse naturali
e utilizzandoli attualmente come pattumiere di rifiuti tossici
di tutti i tipi.
L’enorme danno ambientale provocato dallo sfruttamento
del sottosuolo, della terra, delle foreste, delle aree marine
e fluviali, la contaminazione dell’acqua e dell’aria
con conseguenze disastrose per la salute di intere popolazioni,
superano di gran lunga, in termini economici, il debito estero
dei paesi del Sud.
La biopirateria, cioè l’utilizzo non retribuito
delle conoscenze agricole di sementi e piante medicinali delle
popolazioni indigene, è una parola di recente coniazione
per definire l’espropriazione di antichi saperi iniziata
in epoca coloniale.
A livello internazionale non è ancora stato riconosciuto
che lo sfruttamento indiscriminato della natura è una delle
conseguenze di un sistema economico orientato al profitto e contrario
ai diritti umani.
La dimensione umana è profondamente collegata al tema
ambientale poiché l’ecosistema è la casa di
tutti i popoli e di tutte le generazioni senza esclusione di nessuno.
Il riconoscimento del concetto di debito ecologico è un
passo necessario per ripensare e regolamentare, prima che sia
troppo tardi, meccanismi che rischiano di compromettere il futuro
dell’intera umanità. - pp. 96 |
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"C'è un distico di Shakespeare così bello che basta da solo a un sonetto d'amore o disamore, sopravanza per tenerezza tutto, ci sovrasta se volessimo crederci da tanto di meritarlo proprio noi, per sbaglio o perchè siamo quel che abbiamo dato senza badarci: una carezza, un bacio sul palmo della mano, due parole di alato prepensiero, quei ti amo che, come sai, si negano da sé. Te l'offro, interpretato da Giovanni. Oh leggi quel che ha scritto il muto cuore udir con gli occhi è il genio dell'amore.
L'amore e la vita si intrecciano con la letteratura e giocano l'antico gioco del desiderio, tessendo passione e spiritualità. Così l'amore, tra possesso e illusione, diventa strumento di conoscenza del reale, fascio di luce in grado di sondare con freschezza l'animo degli amanti e delle cose".- pp. 95
Emilio Rentocchini è nato a Sassuolo nel 1949. Ha insegnato a lungo italiano nella scuola media di Roteglia. Ha pubblicato tra l’altro le raccolte “Segrè” (Incontri Editrice, 1998), “Ottave” (Garzanti, 2001), “Giorni in prova” (Donzelli, 2005), “Del perfetto amore” (Donzelli, 2008). Nel 2009 con Incontri Editrice ha pubblicato “In un futuro aprile”, che rappresenta il suo approdo al teatro. Sulla sua vita, la regista Daria Menozzi ha realizzato il film “Giorni in prova. Emilio Rentocchini poeta a Sassuolo” (Vivo Film, 2006). |
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Questo manuale illustra e spiega la ricetta
per la cura del cancro, appresa nelle baraccopoli del Brasile
e rilanciata con successo in altre parti del mondo da Padre Romano
Zago dell'Ordine dei Frati Minori. Ingredienti: Mezzo chilo di
miele, sei cucchiai di distillato (grappa, cognac, Whisky, ecc.),
350 grammi di foglie di Aloe Arborescens.
Preparazione:
Togliere le spine dalle foglie, pulirle, tagliarle a pezzi e metterle
nel frullatore assieme al miele e al distillato. Frullare bene
e riporre il frullato in un barattolo scuro, ben chiuso, nel frigorifero.
Il preparato è pronto per il consumo. Dosi consigliate:
Uno o due cucchiai da tavola 20/30 minuti prima dei 3 pasti principali.
Agitare bene prima dell'uso. "…qualsiasi contributo,
anche se semplice, dev'essere tenuto in considerazione, quando
si tratta del bene della persona…" (Padre Z ago) |
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La società contemporanea attraverso
tre parole chiave: pedagogia, etica, partecipazione politica.
