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CAFFÈ HAL,
TEL AVIV.
Tutto quello che è successo al Signor T.B.

Marco Truzzi

Edizioni Diabasis, 2007

 

Uno strano incontro avvenuto in un locale di Tel Aviv gestito da un arabo chiamato Hal – Caffè Hal, appunto. L’anonimo narratore, reduce da una scombussolata storia d’amore, si imbatte in un uomo misterioso, seduto solitario al tavolino, e decide – con una delle decisioni (apparentemente) improvvise che possono capitare a chiunque – di offrirgli da bere. Tutto questo si intreccia con la storia dell’allevamento Rashid, il più grande allevamento di asini dell’intera striscia di Gaza. La famiglia Rashid è in attesa della nascita del primogenito di Khalid, un evento previsto per una data ancora imprecisata, ma, comunque, verso la fine di dicembre. Lo sfondo è quello del muro, odierno segno tangibile di una guerra – quella tra arabi e israeliani – apertasi quasi 5000 anni fa e puntualmente rinfocolata da numerosi interessi, compresi quelli del commercio internazionale di armi.


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Campagne emiliane in transizione

Marco Fincardi

CLUEB, 2008

Nella pianura emiliana, la crescita numerica del bracciantato e il suo interagire con altre categorie di lavoratori, tra XIX e XX secolo hanno prodotto rilevanti cambiamenti di abitudini e relazioni sociali, determinanti nel modernizzare l'assetto di paesi, famiglie e parrocchie, condizionando in modo vistoso la stessa socialità rurale e i rapporti tra campagne e città.

Il volume, mettendo in rilievo i contrasti tra la vita rurale nell´Emilia padana e quella nel resto d'Italia, permette di inquadrare non solo i mutamenti strutturali che hanno trasformato radicalmente l'assetto agrario di una parte delle campagne padane, ma soprattutto di analizzare pratiche sociali e fenomeni di costume che nella regione hanno ridotto le secolari barriere tra spazi rurali e urbani. pp. 195


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Caro Sindaco - New Global
I nuovi stili di vita nella politica locale

Marco Boschini

EMI, 2004

Destinatari:
Sindaci, assessori, consiglieri comunali e tutte le persone che vivono in maniera attiva la propria cittadinanza.

Recensione:
Caro sindaco new global ha lo scopo di diffondere su tutto il territorio nazionale pratiche amministrative etiche orientate alla pace e all’economia solidale e di dimostrare che progetti concreti, imitabili ed esportabili, sono già in atto presso amministrazioni, enti, associazioni che ogni giorno costruiscono un mondo diverso.

Attraverso le parole-chiave dell’Alfabeto dei Sogni, da A come ascoltare, C come coraggio, D come diritti, F come fare… si passano in rassegna 21 pratiche di nuovi stili di vita: - Assicurazione etica - Impresa pulita - Banca del tempo - La rete del nuovo municipio - Che c’è nel menù? – Migranti - Denominazione comunale - Non ci vado senza il bus d’origine - Olio di colza - Lotta alle inefficienze – Partecipazione energetiche - Quando il software è libero - Finanza etica - Risparmio energetico - Gruppi di acquisto solidali - Street TV, un’altra informazione - Hai mai sentito parlare - Territorio bambino di Curitiba? - Un altro modo di costruire - Vedi alla voce Monsano - Zapping in rete. pp. 160


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Censura 2007
Le 25 notizie più censurate

Peter Phillips e Project Censored

Nuovi Mondi Media, 2007

 

Notizie la cui conoscenza cambierebbe la percezione degli eventi, le idee della gente, la storia per come la conosciamo. Anche quest'anno, tutte le notizie selezionate sarebbero dovute essere sulle prime pagine di tutti i quotidiani del mondo e, invece, sono state del tutto ignorate. Eccone alcune:

* La Halliburton sta vendendo le tecnologie nucleari all'Iran
* Gli oceani del mondo hanno gli anni contati
* La Banca Mondiale ha finanziato il Muro che separa Israele dalla    Palestina
* Numerosi studi confermano che gli OGM sono pericolosi
* L'invasione dell'Iraq faceva parte dell'agenda OPEC
* Il più autorevole studio di ingegneria nega la versione ufficiale dell'11    settembre
* L'acqua in bottiglia è uno dei principali problemi ambientali del pianeta
* Il dibattito sul futuro di Internet viene ignorato dai media

e tantissime altre notizie, documentate, sbalorditive, che riguardano il futuro del mondo intero.