Lungo le direttrici del pensiero di Paulo Freire, un dialogo
appassionato tra due grandi protagonisti del nostro tempo.
Ecco la grande sfida etica del XXI secolo: fare in modo che la
fame e la povertà siano considerate come la tortura e la
schiavitù, una grande violazione dei diritti umani (Frei
Betto)
La rabbia è il segno dell'amore: ci si arrabbia per le
cose che stanno a cuore, per le cose che si amano (Luigi Ciotti)
, teologo della liberazione,
giornalista e scrittore, è coordinatore della Mobilitazione
Sociale del Progetto Fame Zero e Consigliere speciale del Presidente
brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Da tempo è
impegnato nelle favelas, nelle fabbriche e con la pastorale dei
"senza terra" brasiliani.
, fondatore del
Gruppo Abele, e presidente dell'associ azione Libera, Associazioni,
nomi e numeri contro la mafia, è impegnato da anni nella
lotta contro il disagio giovanile e l'emarginazione.
pp. 64 |
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La storia di un uomo per un altro uomo, l’amore vero, quello capace di mostrarsi senza riserve, riflettendosi nei sentimenti di tutti coloro che sanno e che vogliono guardare con il cuore. Ciò che si coglie è un’interiorità disarmante, semplice, che Salvatore Trapani ha chiamato Peter, Marco, Franco, Matteo, Marcello, Klaus, tutti a rappresentazione di amori veri, unici, capaci di oltrepassare le barriere, gli stereotipi, le convenzioni. Storie vissute da chi, dell’amore, ha saputo fare, oltre che un messaggio di vita, un percorso obbligato della propria esistenza.
SALVATORE TRAPANI è nato a Catania e vive a Berlino, dove nel ‘98 si era trasferito per scrivere la tesi di laurea sull’arte in memoria della Shoah e dove ora svolge l’attività di giornalista free-lance e di divulgatore della memoria storica, collaborando con l’Istoreco di Reggio Emilia
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Gli interventi qui raccolti, di studiosi
di diversa nazionalità e formazione (fra gli altri: Ivan
Illich, Serge Latouche, José Bové, Edward Goldsmith…)
sono un primo tentativo di affrontare il tema del dopo-sviluppo,
se per sviluppo si intende il termine necessario a giudicare della
ricchezza delle nazioni da due secoli ad oggi.
Attori sociali del Nord come del Sud si riconoscono in una comune
riflessione sul tema di una decostruzione del pensiero economico
che vede nello sviluppo, nella crescita del Pil, il motore delle
relazioni umane e l’obiettivo delle scelte politiche dei
governi.
Quello che si vuole mettere in discussione è il concetto
stesso di sviluppo, di povertà, di bisogni, di globalizzazione
e introdurre il concetto di decrescita non come decadenza, ma
come scelta economica e culturale.
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Un saggio-pamphlet, graffiante e documentato,
sul timore che gli Usa hanno di un'Europa unita, politicamente
forte, economicamente competitiva.
Stati Uniti ed Europa si sono confrontati spesso, a volte fino
a raggiungere lo scontro vero e proprio, su temi diversi, da questioni
di carattere economico e commerciale ad altre di natura strategica.
Ma con l'avvento dell'euro e della presidenza Bush il quadro
è ancora mutato. L'azione degli Stati Uniti fa un salto
di qualità e passa da una politica di contenimento dell'Europa
a una di contrapposizione. L'Europa sta divenendo troppo unita
e può cominciare a creare dei problemi al progetto egemonico
americano: prende così corpo una strategia che punta a
creare divisioni all'interno dell'Unione.
L'obiettivo è quello di indebolire e possibilmente spezzare
l'asse franco-tedesco, e gli alleati non mancano: l'Inghilterra
di Blair, la Spagna di Aznar, l'Italia di Berlusconi, i paesi
dell'Est, la Turchia. E il momento non potrebbe essere migliore.