Project Censored è un autorevole gruppo statunitense di ricerca sui media che si propone di promuovere il ruolo "del giornalismo indipendente in una società democratica". Nasce nel 1976 da un'idea di Carl Jensen, docente di Scienze della Comunicazione presso la Sonoma State University, California e dal 1996 è guidato da Peter Phillips, docente di Sociologia e da molto tempo attivo in organizzazioni no profit. pp. 375


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Che Guevara.
La più completa biografia

Roberto Occhi

Verdechiaro, 2007

E’ la biografia più completa in circolazione su Che Guevara, corretta, chiara e ben documentata, corredata dalle più belle foto che ripercorrono i momenti salienti della sua vita. Dall'infanzia al viaggio in moto in Sud America, dal Messico a Cuba, la Rivoluzione, i suoi incarichi di governo, i viaggi, il Congo e la Bolivia.

Sono pagine coinvolgenti e ricche di aneddoti, con le testimonianze dei suoi compagni di vita e di guerriglia, le sue lettere a casa, che ne rivelano la profonda umanità e schiettezza. pp. 320


Chicchi di grano dalla Bibbia

Autore

S.B.B.F., 1996

I "chicchi di grano" sono ventotto racconti, splendidamente illustrati da Kees de Kort, tratti dalla Bibbia, Antico e Nuovo Testamento. Il testo si ispira a quello della traduzione interconfessionale Parola del Signore. Vocabolario e stile sono adatti a giovanissimi lettori. I bambini che non sanno ancora leggere possono seguire il racconto con le figure.

Sono granelli di Bibbia anche i volti, i gesti, le espressioni con cui il disegnatore de Kort ha caratterizzato i personaggi. Nell'indice chi vuole sapere di più trova l'indicazione dei passi biblici da cui i racconti sono tratti. Obiettivo di quest'opera, come si legge nell'introduzione, è "seminare l'amore per la Bibbia".


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Cittadini under 18
I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Daniela Invernizzi

EMI, 2004

Destinatari:
Per insegnanti, educatori, per tutti coloro che sono interessati alla letteratura straniera.

Recensione:
Il 29 novembre 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC).

L’importanza fondamentale e la grande positività riconosciute alla CRC sono da ricercare nella sua straordinaria carica innovativa rispetto ai precedenti documenti internazionali aventi ad oggetto i minori: ossia l’approccio globale alle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza e una mutata considerazione del minore.

Questi, infatti, non è più solo il destinatario di speciali protezioni in seno alla famiglia e alla società a seguito della sua vulnerabilità, ma è considerato come persona, soggetto dell’intera tipologia di diritti umani giuridicamente riconosciuti. La CRC, oltre a riconoscere una più organica gamma di diritti umani agli under 18 (politici, civili, economici e culturali), mette a fuoco il tema centrale della partecipazione di bambini e ragazzi: partecipazione intesa come “possibilità di rendere concreti i diritti di parola, di essere informati, di cittadinanza attraverso il protagonismo diretto e l’assunzione di responsabilità”.

Cittadini under 18 è un manuale teorico-pratico che, descrivendo uno scenario culturale generale, propone esperienze di processi partecipativi locali e globali e suggerisce stimoli educativi per lo sviluppo di attività di ricerca e di sperimentazione centrate sulla tutela e sulla promozione dei diritti delle giovani generazioni.
La pubblicazione è stata realizzata grazie anche all'impegno del CRES (Centro Ricerca Educazione allo Sviluppo). pp. 224


Come Insegnare le Regole ai Bambini

Andrea Magnani

Edizioni Sì, 2007

Questo libro insegna ad ottenere il rispetto delle regole da parte dei bambini attraverso un metodo sperimentato basato sull'ascolto e sul rispetto delle emozioni del bambino. Non serve la forza o un metodo autoritario: si può efficacemente guidare un bambino con decisione e affettuosamente allo stesso tempo.

La presenza di regole fornisce ai bambini la percezione di stabilità e di ordine nel mondo che li circonda; questo è un elemento fondamentale per sviluppare la propria sicurezza.


Come sopravvivere allo sviluppo

Serge Latouche

Bollati Boringhieri, 2005

Dalla decolonizzazione dell'immaginario economico alla costruzione di una società alternativa.

Lo sviluppo ha di recente rivestito nuovi abiti che soddisfano i criteri di organizzazioni internazionali quali la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale. Ma la logica economica e rimasta la stessa e il modello di sviluppo e sempre conforme all’ortodossia neoliberale.

Lo sviluppismo si fonda sulla convinzione che sia possibile ottenere la prosperità materiale per tutti, cosa che sappiamo essere dannosa e insostenibile per il pianeta.

Secondo Latouche, bisogna mettere in discussione i concetti di crescita, poverta, bisogni fondamentali, tenore di vita e decostruire il nostro immaginario economico, che è ciò che affligge l’occidentalizzazione e la mondializzazione. Non si tratta ovviamente di proporre un impossibile ritorno al passato, ma di pensare a forme di un’alternativa allo sviluppo: in particolare la decrescita condivisa e il localismo.


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Comunità e decrescita. Critica della ragione mercantile
Dal sistema dei consumi globali alla civiltà dell'economia locale

Alain de Benoist

Arianna Editrice, 2006

Di fronte alla crisi economica e sociale del modello di sviluppo occidentale diventa realistico criticare la ragione stessa dell’economicismo moderno: la mercificazione dell’esistente. L’autore individua un limite ecologico alla crescita economica illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea che lo sviluppo degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita. Il messaggio che pubblicità e media diffondono continuamente è che il benessere passa attraverso il consumo, ovvero attraverso l’appropriazione continua di una quantità sempre maggiore di oggetti.

È necessario rinunciare all’immaginario economico per il quale “di più” significa “meglio” e imparare ed essere capaci a dire: “è sufficiente” oppure “è abbastanza” piuttosto che “sempre di più!”.

Alain de Benoist considera errato immaginare la decrescita come un appello a un ritorno al passato o a una brutale degradazione del livello di vita. La decrescita è invece un’inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l’attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto e incompatibile con gli equilibri della natura.


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Confessione di un Lillipuziano

Alberto Castagnola

EMI, 2004

Identità,organizzazione, documenti della Rete Lilliput
Sommario: La storia, l'attività e gli obiettivi della Rete di Lilliput
Recensione:

La Rete Lilliput è un coordinamento costituito nel 2000 tra associazioni, gruppi, cittadini impegnati nella costruzione di un’economia di giustizia e nella resistenza nonviolenta alla globalizzazione neoliberista del mercato. Prende nome dai minuscoli lillipuziani che con mille cordicelle riuscirono a bloccare Gulliver, il gigante tanto più grande di loro.

L’obiettivo della Rete è che "ogni abitante della Terra possa soddisfare i suoi bisogni materiali, sociali e spirituali nel rispetto dell’integrità dell’ambiente e del diritto delle generazioni future a ereditare una Terra feconda, bella e vivibile" (dal Manifesto della Rete di Lilliput). Alberto Castagnola, tra i consulenti culturali e scientifici di Lilliput, presenta le proprie riflessioni sull’identità e le modalità di organizzazione della Rete per contribuire a valorizzarne le molteplici potenzialità e a diffonderne la conoscenza. pp. 240


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Corri lama corri!