L'Europa sta vivendo un momento delicatissimo che ne definirà
il futuro per lungo tempo a venire. L'allargamento e la definizione
di una "Magna Charta" europea potrebbero risolversi
nel rafforzamento o nell'annacquamento del progetto partito con
il Trattato di Roma.
Ma l'azione degli Stati Uniti incontra alcuni ostacoli: la nascita
di un movimento di massa europeo contrario all'intervento in Iraq,
il progressivo indebolimento di Berlusconi, l'appannarsi della
figura di Aznar, lo scandalo dei dossier che minaccia di travolgere
Blair.
La partita è aperta. Si chiuderà nel 2004. Per
stabilire chi la vincerà sarà importante anche quanto
accadrà nel corso del semestre italiano di presidenza.
- pp.170 |
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Il comportamento dei bambini non sempre soddisfa le aspettative della comunità adulta. Dei disagi infantili si preoccupa sempre meno la pedagogia e sempre di più la psichiatria e la genetica. La diagnosi ADHD (sindrome da deficit dell'attenzione e iperattività) rappresenta l'esempio più eclatante. Le cure chimiche previste (come il Ritalin) interferiscono nella crescita a livello neurologico, la diagnosi considera il soggetto malato a causa di un comportamento "non idoneo" a una società sempre più omologata e omologante. Se si ritiene che l'ambito sociale e relazionale, nel quale un bambino cresce, sia poco importante e si incasella come patologia ogni comportamento che non rispecchia i canoni di presuntuosi obiettivi formativi, la soluzione verrà demandata ad esperti che si avvalgono di cure farmacologiche invasive. Così si distrugge l'infanzia, la fantasia, la libera espressività; su tutto ciò cala un sipario di silenzio che va rialzato.
CHIARA GAZZOLA ha pubblicato in precedenza “Il desiderio, il controllo, l’eresia” (La Fiaccola, 2003) e “Le urla dal silenzio. La paura e i suoi linguaggi” (Aliberti, 2006). pp.79
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Sommario:
Descrizione e analisi delle cause della violenza nella nostra
società.
Recensione:
Per comprendere il "fenomeno guerra" nel nostro tempo
è necessario guardarlo come un "fatto sociale totale",
nelle sue connessioni più profonde e meno visibili con
la normalità della produzione culturale, sociale, economica
e politica della società.
Questo volume elenca e descrive, in forma di dizionario, tutti
gli aspetti della violenza nella nostra società: da "aggressione"
a "vittime", passando per "armi", "fame",
"identità", "paradisi fiscali", "scontro
di civiltà" e concludendo con una riflessione sul
pacifismo critico.
Ogni termine viene approfondito dal punto di vista storico e linguistico;
viene inoltre arricchito da un’ampia bibliografia e da opportuni
riferimenti.
Un libro “diverso” che attraversa e contamina diversi
generi (dizionario, ipertesto, studio teorico, saggio critico),
e discipline (politologia, sociologia, filosofia, psicologia,
antropologia) con l’obiettivo di ampliare le cornici dell’attuale
dibattito su guerra e pace. pp.512
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"L'autore più profetico e rivoluzionario
del mondo" - Naomi Klein
I grandi imperi e le superpotenze paiono ora, come in passato,
imbattibili. Ma tanto più si espandono quanto più,
paradossalmente, si indebitano, si sovraespongono, si indeboliscono.
E mentre diventano man mano più fragili, necessitano di
sfruttare ancora più paesi, aumentano le spese, rendendo
più difficili le relazioni internazionali, esponendosi
ad attacchi potenzialmente devastanti. Un circolo vizioso obbligato
che, storicamente, accomuna gli imperi all'alba della loro fine.
La superpotenza di oggi, come è chiaro, sono gli Usa.
E stanno ripetendo una storia già accaduta molte altre
volte. "Se i romani fossero qui adesso", scrive Bello,
"potrebbero dire che non è questo il modo di condurre
un impero". Un esame nitido e profetico, quello di Domination,
su un futuro non troppo distante: la fine delle odierne supremazie,
già oggi visibile a uno sguardo rigoroso e disincantato. |
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Chi è don Zeno?
Prete di frontiera, è di scena nell’Italia del dopoguerra come padre degli abbandonati. Ligio e ribelle, obbediente e rivoluzionario. Si definisce un acrobata sul trapezio del tempo, un funambolo sul filo d’acciaio della fede a tentare l’esperienza di una comunità di famiglie.
Nel 25° anniversario del trapasso di Don Zeno Saltini, il suo confidente, Fausto Marinetti, ne celebra la memoria, mettendo insieme, con le sue parole, questa testimonianza. “Fin da giovane sento la missione di dedicarmi agli altri. Sotto le armi, il mio più caro amico, un anarchico, mi provoca: “Voi cristiani mangiate Cristo in chiesa e fuori avete i poveracci; vi dite fratelli e tra voi ci sono sfruttati e sfruttatori. Non m’interessa il singolo, ma il fenomeno sociale. E le Crociate, l’inquisizione, le guerre di religione?”. Che lite! Ha torto lui a demolire senza costruire, ho torto io a essere un cattolico borghese.
Sconvolto, chiedo a Dio di morire. Prendo una boccata d’aria alla finestra, fisso un punto lontano: “Né padrone né servo. Cambio civiltà in me stesso”. Non un santo ma un ateo è riuscito a farmi sentire complice del delitto sociale. Decido di rispondergli, testimoniando il vangelo con la mia vita.
Pian piano vado scoprendo, che la fede non è una dottrina sterile e astratta, Cristo non è una mummia. Lo abbraccio, vivo, nei diseredati. Affondo cuore e mani nelle stigmate dei piccoli delinquenti. Li tiro fuori dalla galera e li prendo con me. Fondo una scuola di arti e mestieri. Risultato? Noi assistenti ci gratifichiamo, bevendo le loro lacrime ma loro si sentono sempre dei beneficati, dei diversi. Fin che non si è alla pari non ci può essere rapporto di amore.
Studio legge per difenderli in tribunale. La laurea in mano, mi dico: “Potrei mitigare la pena, ma sono stanco di fare del bene in modo che tutto rimanga come prima. Curare è bene, prevenire è meglio. Basta con l’assistenzialismo, mi faccio prete. Dopo un anno mi presento all’altare con Barile, appena uscito dal carcere. Il primo di quattromila. La mia messa è quella lì: sposo la Chiesa, le do un figlio, non un assistito.
Odio l’assistenza. Sono le lacrime delle vittime a darmi la passione per una nuova società, a farmi sentire la nausea dell’assistenza. In parrocchia mi faccio padre del popolo, perché sono due secoli che la chiesa insiste sul sociale e sul politico ma non sentiamo questi problemi. Conosco le obiezioni del mondo missionario: “Come essere alla pari con gli oppressi del mondo? Da sempre portiamo religione, cultura, civiltà. Cosa è cambiato? I popoli del nord, bianchi e cristiani, hanno in mano mezzi e strumenti per asservire i popoli del sud. La religione è funzionale all’economia globale? Dove appoggiare l’uomo evangelico se non c’è il minimo della dignità umana? Come fare l’adozione a distanza dei popoli-schiavi?”. Rispondo con la mia vita. pp. 270 |
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Che ruolo hanno le donne all’interno della mafia?
E com’è cambiato nel corso degli ultimi trent’anni?
Dalle funzioni tradizionali di custodi del codice culturale mafioso, istigatrici di vendetta e merce di scambio nelle politiche matrimoniali a quelle più moderne di corrieri della droga, mediatrici finanziarie, messaggere e boss, il coinvolgimento femminile in Cosa nostra e nella ’ndrangheta è diventato sempre più attivo fino a mettere in crisi lo stereotipo della donna ignara delle attività criminali degli uomini della propria famiglia.