Intercultura

Francesca Protopapa
Marco Conti

Sinnos, 2005

Rivolto ai bambini, dai 5 anni.
TESTO BILINGUE ITALIANO - BOLIVIANO

Straordinarie illustrazioni per mostrare la bellezza e i colori di un piccolo paese spesso"dimenticato", la Bolivia. Una bellissima storia dedicata ai bambini, ai loro giochi e sogni.

La storia è ambientata in un piccolo villaggio della Bolivia ed è uno spunto per conoscere la cultura e i colori di queste terre lontane. La protagonista di questa piccola storia è Paulita, una bambina che realizzerà il sogno di correre su e giù per l’altopiano con un lama tutto suo.

Alla fine del volume un laboratorio per conoscere meglio la Bolivia e le sue tradizioni. pp. 40


Creolizzare l’Europa: letteratura e migrazione

Armando Gnisci

Meltemi, 2003

Quattro saggi (i primi già usciti ma da anni introvabili) di Gnisci, docente di “Letteratura comparata” alla Sapienza di Roma e animatore di importanti iniziative, dalla banca-dati Basili alla rivista Kuma.

La frase di Pessoa (ma poteva essere di Massimo Troisi) “Ci sono sempre ragioni per migrare, per chi non è costretto a letto” serve a Gnisci per chiederci come anche in Italia sia all’opera “una nuova lingua metéca” dove metéco è colui e/o colei che vive in “una casa del dopo” secondo la definizione del cantautore Moustaki.

Oltre a storie e scritture del migrare, alla decolonizzazione mentale e alle diaspore europee, a somiglianze e differenze tra i vecchi emigranti italiani ei nuovi immigrati da noi, i saggi di Gnisci affrontano altri punti di lacerazione nell’’ideologia e nell’immaginario; come, per fare un solo esempio, quando ricorda che “l’emigrazione e il colonialismo (furono) rimossi dalla cultura e dalla coscienza civile italiane”. Tenendo anche conto di quanto annotò Ernesto De Martino (in “La terra del rimorso” uscito lontano 1961) cioè che il nostro Meridione venne spesso assimilato alle terre coloniali extra-europee (“l’India italiana”) … tanto dai gesuiti che poi dai generali piemontesi.

Un immaginario razzista che tuttora alimenta le peggiori barzellette non meno che la base di massa di un movimento politico che ha per leader i Bossi e i Borghezio.
Come ricorda Gnisci, “il motto è: lottiamo perché ci sia un mondo dove molti mondi abbiano il loro posto”. - pp. 192


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Cristiani in algeria
La Chiesa della debolezza

Henri Teissier

Emi, 2004

La Chiesa nella realtà politica, sociale e religiosa dell'Algeria di oggi.
Recensione:
Da alcuni anni l’Algeria è scomparsa dalle prime pagine dei giornali e dagli schermi televisivi. I massacri di massa degli anni Novanta non ci sono più, ma lo stillicidio delle vittime del terrorismo islamico continua.

Eppure una piccola comunità cristiana, formata in gran parte da persone di origine straniera, ci vive e ha continuato a viverci anche negli anni più difficili.La "Chiesa della debolezza" e i suoi "cristiani a mani nude" mostrano tutta la loro forza nella fede innanzitutto, ma anche nella relazione che hanno saputo costruire con i musulmani.

La resistenza al fondamentalismo e alle sue derive terroriste si è costruita nella quotidianità: andare a scuola, al lavoro, mostrarsi solidali col vicino. Su questo terreno si sono approfonditi la relazione islamo-cristiana e il rapporto tra le società civili delle due sponde del Mediterraneo. Chi oggi ha paura dell’islam - dell’islam e non del fondamentalismo e del terrorismo - trova nelle parole di Teissier e nell’esperienza della Chiesa algerina materia per riflettere. La grandezza della Chiesa algerina non sta nei numeri ma nella fedeltà. pp. 192


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