Questo fenomeno non è tuttavia il risultato di un’emancipazione, non solo perché l’inclusione in ambito lavorativo ha significato un ennesimo sfruttamento femminile, ma anche perché ai mutamenti nella divisione sessuale del lavoro non hanno corrisposto cambiamenti nel sistema delle relazioni di genere, che vincola ancora la donna al tradizionale patriarcato.
Attraverso l’esame di documenti giudiziari, ma soprattutto grazie alle testimonianze dirette dei protagonisti e dei collaboratori di giustizia, l’autrice restituisce uno spaccato inedito del sistema mafioso ricomponendo il complesso e contraddittorio universo femminile della mafia, in cui tratti di continuità convivono con elementi di rottura rispetto al passato.pp. 224 |
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La vita femminile è segnata, oggi
più di ieri e in modo differente, dalle tappe della vita
riproduttiva.
Ma cosa è davvero cambiato rispetto a un passato non così
remoto, quando la comparsa della prima mestruazione sanciva la
femminilità adulta, nell’arco di pochi anni la donna
realizzava il suo progetto di maternità e il rapporto di
coppia era più legato al bisogno sessuale maschile e alla
gravidanza che non al desiderio e al piacere sessuale della donna?
Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito a una vera e propria
rivoluzione: se da un lato non è cambiato il momento del
menarca e della menopausa - date immutabili scritte nella biologia
femminile - dall’altro la cultura ha modificato in modo
dirompente il concetto di femminilità dal punto di vista
psicologico. Anche il matrimonio e, soprattutto, la maternità
non sono più legati a un destino biologico che coincide
con l’essere donna, ma rappresentano scelte consapevoli.
L’aumento costante della vita media femminile fa sì
che le donne oltre l’età riproduttiva rappresentino
un segmento di popolazione estremamente significativo e la menopausa
non possa essere più considerata la fine della femminilità,
ma l’inizio di una fase nuova in cui è necessaria
una salvaguardia attenta della salute e della qualità di
vita.
Ecco allora un libro sulle donne e per le donne di oggi che affronta
il tema dell’identità sessuale femminile per capire
come biologia, psicologia e cultura si possano intrecciare nel
determinare il benessere e la felicità di essere vive come
donne. |
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Ostelli della Gioventù (sia affiliati all’AIG, Associazione
Italiana Alberghi per la Gioventù, o indipendenti) foresterie,
case religiose, case per ferie.
UNA GUIDA PER RISPARMIARE “GUADAGNANDO”
Dormire con poco in Italia? Esiste solo l’imbarazzo della
scelta. Da Bolzano a Ragusa alla scoperta di oltre 200 strutture
ricettive extralberghiere per un turismo sociale, culturale, religioso
o giovanile, con amici o con la famiglia. Per spendere poco ma
“guadagnare” molto.
UNA GUIDA PER TUTTI PER I GIOVANI E PER LE FAMIGLIE
I prezzi in tutte le strutture variano da circa 10 a 30 euro a
persona a notte. Si può alloggiare in dormitorio, in normali
stanze singole o doppie con bagno, o in stanze per famiglie (con
più letti, ma destinate a una sola famiglia). Spesso si
ha la prima colazione inclusa, si può cenare ad un prezzo
ragionevole (da 8 euro a pasto), o si può disporre di una
cucina.
UNA GUIDA PER FARE AMICIZIA E PER PARLARE LE LINGUE
La guida include: ostelli, indipendenti o facenti parte dell’Associazione
Internazionale Alberghi della Gioventù, luoghi ideali per
conoscere giovani o famiglie di tutto il mondo, fare facilmente
amicizia ed esercitare le lingue; foresterie o case religiose
(convitti, canoniche, pensionati); case vacanze o “per ferie
(sempre parte di organizzazioni sociali o religiose); conventi
o santuari.
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